Versus Zhukov

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Sunday, November 13, 2005

48: morto che parla, 48: Zhukov che pirla

Chi aspetta come uno sciacallo che le persone muoiano per seguirne il funerale, registrare la disattenzione dei nostri politici all'evento e poi celebrarne pubblicamente i meriti ma solo una volta che sono rigorosamente defunte?
Questo lo schemino gia' seguito con Oddone, Comin e tanti altri, e chissa' Zhukov quanti coccodrilli hai gia' pronti nel cassetto da tirare fuori al momento opportuno, per celebrare i meriti della bonanima solo dopo la sua dipartita, quando non puo' dare piu' fastidio, ne' toglierti visibilita'.


sabato, novembre 12, 2005
Onore a Rico Formento, grande ufficiale italiano ed orgoglio della Valle d'Aosta


Tutta la "New Red Army jazz band" è oggi in lutto per la morte di un soldato vero, di un grande alpino e di un combattente valdostano di cui essere fieri: dopo una vita lunga, piena, intensa e drammatica ci ha lasciati il colonnello Rico Formento.
Che uomo abbiamo perso! Che quercia!
Giovanissimo volontario nel Tercio della Legione Straniera spagnola, combattè contro la Repubblica, e successivamente su vari fronti della Seconda guerra mondiale.
Per sua disgrazia dotato di lealtà e senso dell’onore fuori dal comune, questi valori dominarono sempre le sue scelte anche dopo il tragico 8 settembre, quando non ritenne di infrangere il giuramento prestato, e di cambiare schieramento.
Come migliaia di giovani e valorosi ufficiali, completamente digiuni di ogni educazione democratica, solo nella solitudine della sua coscienza dovette trovare la risposta ai suo dubbi. Con chi schierarsi? Chi rappresentava la legittimità dello Stato?
Rico scelse la parte “sbagliata”, ma questa è una facile definizione, figlia del senno di poi. In proposito Alessandro Natta scrisse nobilissime pagine in un libro sugli internati, che consiglio ai professorini della Sinistra.
Rientrato fortunosamente in Italia dalla Jugoslavia, partecipò alla lotta silenziosa che nel 1945 impedì ad una parte annessionista del movimento partigiano valdostano di consegnare la Vda alle truppe francesi, e grazie all’allarme e alla sagacia di Federico Chabod e del generale Chatrian contribuì anch’egli a sventare l’annessione, voluta da ambienti gollisti.
Riammesso in servizio venne destinato in Trentino e a Merano. La sua carriera negli amatissimi alpini proseguì tra alti e bassi, e molte amarezze originate dal suo incedere affatto diplomatico ed accomodante.
Pioniere dello sviluppo turistico di Cervinia grazie al locale “la Capanna Alpina”, gestito insieme alla moglie e primo locale valdostano di fama nazionale, era uomo di mondo e cuoco di valore, ma la parentesi frivola fu di breve durata.
Conoscitore del mondo ispanico grazie all’esperienza spagnola, mantenne delicati contatti con numerosi stati maggiori latino-americani.
Era un guerriero che non amava le parate, un uomo leale, di quelli che nella vita giurano una volta sola. Dietro l’aspetto tempestoso, favorito da un fisico imponente, nascondeva però un’anima delicata, generosa e sensibile, che rivelava solo agli amici intimi.
Benché uomo di altri tempi, ha riempito la chiesa di saint Etienne non solo di adulti, ma anche di giovani e giovanissimi, misteriosamente collegati a lui dalla freschezza dello spirito.
Al suo funerale non era presente alcuna autorità politica regionale, il che nella Vda contemporanea è indice di sicura onestà e vita irreprensibile da parte del defunto.
Addio indimenticabile Rico, grande uomo e grande ufficiale. Per rendere meno amaro il distacco, ti saluto con le parole di commiato del generale Mc Arthur:«i vecchi guerrieri non muoiono mai, al massimo svaniscono nel vento».

posted by Gen. Zhukov at 10:24
7 Comments:

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Caro generale, mi associo silenziosamente con lei al giudizio sulle persone che, come Formento, hanno dato molto alla nostra Valle!
E ricordo che essere sempre (stati) dalla parte "giusta" non è condizione sufficiente per essere degni di merito!

