Versus Zhukov

La risposta al blog del Generale Zhukov Questo sito aderisce al

Tuesday, October 11, 2005

Chi semina vento...

Pare che a forza di incentivare i frequentatori del blog ad usare l'anonimato per esprimere idee forti al riparo dalla censura ora il meccanismo sia andato fuori dal controllo di Zhukov.
Dopo aver descritto l'attivita' giornalistica di Marco Camilli con termini coloriti qualche frequentatore del blog pare che abbia esagerato, riparato dall'anonimato.
Stupisce la reazione di un altro frequentatore del blog che si accorge solo ora della natura delatoria, diffamatoria e linciatoria del sito.
Una storia strana in cui non e' da escludere la malafede da parte dell'anonimo che esagera in realta' per diffamare Zhukov.
Staremo a vedere gli sviluppi, Marco Camilli, sicuramente avvisato via mail da Zhukov non ha ancora smentito nulla.
Magari e' tutto vero ed in fondo essere un ex rapinatore che ha pagato per il reato commesso credo non sia una colpa in questo paese, ma un'ex colpa.

Ecco gli ultimi post scatenati dal commento AI CONFINI CON LA REALTA':

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AI CONFINI DELLA REALTA'

Generale perchè non occupa con le sue truppe gli studi di www.telealpi.it , vada a vedere i suoi speciali.

Un teleutente sbalordito

By Anonymous, at 09 ottobre, 2005 10:00
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Concordo con l'anonimo che mi ha preceduto.
E' un sito agghiacciante.
Allucinante.

Senza parole.

By Anonymous, at 09 ottobre, 2005 15:01
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L'idea della Web Television è buona www.telealpi.it non è una cattiva idea ma signori, gli speciali sono proprio SPECIALI! Non capisco perchè Camilli abbia fatto una simile scelta a meno che........ !!!!

Il Signor Nessuno

By Anonymous, at 09 ottobre, 2005 16:14
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Caro Generale, possibile che i soci in affari della Regione siano tutti, inevitabilmente, dei mentecatti o dei banditi ?
Prendiamo il caso Cimminelli: ex padrone del Torino Calcio e socio della Regione nell’Air Vallée SpA. Se non sbaglio qualcuno dei lettori del Blog ne aveva già parlato, mentre i giornalisti valdostani continuano a far finta di niente.
Facciamo un rapido punto della situazione. C’è un’inchiesta penale in corso e una procedura per dichiarare il fallimento del mitico Toro. Tra l’altro, il brillante manager è indagato per aver presentato all’Agenzia delle Entrate – cui deve la bellezza di 42 MILIONI DI € ! – una falsa fideiussione assicurativa. Rispetto al Comune di Torino, Cimminelli è esposto per una sommetta superiore ai 10 milioni di Euro.
E allora mi chiedo: possibile che nessuno in Valle, cominci a fare domande sulla solidità finanziaria e sull’onestà di questo importante partner economico dell’Amministrazione pubblica ?
O sono forse tutti troppo impegnati a seguire i ricorrenti deliri di un Presidente che sogna un aeroporto sempre più grande, moderno, costoso e inutile ?

Pasquale Bruno detto l’Animale (momentaneamente in forza presso lo Spartak Mosca).

By Anonymous, at 09 ottobre, 2005 18:33
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Caro amico di Travaglio,

