Versus Zhukov

La risposta al blog del Generale Zhukov Questo sito aderisce al

Sunday, November 06, 2005

Zhukov querelato

Le reazioni, prima che oscurino il sito di Zhukov:

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ANSA Valle d'Aosta
Data: 05/11/2005

10:57 GIORNALISTI: BLOG GENERALE ZUKHOV, SEQUESTRATO CUMPUTER
PERQUISITA ANCHE L' ABITAZIONE DI UN PUBBLICISTA VALDOSTANO

(ANSA) - AOSTA, 5 NOV - "Storie di ordinaria miseria umana. Protagonisti: politici, giornalisti, elettori distratti e accattoni attenti". Così l'anonimo 'generale Zukhov' presenta il suo blog con il quale da mesi e mesi, via Internet, lancia strali e dispensa offese a personaggi valdostani più o meno noti e in prevalenza giornalisti, editori e politici.

In seguito a numerose denunce la Polizia Postale di Aosta ha avviato un'inchiesta che ha portato, per il momento, al sequestro di un computer e alla perquisizione dell'abitazione di un pubblicista valdostano. La notizia è stata diffusa oggi dal settimanale del sabato "La Vallee Notizie". Gli uomini della PolPost vogliono accertare se gli scritti del 'Generale Zukhov' sono stati redatti emessi in rete con il computer di Roberto Mancini, già vice presidente regionale dell'Ordine dei Giornalisti e organizzatore di alcuni corsi di giornalismo e attento censore dei colleghi poco rispettosi dell'etica professionale. Il blog non è invece stato sequestrato ed è ancora in rete.

Secondo quanto riportato da La Vallee Notizie, il giornalista pubblicista si è presentato ieri dagli inquirenti "per delle dichiarazioni spontanee". Nei prossimi giorni, - scrive il settimanale "sul computer sequestrato in casa del polemista-editorialista il sostituto procuratore Stefania Cugge, che coordina l'inchiesta, disporrà una perizia informatica". (ANSA).

By Anonymous, at 05 novembre, 2005 14:26
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Solidarietà Generale

By Signora Elena, at 05 novembre, 2005 15:12
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Spesso ci capisco ben pocoo, ma sono completamente solidale!

By Anonymous, at 05 novembre, 2005 16:49
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Bene generale il destino è veramente prodigo con lei. Ora attraverso le sue prossime vicende che mi auguro più giornalistiche che giudiziarie 4000 o 5000 abitanti di questa regione potranno misurare direttamente il livello di libertà di opinione e vedere eventualmente all'opera la magistratura locale (nella quale credo siamo in molti ad avere stima) su un tema per tutti noi centrale e fondamentale per il futuro di questa regione. Oscurare il blog, ammesso che sia possibile sarebbe sicuramente una pagliacciata perché ne nascerebbero subito altri. Sicuramente il fiorfiore del giornalismo di questa regione approfitterà per sputare il veleno che ha accumulato. Le darà una ramanzina, spegando a tutti noi lettori che lei non può dare del venduto al Cigliegia ed al signor ANSA, del bugiardo a Berlusconi. Non può dire del più potente uomo di questa regione ciò che compare gratis a chiunque faccia una ricerca in internet "condannato in via definitiva dalla Cassazione a 16 mesi di reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei danni alla Regione per abuso d’ufficio: favorí una ditta “amica” nell’appalto per la costruzione di un compattatore di rifiuti. Dichiarato decaduto dalla Corte d’appello di Torino, in
quanto “ineleggibile”, nel 2001 si candida al senato con l’Union Valdotaine, i Ds e i Democratici.
E' no non può dire queste cose o cose simili, però non ci diranno questo, ci diranno che lei ha esagerato perchè a usato brutte parole che hanno ferito i sensibili animi di questi personaggi. Il suo stile ruvido e aggessivo è efficace e divertente, spero che lei possa continuare a raccontarci dei retroscena di questo teatrino. Solidarietà Generale.

By Al Mansur, at 05 novembre, 2005 18:45
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Solidarieta'.
La legge e' uguale per tutti, ma per alcuni e' piu' uguale che per altri.

By Anonymous, at 05 novembre, 2005 20:24
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Caro Generale,
la corporazione non ha retto.
Al pensiero che, talvolta alto talaltra-ammettiamolo-un po' meno, permeava il suo blog.
Pur sempre di pensiero, vigile, vivo e libero si trattava.
Il risultato è dei migliori, direi: il tono d'esultanza e di sollievo che permea la "notizia" dell'incursione in casa sua è eloquente. E proviene da ambienti non adusi al pensiero, tantomeno a quello libero.
Ha colto nel segno, Generale, suscitando l'anacronistica ed estenuata resistenza di una corporazione senza idee-tranne quelle elementari relative alla propria autoconservazione- la quale fa leva su leggi che non possono più governare la libertà che le idee hanno sulla rete.

Coraggio, Generale, adelante ahora!

