Versus Zhukov

La risposta al blog del Generale Zhukov Questo sito aderisce al

Sunday, November 20, 2005

Lei legalmente non e' nessuno

Gen. Zhukov said...

Cari amici anonimo di Locke e anonimo ammiratore del col Formento indignato con Cottolengo,

Spero che dalla mia risposta si capisca perché ho appaiato le mie risposte proprio a voi due. Intanto citare Locke , dato il livello medio del giornalismo valdostano, è una scorrettezza imperdonabile: dove giocava la mezzala in questione? Nel Chelsea o nell’Arsenal?
Diciamo così: la partecipazione alla discussione su di un blog espone ad alcuni rischi, che sono gli stessi del processo di Biscardi, ossia che una manica di esibizionisti urlanti faccia caciara. Nel nostro caso di esibizionista tritura-coglioni ne abbiamo solo uno, ma che vale per quindici. Lo scassaminchia infatti infesta anche il forum di Caveri, cui fornisce circa il 90% degli interventi. Perchè Caveri non l’ha mai mandato a defecare sulle ortiche? Perchè si tratta di un politico, che gioca benissimo la parte del fratellone tollerante amico di tutti, e perché la presenza del mentecatto, che abbassa il livello della discussione, gli consente senza fatica di fare la figura dello scienziato, in ogni risposta, una vittoria a buon mercato.
Si chiama “la strategia dell’amica brutta”, e consiste nel passeggiare sempre in via, durante le ore canoniche, con un’amica brutta come Cita, la scimmia di Tarzan.
Dal confronto anche una smorta bellezza risulta radiosa…..
Perché né Zhukov né Caveri hanno mai denunciato per molestie il noto mentecatto? Perché il web è libertà, perché essere e cretini e maleducati non è reato (sennò mezza Italia sarebbe a San Vittore!), perché si spera sempre, ma nel caso di Cottolengo Lee è pura utopia, in una capacità di autoregolarsi.
Ma temo che nel caso di specie si tratti di una forma patologica di esibizionismo telematico.Le ho provate tutte per dissuadere il cottolengo: non sarebbe più divertente attendere Edvige Fenech, davanti ad un liceo femminile?
Vogliamo metterla in battuta? Siccome non sono giornalisti valdostani, né Caveri né Zhukov ritengono di usare il codice per risolvere problemi di educazione attinenti ad una libera discussione.
Comunque tutto nasce da una confusione, per alcuni voluta per altri no, tra blog di discussione e blog di informazione.
I secondi, detti anche “giornali on line”, sono vincolati alle regole del giornalismo. I primi no. Dunque si appellano necessariamente a codici spontanei di comportamento, quali educazione, ironia, buon gusto, tolleranza, come diceva il buon Locke, prima di essere convocato a Eriksson…
Perchè talvolta finisce in caciara? Perché gli italianuzzi non hanno l’abitudine alla libera discussione. E i valdostani?
Opinioni speculative? Per permettersele sono necessarie due condizioni: intanto avere un pensiero, magari nutrito di principi e di un po’ di cultura, non solo di interessi monetari. Poi avere la voglia di esprimerle. Infine avere il coraggio di difenderle.
Voi vedete tanti giornalisti in Valle con queste caratteristiche? Burloni!

17 novembre, 2005 11:02
Anonymous said...

Esco di nuovo dal seminato.
Credo di non aver capito il commento di tale Gandalfmago e/o Walter Maccari ad un suo precedente post del 14.02.2005. Potrebbe essere così gentile da illuminarmi? Grazie in anticipo.

http://ilbolscevicostanco.blogspot.com/2005/02/velina-rosa-numero-5.html#comments

L'anonimo del seminato

17 novembre, 2005 12:15
Gen. Zhukov said...