Si sorprende di queste porcate contro Travaglio? Marco esercita nei suoi libri, con puntiglio e precisioni implacabili, l’arte della memoria dei fatti. Come è dovere di ogni giornalista, è solo un testimone.
Però puntuale, acuto, non distratto. Insomma insopportabile in una terra di programmatici smemorati come la nostra Italietta di cialtroni.
Ha presente Ratzinger, il papa dell’Ici? Ogni tanto tuona contro il “relativismo morale”.
Ma relativismo morale è anche considerare il colpevole uguale alla vittima, l’assassino al morto ammazzato, il ladro all’onesto .
Travaglio, con la sua implacabile testimonianza, impedisce questo giochetto. In fondo l’essenza del berlusconismo è proprio il capovolgimento dei valori basato sulla smemoratezza: pericoloso è Caselli, non Totò Riina. Lui, il nanetto falso fin nei capelli, non è un miliardario fottuto aiutato da Craxi ad impadronirsi dell’etere, ma uno che si è fatto da sé.
Non è stato privilegiato dai potenti, ma una vittima delle persecuzioni comuniste. Non è un riccone che ha amministrato per i cazzi suoi, ma un operaio
In fondo, l’eterna filosofia democristiana, ora abbracciata dai Forzitalioti, è sempre quella andreottiana della coesistenza pacifica: se la mafia rinuncia ad ammazzare, perchè non farci buoni affari insieme?
Sopratutto, perché non usare i mafiosi per raccogliere voti? I picciotti in questo lavoro sono efficaci, molto efficaci. Sopratutto convincenti………
Dunque le caccole di Sinistra che lei nomina si adeguano all’andazzo, e partecipano al gioco al massacro. Contro la mafia? No, contro Travaglio.
Sa perché questo paese odia i suoi giornalisti migliori? Perché odia le proprie minoranze virtuose (Parri, Dalla Chiesa, Boris Giuliano, il giudice Terranova, il povero Ambrosoli……)?
Perchè essi sono uno specchio che rimanda l’immagine esatta del paese. E quello che l’Italietta vede di sé stessa è talmente orribile e miserabile, che rompe lo specchio.
Bertinotti e Caldarola sono cittadini di questa Italietta.

By Gen. Zhukov, at 09 ottobre, 2005 20:56
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Cari amici signor Nessuno, teleutente sbalordito, anonimo allucinato,

Non riesco a piazzare sul T34 l’antenna per cogliere i programmi speciali di cui mi parlate. Darò a Timoshenko il compito di dare un’occhiata, poi ne parleremo. Il bello del premio di giornalismo “Monica Lewinsky” è che tutti possono partecipare….
Dasvidanja.

By Gen. Zhukov, at 09 ottobre, 2005 20:58
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Caro Pasquale Bruno detto “o’nimale”

Grazie doppio della sua partecipazione, lei solleva problemi importanti, e fa palpitare il mio vecchio cuore di seguace del Lokomotiv-Torino, squadra di Novosibirsk che per comodità chiameremo Toro.
Lei ha notato , nell’ultimo decennio, che niente come il calcio è diventato metafora rappresentativa dei valori della società?
Ormai il calcio è propedeutico (ossia terreno di preparazione!) alla politica: se sei sufficientemente stronzo da prendere per buone partite truccate, bilanci fasulli e da galera, presidenti banditi e bancarottieri, giocatori bombati e giornalisti come Mosca e Biscardi, allora sei pronto a fare l’elettore-tipo del Centrodestra. E un po’(tanto!) anche del Centrosinistra.
Si ricorda il Berluska al meeting di Rimini due anni or sono?”Nesta non si compra, gh’è minga i danè”!
E il pubblico di Comunione e Liberazione ? Tutti giovani scafati, studiosi e per di più in presa diretta col Creatore, insomma non pirla qualunque?
Tutti in piedi, a tributargli una standing ovation!
Peccato che due giorni dopo Nesta sia stato acquistato dal Milan….
Dunque io col Cimmi e col 90% dei presidenti di calcio non ci giocherei nemmeno al Monopoli, e temo che la sua descrizione della situazione economico-debitoria del personaggio sia esatta. Si, in effetti è legittimo porsi il quesito se sia proprio necessario che i soci della Regione debbano sempre essere mentecatti o banditi. Dirò di più :quali sono gli organi preposti al controllo della consistenza e serietà economica dei partners regionali?
Insomma condivido le sue preoccupazioni su Air Vallèe, ma cinicamente arrischio questa previsione: la linea aerea, che non serve un cazzo ai turisti, ma principalmente alla nomenklatura politica pr andare a Roma a rotolare fontine in omaggio, per questa ragione non chiuderà mai.
Il treno invece, che serve ai pendolari, agli studenti e ai poveracci, verrà ultimo nell’agenda delle priorità politiche valdostane.
Mica per niente c’è la Sinistra Vigliacca al governo regionale no?