By Julien Sorel, at 06 novembre, 2005 02:44
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Général,
bien que pas toujours d'accord avec vosopinions, nous embrassons la devise de Voltaire: "Je défendrai mes opinions jusqu'à ma mort, mais je donnerai ma vie pour que vous puissiez défendre les vôtres."

By Valdotains francophones, at 06 novembre, 2005 11:23
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dalla "Stampa" del 6 Novembre 2005

IN TRE QUERELANO PER DIFFAMAZIONE CHI SCRIVE FIRMANDOSI «GENERALE ZHUKOV»

Giornalisti in lite per un blog anonimo

Un indagato. In 9 mesi 30 mila contatti per il «diario» internet

AOSTA - Un blog divide i giornalisti. Querele per diffamazione «a mezzo blog», mesi di indagine della polizia postale, un pubblicista indagato. Computer sotto sequestro. Veleni dilanianti. Il blog è quello del sito «Il bolscevico stanco». Chi è stato accusato di diffamazione è l’anonimo che scrive firmandosi «Generale Zhukov», ufficiale sovietico che campeggia nella storia per aver vinto la battaglia di Stalingrado nella Seconda guerra mondiale, per aver liberato Varsavia e per aver conquistato Berlino. Mistero su chi sia, ma il sostituto procuratore Stefania Cugge ha indagato il pubblicista Roberto Mancini. I giornalisti che hanno denunciato il «generale» sono Cristina Porta, Luca Mercanti e Pier Maria Minuzzo. Una quarta querela è del gestore di siti internet Marco Camilli.
Il «generale» trova un fronte d’attacco contro gli spari della sua trincea nascosta dal blog in cui ha scritto pagine e pagine di cannoneggiante satira. Senza esclusioni di colpi. Raccontando episodi, entrando in particolari, fustigando politici, uomini delle istituzioni, centri di potere. E giornalisti. «Zhukov» non spara a salve, ma chi gli risponde con querela sono giornalisti. Gli altri, ammesso che abbiano letto i «diari di guerra», tacciono. Né rispondono sul blog, né denunciano.
In uno degli ultimi scritti il «generale» annunciava: «Cari lettori, dopo 9 mesi di vita, intorno al mio rugginoso T34, vi siete aggirati in trentamila...».

By Anonymous, at 06 novembre, 2005 11:50
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Generale, sono certo che i trentamila che hanno frequentato il suo blog si uniranno a me per gridare: siamo tutti generali Zukhov!

By Mariuolo, at 06 novembre, 2005 17:20
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Ci rendiamo conto che le querele al generale sono di GIORNALISTI e non di politici ?

Ci rendiamo conto che le querele partono da chi dovrebbe essere dalla parte della libertà di stampa ?

Ci rendiamo conto di che cos'è la valle d'aosta?

Caro Generale
La mia piu totale solidarietà nei suoi confronti.
Lei rimane l'ultimo avamposto di libertà nel mondo del giornalismo valdostano. Lei è "come un fiore nel cemento". E' da difendere. Da "coccolare" oserei dire se lei fosse una bella ballerina russa :-).
Generale non si fermi, non consideri questi personaggi che dimostrano solo invidia nei suoi confronti.

Lei è dalla parte della libertà di parola e, come tale, tutti noi, la difenderemo.

Canticchiando "Bandiera Rossa", alzo a lei il mio pugnochiuso.

Pugnochiuso

By Anonymous, at 06 novembre, 2005 19:37
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Il Signor Daclon è uno fatto così: presidente di un’associazione ambientalista (Pro Natura), navigando su internet trova il suo nome in calce a una manifesto ambientalista che non ha mai firmato. La "colpa" di chi lo aveva pubblicato (il sito Pacelink) sta nell'aver riprodotto fedelmente nel febbraio del 2000 - citandone la fonte - un appello per la difesa dell'ambiente, largamente circolato su Internet, che conteneva anche alcune critiche alla Nato e all'uso dell'uranio impoverito in guerra. (capirete che per un vero ambientalista è roba da vergognarsi come dei trafficanti di organi). Tale appello non conteneva alcuna frase diffamatoria nei confronti né della Nato né di alcuno. Era un appello firmato da 69 persone del mondo della cultura e del giornalismo ed era stato promosso da un gruppo di persone non appartenenti a PeaceLink. Ora a tre anni di distanza uno di questi 69 firmatari (Daclon), cita PeaceLink per danni dicendo di essere un consulente Nato e di essere stato danneggiato da quell'appello. Come giornalista - oltre che come (sentite sentite) missionario. Quindi il nostro personaggio è presidente di Pronatura, consulente Nato, Missionario, e chissà cos'altro.
PS. Siccome mi sembra interessante proprio PaceLink pubblica una piccola "guida antiquerela" che cade a fagiolo. La potete scaricare gratis all'indirizzo http://italy.peacelink.org/peacelink/articles/art_12782.html

By Al Mansur, at 06 novembre, 2005 21:34

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