Cari amici Al Mansur,Libertà e Guercino,

Sulle questioni che ponete ragioneremo per i prossimi mesi, tanto esse sono importanti e di grande peso.
Vi anticipo due possibili chiavi di lettura di quanto stà accadendo al mio modesto T34. Primo:il grande numero di lettori (abbiamo superato i 35.000!) su di un blog di opinione può preoccupare, per ragioni di concorrenza, i giornali valdostani sui quali non si legge mai un’analisi decente. Io certi drammi professionali li capisco: nessun direttore valdostano è credibile, se si mette ad esprimere opinioni su argomenti estranei al calcetto e alla battaglia delle capre.
Dev’essere frustrante: uno ha il titolo roboante(“monsieur le directeur”!) ma autorevolezza zero, anzi la gente ride!
Oltre a tutto il genere “opinion maker”è faticoso, richiede studio serio, fatica e cultura. Per esprimerle, le idee bisogna averle. E per pretendere di esprimerle bisogna essere liberi da gratitudini imbarazzanti, non bisogna provenire da carriere vincolate, da “grazie ricevute”.Vi sembra il caso della Vda?
Qui mi sembra siano carenti, o manchino del tutto, entrambi i requisiti
Secondo criterio di interpretazione: il genere della satira, da Plauto in poi, si esercita verso i potenti, senza il cui appoggio in Vda non arriva ai giornali l’ossigeno della pubblicità e il carburante della legge regionale sull’editoria.
Risultato: il dettato “liberal”, secondo cui in una società democratica i giornali controllano il Potere, difendono i diritti dei cittadini e stimolano l’opposizione, qui è stato tradotto da molti poveretti con la penna in una versione valdostana per accattoni specializzati: qui la stampa controlla e martella l’opposizione, difende i diritti del Potere, stimola il sonno dei cittadini.
E per ottenere questo meraviglioso risultato, molti giornali valdostani costano pure cari, mentre l’accesso alla discussione sul Web è gratuito.
Cominciate a capire?
In realtà si tratta di un processo mondiale:l’abitudine alla discussione del mondo web riempie di contenuti il sistema democratico, ma di paura i media tradizionali, che vengono costretti a misurarsi con un pubblico già fornito di sue opinioni, già addestrato al dibattito, già smaliziato.
Cosa gli raccontate a gente così? Che il vicepresidente Cheney è di Charvensod?
Se questa fascia desiderosa di opinioni e di dibattito(democrazia interattiva, non guidata da Brusson!) aumenta anche nella società valdostana, gli attuali equilibri politico-mediatici potrebbero andare a puttane. In concreto: potrebbero diminuire tra i cittadini le anime belle disposte a pagare un euro per il Corsivo, o a credere in politica al motto dell’uomo forte,”una Valle,un partito, un fuhrer”!
Così, molte “iene dattilografe”(Maiakovsky) sono nervose, e fanno satira (o fuoco, vedremo in futuro se a petardi o anticarro) sul tank di Zhukov. Guardate che non sono afflitto da complesso di persecuzione paranoide: non è necessario immaginare (ma nemmeno escludere…) scenari complottisti con esecutori giornalisti e mandanti politici.
Magari si è trattato di un ”motu proprio”, un riflesso pavloviano di barboncini addestrati in cerca di meriti. Chissà? Vedemo e spetemo

17 novembre, 2005 13:53
Gen. Zhukov said...

Caro anonimo del seminato,

Guardi, non ci ho capito una mazza, è un delirio.La colpa è di Basaglia, che ha abolito le sbarre ai manicomi, così molti casi psichiatrici adesso girano senza assistenza, e magari giocano col computer.
Dolente di non poterla aiutare.
Ma in genere lei ,caro amico, era curioso di problemi più seri, la trovo cambiato. Resti sé stesso, per favore.

17 novembre, 2005 13:56
Anonymous said...

Chi non muore si rivede o, meglio ancora, l’erba cattiva non muore mai.
Bentornato Generale.
Se voleva fare un esperimento sulla libertà d’informazione in questa valle di lacrime, direi che le è riuscito benissimo: ha dimostrato senza dubbio alcuno che la libertà d’informazione non esiste, perché mancano i difensori della libertà. In questo senso, Le chiedo di spiegare come un cittadino qualunque possa aiutarla in questi frangenti.
Io almeno una modalità ce l’avrei in mente: auto promozione sul campo ! Ogni soldatino rosso si faccia Generale e sfidi senza paura la disinformazia rosso-nera.
Come usa, in questi casi, mi sembra opportuno dare il buon esempio. L’informazione (sic) valdostana ha recentemente riportato la notizia che il primo cittadino/suddito di Ayas ha abbandonato la propria carica per motivi personali e non per questioni politiche. L’opposizione non si dichiara convinta. Nel frattempo, il vice sindaco diventa sindaco. Fin qui le cronache ufficiali.
NESSUNO SA DIRMI QUALCOSA SU UNA GIUNTA STRAORDINARIA AD AYAS , ULTIMA (PER L’EX SINDACO), ALLARGATA, INFORMALE, E CONVOCATA DA ‘U SENATURI?
Chi risponde non rischia nessuna denuncia penale o azione civile. Vince di sicuro in dignità umana.

CV

17 novembre, 2005 18:32
Anonymous said...

una bomba bisogna metterci ad aosta ....

aosta = un posto bellissimo occupato da primitivi contadini vaccari maleducati e senza senso

18 novembre, 2005 12:43
uahlim said...

Zhukov, lei non puo' denunciare nessuno perche' lei non e' legalmente nessuno, chiaro? Perche' lei e' un figlio di madre ignotta essendo la sua identita' ignotta.
Certo, quattro fessi l'hanno denunciata e male hanno fatto, visto che lei non e' nessuno perche' Pasquino non e' nessuno e le sue sono solo pasquinate, appunto.
Finche' le sue fregnacce non saranno sottoscritte da qualcuno, saranno solo fregnacce, talmente fregnacce che neppure il suo autore rischierebbe la faccia nel firmarle. Tutto qui: e' la mancanza di un autore garante a rendere le sue fregnacce tali.
Poi vede, io sono cosi' fesso che lei non riesce neppure a replicare ai miei argomenti, se non con la censura.

21 novembre, 2005 08:20
Delete

0 Comments:

Post a Comment

<< Home