By Gen. Zhukov, at 09 ottobre, 2005 23:49
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Cari signor Nessuno, teleutente sbalordito e anonimo allucinato,

Più rapido della luce si è mosso Timoshenko. Ecco il riassunto del suo rapporto, che sono stato costretto ad emendare per pubblica decenza, perché ormai è noto che Timo, quando si incazza, dice parolacce a raffica:
“Non si tratta di “speciali”, ma di veri e propri pompini.
Questo non è giornalismo, ma affittare impianti di trasmissione ai potenti perché possano dire quello che vogliono in diretta. Il giornalista, ossia quello che deve fare domande e mediare tra fonte (politico) e spettatore, qui non esiste, è stato abolito addirittura fisicamente.
Visto che la spudoratezza mediatica valdostana non ha limiti, capace che fra un po’ presentino questi “speciali” come “approfondimento”, e chiedano l’iscrizione all’Ordine professionale come inviati speciali.
Magari si potrebbe chiamarle “inchieste”? Titolo della prima inchiesta: chi ha dirito alla nomina di “boccadirosa di montagna”?
Nelle scuole di giornalismo insegnano che tra il giornalista e l’asta del microfono ci dovrebbe essere una differenza: il primo fa domande, la seconda no. Qui mi pare abolita.
Anche la scelta di ospitare regolarmente Caveri e Rollandin, che poverini sono stati molto trascurati dai media negli ultimi 20 anni, mi sembra controcorrente ed indice di sana curiosità professionale.
Il palinsesto potrebbe essere così formulato: giorni pari, bocchini a Caveri. Giorni dispari, pompini al senatore Rollandin. E il week end? Rigatoni bolognesi a Dino Vierin!
Mi sembra un programma pluralista, democratico ed antifascista, con venature progressiste.Questo Camilli mi sembra maturo per iscriversi alla Lache Gauche. Suo papà non era un iscritto al Pci di Sarre?”.
Così mi ha scritto Timoshenko, ma non fateci caso, è un cosacco ingenuo che crede ancora ai doveri dell’informazione……..
Quando monterò la parabola sul mio T34 vi dirò la mia modesta opinione.

By Gen. Zhukov, at 09 ottobre, 2005 23:58
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Caro compagno di Tiraspol in Transinistria,

In effetti anche Timo, che talvolta transita travestito da mucca di legno nel “sancta santorum” della politica valdostana, mi parla del pessimo carattere del Presidente.
Di caratteristiche umane profondamente distanti dal personaggio televisivo, umile, gioviale e paziente, che senza economia per anni ci è stato proposto dal video.
Vede, questo è il destino crudele dei consumatori: se sono così babbei da credere alla pubblicità mediatica sulla bontà delle merendine, poi si ritrovano con i bambini o obesi o avvelenati…..
Insomma anche in politica servirebbe distinguere tra informazione e pubblicità. Ma in Valle i due generi sono così simili…….

By Gen. Zhukov, at 10 ottobre, 2005 00:18
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Marco Camilli abita a Sarre da alcuni anni ma è romano. A Roma ha vissuto una promettente carriera nelle fila della Dc fino a quando, a corto di soldi, non ha pensato bene di compiere una rapina a mano armata in banca che gli è costata quattro anni di galera! In Valle è stato implicato in alcune indagini di polizia e attualmente è indagato dalla polizia postale per plagio. Serve altro?

