Versus Zhukov

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Sunday, November 27, 2005

Glarey, ottimo direi

Anonymous said...

DS-GV e legalità: c’è chi predica e c’è chi razzola…

Recentemente è venuto ad Aosta il Vice – Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, On. Giuseppe Lumia, per parlare di questione morale e di rapporti tra sistema mafioso e politica. Ad organizzare la serata la minoranza dei DS-GV, nelle persone di Luca Tonino (figlio del consigliere regionale A. Tonino), del Consigliere Comunale Ferrero (nipote dell’assessore regionale Ferraris), dell’Assessore Ferraris (zio del consigliere comunale Ferrero), del consigliere comunale Rigo e di Simona D’Agostino.
Significativamente assente la maggioranza del Partito (Sandri, Réan e soci). Assenti anche i consiglieri regionali Nicco e Fiou, entrambi in lizza per quel posto da Deputato che, in questi giorni, i DS stanno elemosinando all’UV.
Poco pubblico, molti giornalisti – che, a dire il vero, non hanno dato grande risalto all’evento – e molti esponenti dell’Arcobaleno e di Aosta Viva.
Durante la serata l’On. Lumia ha illustrato la necessità di un rinnovamento della classe politica e di un maggiore vigore nella lotta alle mafie e all’illegalità. Proprio sulla questione della legalità ha rivendicato la tradizione della Sinistra a non lasciare al solo sistema giudiziario la selezione della classe politica; precisando, però, che non intendeva fare riferimenti alla nostra situazione locale, ma piuttosto a quei casi di condanne di innocenti o di repressione giudiziaria delle lotte sociali.
Forte il suo appello affinché la politica non sia mai contigua al metodo della clientela e del non rispetto delle regole. Inquietanti, i suoi allarmi relativi all’infiltrazione della ‘Ndrangheta in Valle d’Aosta e al suo interesse per il Casinò.
L’aspetto più buffo della serata è stato il fatto che mentre Lumia indicava quei comportamenti che la Politica deve evitare, una parte dell’uditorio - la minoranza DS - annuiva preoccupata e indignata, mentre l’altra a stento tratteneva un riso amaro, motivato dalla coscienza di vivere in una regione governata con metodi clientelari e in cui la legalità viene umiliata quotidianamente.
Al momento del dibattito, è stato chiesto all’On. Lumia di esprimersi sul caso valdostano e, in particolare, sull’opportunità che i DS-GV sostengano nuovamente la candidatura del Senatore A. Rollandin, già condannato con sentenza definitiva a più di due anni di prigione per aver aiutato un’impresa amica in un appalto.
Lumia ha dichiarato che chi ha imparato a conoscerlo può immaginare quale sia il suo personale auspicio in proposito. Nel rispetto dell’autonomia del Centro-Sinistra valdostano ha quindi precisato che di “questa fatica” – parole di Lumia - si deve fare carico la Nostra comunità.
Comincio a dare l’esempio, invitando i simpatizzanti dell’Unione del Centro – Sinistra valdostano ad opporsi ad ogni ipotesi di ricandidatura comune del Senatore Augusto Rollandin.

Alexandre Glarey

P.S. per quei poveri di spirito che delirano contro l’anonimato di questo blog:
per chi ancora non se ne fosse accorto altri, assieme al sottoscritto, lottano quotidianamente e alla luce del sole per liberare la Vallée dal sistema mafioso che oggi la domina. Persone diverse per appartenenza politica, ma caratterizzate da un agire morale determinato.
Questo blog è un’arma in più (nell’arsenale della critica) per seminare il dubbio in quel gregge indistinto di sudditi, nutrito da contributi, , prebende e posti garantiti. Quando Luciano Primero e ‘U Senaturi (complimenti agli anonimi che hanno così battezzato il dinamico duo) o i loro valletti leggono questo blog un po’ di paura ce l’hanno. Sia per le verità – scientemente dimenticate o annegate in un mare di folklore dai loro media - che finalmente emergono, sia perché non sanno chi le ha svelate. Chi tra i loro “proches” ha tradito, magari perché un altro unionista paga meglio o magari perché una mattina ci si sveglia e si decide di essere diversi: onesti in una valle di corrotti.

Suerte Caro Generale, ci si vede sulla linea del fuoco.

27 novembre, 2005 11:18
uahlim said...

Alexandre Glarey
Ottimo direi

Ma non capisco perche' la sua probata correttezza ed onesta' dovrebbe essere una ragione per giustificare il comportamento diverso di altri.

La comune militanza tra militante onesto e militante disonesto non esime quest'ultimo dalle critiche, come non lo fa il valore della causa per cui combatte

Il fine insomma non giustifica mai i mezzi, specie se il fine dichiarato e' l'onesta' e la correttezza, mentre i mezzi usati sono disonesti e scorretti.

Cosi' come ovviamente una giusta causa non e' inficiata dalla correttezza dei metodi usati da chi dice di combattere per essa.

Questa in soldoni e' la questione morale che ha attanagliato i partiti della prima repubblica: e' giusta l'ingiustizia se attuata per fini giusti? Non e' mica la questione se Craxi i soldi se li teneva per se', e' la questione se fosse giusto papparli (atto in se' ingiusto ed illegale) per finanziare il partito (causa, tra mille virgolette, giusta).

27 novembre, 2005 12:49

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