By dal gulag 13, at 12 novembre, 2005 19:27
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Cari amici del Blog e caro Generale,

desidero innanzitutto esprimere le mie condoglianze più vive ai parenti del colonnello Formento, di cui solo adesso ne apprendo il valore come uomo e come soldato, indipendentemente da che parte ha militato. Non conoscevo tale personaggio fino alla descrizione fatta dal Generale Zhukov al quale desidero esprimere la mia solidarietà per i recenti fatti riportati dalla cronaca giudiziaria locale.
Proprio di questi cari amici dovremmo indignarci, e lo dovremmo fare con forza, massicciamente, con grande presenza e con esternazioni atte a sostenere il “nostro Blog" che non può certamente essere contestato da chi per scelta ha deciso di dedicarsi all’espressione libera. Non trovo spiegazione all’azione dei “giornalisti” che hanno denunciato il presunto Generale in quanto si sono sentiti lesi nella loro dignità dalle esternazioni di questi. Ma è mai possibile che in un paese libero dove ad ogni cittadino è consentita la libera espressione si voglia zittire uno “spazio” accessibile a tutti, dove esiste un contradditorio e chiunque può “dire la sua” in merito ad un determinato fatto?
E poi, chi sono questi personaggi che vogliono impedire che avvenga un dibattito ? Chi ha denunciato il presunto generale dovrebbe favorirlo , stimolarlo, non imbavagliarlo con mezzi e metodi che evincono paure e debolezza. E la sinistra, che dice? Tace di fronte ad un tentativo di zittire un dissenso in Valle d’Aosta?
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By Anonymous, at 13 novembre, 2005 11:59
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Come lo sterco in una profumeria. Come un brufolo sul viso di Elle McPherson. Comne Valdir Peres nel Brasile del 1982. Come una Ferrari con gli interni leopardati.
C'e' qualcosa che stona profondamente in questo blog, in particolare in questi commenti che parlano di una persona seria. Non altrettanto si puo' dire di chi si diverte ad insozzare tutto con il suo fetore, anche la memoria di un uomo degno di tal nome.
Sto parlando di un virus di quelli brutti, bastardi, per i quali non basta un software ma e' necessario formattare tutto. Non so cosa lo spinga ad essere cosi' irritante: una mente dissociata?? una mania di protagonismo?? un coktail di tavor e whisky?? o qualcos'altro...
Internet e' il tempio della liberta' per eccellenza. Pero', proprio la liberta' implica intelligenza e garbo per non andare a pisciare ovunque. In questo caso mancano entrambi.

By Anonymous, at 13 novembre, 2005 17:54
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O TOMA O TORTE!!!
Come proclama Etto Margueret dal suo ristorante, sotto la LUPA.
A NOI.
Perche' makke le bonanime son bonarme!!!

By uahlim, at 13 novembre, 2005 19:27
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FROMENTO RICCO
mi ci FICCO

Questo e' mancare di garbo e dire pane al pane e vino al vino.

Qui usa chi?
Qui manca di rispetto a chi?
Chi gioca il 48 morto che parla?
Io, o Zhukov?
Chi fa parlare i morti a suo uso e consumo?

By uahlim, at 13 novembre, 2005 20:06
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By uahlim, at 13 novembre, 2005 20:20
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Chi aspetta come uno sciacallo che le persone muoiano per seguirne il funerale, registrare la disattenzione dei nostri politici all'evento e poi celebrarne pubblicamente i meriti ma solo una volta che sono rigorosamente defunte?
Questo lo schemino gia' seguito con Oddone, Comin e tanti altri, e chissa' Zhukov quanti coccodrilli hai gia' pronti nel cassetto da tirare fuori al momento opportuno, per celebrare i meriti della bonanima solo dopo la sua dipartita, quando non puo' dare piu' fastidio, ne' toglierti visibilita'.

By uahlim, at 13 novembre, 2005 20:29

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