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 00:36
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Inoltre da notizie appena giunte in redazione pare che il sig. Camilli è a capo della Cupola Siciliana e traffica anche in fontina adulterata. Ma il suo primato lo deve al fatto di essere il primo dei ricercati della FBI e della CIA andate a vedere i loro siti e troverete notizie più dettagliate.

Un attento lettore

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 09:33
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ULTIME NOTIZIE!!!!

Camilli è lui che ha baciato in bocca Giulio Andreotti

il Delatore

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 10:04
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ULTIMISSIMA!

Camilli è Giulio Andreotti

Vittorio Sbardella

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 11:50
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caro zhuk,
ovviamente non mi riferisco a te, ma tutto questo accanirsi contro l'ormai ex bocia di condominio-ciuffolotto, ecc ecc mi puzza di rollandinismo. E' vero ,ora al centro dell'attenzione mediatica c'è lui, ma dietro a questi attacchi non vorrei che ci fosse lo zampino di qualche emissario di Brusson. Ricordate, compagni del blog, che nonostante l'accordo raggiunto e la presidenza concessa a Caveri il boss dell'Uv è sempre lui, Guste l'Empereur, e la mia non è una lode, anzi...

By bakunin, at 10 ottobre, 2005 11:53
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Alt al polverone!

Buona la tattica di ironizzare sulle accuse dilatandole a dismisura, ma questo posto non si addice né ai facili calunniatori né ai troppo furbi che non rispondono nel merito: la pesantissima segnalazione anonima parla di un signor Camilli implicato in una rapina, il che non è precisamente un’inezia.
Quattro anni di galera non sono uno scherzo, e l’anonimo segnalatore sa perfettamente che, se ha scherzato su queste cose, l’Armata Rossa gli romperà il culo.
Non intendiamo essere screditati ospitando a cuor leggero simili amenità: su certi argomenti non si parla con superficialità, ma non abbiamo nemmeno prove che dimostrino trattarsi di una atroce boutade.
L’iscrizione alla Dc non è un reato, per quanto fosse sempre contrassegnata da piccoli furti collaterali, ora depenalizzati dai forzitalioti…..ma questa è storia collettiva d’Italia, non del signor Camilli.
Credo comunque che tracce di una condanna rimangano sulla fedina penale di ogni individuo. Fra l’altro: all’atto dell’iscrizione all’ Ordine dei Giornalisti, il candidato deve dichiarare se ha mai subito condanne penali. Dunque non resta che aspettare che il signor Camilli faccia domanda di iscrizione all’Ordine valdostano, che come nei film di Sordi tuonerà :”documenda”!
Qualora invece non pervenisse nessuna domanda d’iscrizione, l’Ordine può procedere d’ufficio per abuso della professione giornalistica.

By Gen. Zhukov, at 10 ottobre, 2005 11:56
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Caro Generale
Gliela posso fare una domanda che c'entra relativamente con la questione Camilli, con la venuta di Sassoli ecc ecc ma riguarda solo l'ambito giornalistico?
Che poi è un quesito banalissimo - credo - ma che mi incuriosisce molto.
Lei parla di "abuso di professione" nel caso in cui una persona sia giornalista, ma non appartenga all'ordine (spero di aver capito il suo discorso, altrimenti chiedo scusa).
Bene, io mi chiedo allora: perchè l'ordine permette a chi non è iscritto all'albo dei giornalisti di esercitare la professione? E soprattutto: perchè l'ordine non tutela gli iscritti che, proprio in quanto iscritti "costano" agli editori più di giovincelli vogliosi di diventare i nuovi boucherelle di turno (quindi disposti a lavorare gratis o quasi e commettere ogni nefandezza possibile per arrivare chissà poi dove), rimangono senza la possibilità di esercitare la loro professione ?
Non mi torna questo punto. Ma non è che non mi torni solo in Valle d'Aosta, non mi torna proprio in italia.
Al punto che, glielo dico molto mestamente, comincio a dubitare, e pure molto, del ruolo di quest'ordine. Sempre piu inutile e per niente vicino ai giornalisti. Anzi.

Pugnochiuso per lei Generale.

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 12:21
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Caro generale

Un consiglio, verifichi l'attendibilità dell'informazione dell'anonimo su Camilli. A parte che certe cose mi fanno venire in mente le lettere anonime, le calunnie anonime e per esempio la stagione dei veleni del cosiddetto "Corvo" nel tribunale di Palermo. E poi si regoli, lei ha sempre la facoltà di rimuovere certi messaggi cosi come ha fatto per certi interventi di un signore, forse logorroico, ma almeno innocuo.

Mi firmo
"Un'altro anonimo"

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 12:36
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Travaglio fa venire l'orticaria a Bertinotti?.... Bene, anzi molto bene; Questa "orticaria bertinottiana" vuole significare che M Travaglio svolge molto bene il suo lavoro. E' uno dei pochi giornalisti che non si è sottomesso a nessun partito e a nessun governo. E' libero e non ha paura di nessuno. Sono gli altri che iniziano ad aver paura del suo lavoro. Non solo a destra ma anche a sinistra. Questo perchè un giornalista così è scomodo al potere: scrive sempre la verità. e ai nostri politici la verità SPAVENTA.

Lo - estimatore di MT

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 14:17
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Caro altro anonimo,

Lei ha perfettamente ragione.
Se esito ad usare dei miei poteri di rimozione, è solo perché mi attendo una sdegnata smentita da parte del signor Camilli, che per ora non è giunta. Un giornalista deve conoscere il meccanismo della smentita, anche se questo non è un giornale.
Poi attendere un po’ mi consente, riferendomi ad un caso concreto, di ribadire per tutti lettori un discorso di metodo generale, un ripassino delle regole.
Insomma signori la libertà di espressione richiede autocontrollo e misura. Io ne posso, devo, voglio esercitare un poco, ma il resto spetta a chi scrive: ognuno si assuma le sue responsabilità.
Abbia fede: l’accusa è così enorme e grave che una smentita non può mancare. Però mi rendo conto che il povero signor Camilli potrebbe essere alle Bahamas, felicemente impegnato in ben altri sollazzi che rispondere con tempestività all’anonimo che gli rivolge infamanti accuse (o insinuazioni).
Perché delle due l’una: o chi ha lanciato questa enormità è un pazzo, che per questo verrà ricercato dall’Armata Rossa che intende sodomizzarlo( in metafora!Non intendiamo fare favori alla Stella Alpina...).
Oppure è un provocatore, che desidera seminare zizzania a spese del povero Camilli.
Oppure è pazzo chi la subisce senza reagire?
Insomma una storiaccia, che non mi piace e puzza.
Spero comunque che lei comprenda le ragioni che finora mi hanno suggerito di imitare Quinto Fabio il Temporeggiatore.
Se nel giro di altra 12 ore non giungono né precisazioni né smentite, esercito il mio potere di bonifica.
E’ d’accordo con me?
La ringrazio sentitamente, lei è una persona per bene.

By Gen. Zhukov, at 10 ottobre, 2005 14:24
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tenga alta la guardia generale !
rispetto invece al fatto che il fuoco si stia concentrando su Luciano Primero, tranquilizzo i lettori. Si tratta di colpire il punto debole dello schieramento nemico. Qui dobbiamo fare come gli orazi e i curiazi, uno ad uno fino all'ultimo bastardo (ossia R.)!
Se poi si massacrano tra di loro tanto di guadagnato.

Jena

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 15:40
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Caro amico di MT, sono contento che tu abbia delle certezze su chi dice la verità e chi non la dice, o che ne dice solo una parte come spesso avviene. Ma ritenere il pur bravo Marco come la panacea di tutti i mali, credo sia una pia illusione. I giornalisti come il nostro eroe, sono degni di ogni rispetto, soprattutto quando si assiste ad un esercito di prezzolati,ma il guaio che essi, i Travaglio, non guariscono i mali, non forniscono la minima base di terappia; essi sanno solo diagnosticare i mali della società. Quanto alle cure, nulla; non solo, non hanno nemmeno fiducia dei medici. Allora caro amico a cosa cazzo servono? Tu mi dirai che sapere di che male morire è gia molto. Tutto bene, peccato che però si muore ugualmente.

By Augusto r., at 10 ottobre, 2005 17:13
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Generale Lei Sbaglia

E' un errore lasciare lo spazio in un eroico bollettino dell'armata rossa a delatori di interessi poco nobili. Non mi interessa se il Sig. Camilli ha fatto o no quanto in quel misero messaggio viene descritto. La gogna non è uno strumento degno della sua cultura. Non diventi complice di uno squallido tentativo di strumentalizzazione del suo spazio. Comunque per me non cambia la stima che ho per lei come uomo, ma come generale oggi ha perso una importante battaglia.

Un suo Cosacco

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 17:19
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Caro Augusto r., perdonami ma forse non hai capito il mio Post, o io non ho capito il tuo. E' vero che gente come i Travaglio, i Bocca o chi vuoi tu non guariscono i mali. Ci mancherebbe. Sono gente normale. Non degli dei e neanche degli eroi. Essi servono a farci aprire gli occhi davanti ai fatti che succedono nel nostro paese. Sta a noi saper utilizzare queste informazioni per poter cambiare le cose.E poi, cosa aspettiamo, che qualcuno venga e migliori la situazione per noi?Tu dici: a cosa cazzo servono? ognuno può rispondere quello che vuole a questa domanda. Io l'ho appena fatto.

Lo

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 18:43
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HITLER COMMISE IL SUO STESSO ERRORE

Non lo commetta anche lei Generale Zhukov. Lei dichiara in un suo precedente post.... " Però mi rendo conto che il povero signor Camilli potrebbe essere alle Bahamas, felicemente impegnato in ben altri sollazzi che rispondere con tempestività all’anonimo che gli rivolge infamanti accuse (o insinuazioni)" .... Il sig. Camilli potrebbe anche ignorare l'esistenza del suo blog. Non si sopravvaluti. Un pò di umiltà serve per evitare anche grandi disfatte. Tenere anche per un solo altro minuto quello scritto offende lei e la sua storia.
La saluto con un ricordo di quello che era e spero tornerà ad essere.

Fame e macerie sotto i mortai
Come l'acciaio resiste la città
Strade di Stalingrado di sangue siete lastricate
Ride una donna di granito sopra mille barricate

Sulla sua strada gelata
La croce uncinata lo sa
d'ora in poi troverà
Stalingrado in ogni città

L'orchestra fa ballare gli ufficiali nei caffè
L'inverno mette il gelo nelle ossa
Ma dentro le prigioni l'aria brucia come se
Cantasse il coro dell'Armata Rossa

La radio al buio e sette operai
Sette bicchieri che brindano a Lenin
E Stalingrado arriva nella cantina e nel fienile
Vola un berretto, un uomo ride e prepara il suo fucile

Sulla sua strada gelata
La croce uncinata lo sa
d'ora in poi troverà
Stalingrado in ogni città

Un combattente

By Anonymous, at 10 ottobre, 2005 19:22
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E voi non sottovalutate Zhukov che sicuramente avra' mandato una mail al signor Camilli, come si fa solitamente per correttezza in questi casi.

By uahlim, at 10 ottobre, 2005 19:35
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Generale sono sempre più deluso di lei. Lei permette che ancora sia presente nel suo spazio uno scritto squallido che non ha precedenti in tutti gli interventi che lei ha ospitato. E poi la delusione è ancora più marcata avendo ricevuto voci questa mattina che chi ha scritto quella schifezza di solito scrive in "corsivo".
Faccia lei generale e veda nelle sue truppe chi si arruola.

Un ex suo cosacco

By Anonymous, at 11 ottobre, 2005 17:22

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