Versus Zhukov

La risposta al blog del Generale Zhukov Questo sito aderisce al

Wednesday, July 06, 2005

Interessante compendio di errori eristici

In questo scambio espongo due trucchetti usati nell'eristica, entrare nel merito della persona anziche' in quello della discussione, quando non si hanno argomenti.
Ed assumere un atteggiamento di paterna superiorita' moralistica, una sottile ed a volte non troppo petitio principii.
Questo secondo atteggiamento atto ad intimorire l'interlocutore pervade tutto il blog di Zhukov che rimane appunto la casa di un generale, di un vecchio saggio che ha ragione a prescindere.
Tutto questo nello scambio di battute in basso.
Io scrivo da anonimo onde oltrepassare la censura di Zhukov e dargli appunto il pretesto di salvare la faccia non censurandomi per forza della sua coerenza e per sottolineare che e' il messaggio che conta, non il messaggero.


Caro Augusto R.

L’”aspetto sostanziale delle cose”, come lei lo chiama, è che questa regione è clamorosamente priva delle più elementari libertà civili, e che questo fatto indispone e preoccupa solo una piccola, infima minoranza.
Quanto alla maggioranza degli elettori, Lache Gauche compresa, ha mille volte ragione lei: arde dal desiderio di prestare a voi politici persino le sorelle e le mogli, in cambio di qualche privilegio o di semplice grana, in mucchietti o lingotti.
Lo so che lei si è trombato tante segretarie col consenso dei mariti, e da questo exploit ha tratto le inevitabili conclusioni: la dignità dei sottoposti non esiste, tutto è comprabile.
Attento però a non incontrare qualche arretrato georgiano come Josip Vissarionovic Stalin, perché i primitivi del Sud ( non molti, non molti: anche questo è un mito!) hanno un senso dell’onore superiore al portafogli
Ma non solo al Sud qualcuno comincia a stufarsi.
Ha presente quello che è successo ad Ayas? A voi nomenklatura piace determinare la vita del popolo? E se la strage di Ayas fosse stata una ribellione , aberrante ed orrenda, alla prepotenza della cattiva politica che strangola?
Lei conosce la “passatella”, il gioco calabrese in cui chi comanda offre e nega da bere ai giocatori? In Valle voi praticate la politica della “passatella”, determinando con capriccio fortune economiche ed esiti esistenziali.
Attenti però: la “passatella è un gioco proibito dalla Pubblica sicurezza, perché a furia di angariare la gente, poi finisce a coltellate.
Parlo in metafora , sia chiaro, ma ad Ayas siamo andati fuori di metafora………
Delle volte mi sembra che lei ci inviti alla resa: perché è così magnanimo se siamo così pochi ed irrilevanti? Se le nostre armi sono solo di latta, perché ci invita a deporle?
Sa cosa faremo, Augusto R ? Resisteremo come cani arrabbiati.
E se moriremo ( politicamente, professionalmente, umanamente? Non lo so. Alle volte i tempi dei tre momenti non coincidono), al nostro funerale suoneranno “l’Internazionale” e “Bandiera Rossa”.
Per chi ci ha presi? Siamo bolscevichi, mica Patrizia Bongiovanni……………
Un’ultima cosa. Non si dice:”…..questo si aspettano i cittadini da chi hanno conferito loro la delega…”, ma invece “ questo si aspettano i cittadini da coloro cui hanno conferito la delega”.
Maggioritario, vincente, decisionista e gnùrant!

By Gen. Zhukov, at 04 luglio, 2005 14:47

Caro Generale, comprendo che il tuo sito diventa ogni giorno più affollato, quindi per te oneroso , ma non condivido le tue ultime reazioni, soprattutto perchè cosa ti aveva contraddistinto, in passato era la pacatezza di ragionamento e la disponibilità verso l'altrui forma di ragionare e scrivere. Posso capire la stanchezza per gli attacchi continui, ma non l'approvo. Ritorna ad essere come in passato, quando le tue parole erano dei "fendenti" che facevano desistere anche i più maleintenzionati. Il torpiloquio e le volgarità, lasciamoli ai carenti di argomentazioni o, meglio ancora, a coloro che credono di essere depositari di formule della democrazia.
sempre con affetto.

By Anonymous, at 04 luglio, 2005 17:06

Caro anonimo con affetto,

Grazie della tue premure, ma non sono ancora affaticato. Ti assicuro che sono altri quelli che si affaticano, soprattutto quando controllano il numero dei lettori quotidiani che si aggirano intorno al mio rugginoso T34...
Ma niente trionfalismi, voliamo bassi. Guarda che se talvolta mi irrito, è un processo a freddo: ogni tanto qualche gradito ospite fa il furbo, e un generale che si rispetti deve sbraitare un po’. Tu però non impressionarti per la volgarità e il turpiloquio, anima candida cha ha studiato dalle Orsoline. Entrambi sono uno strumento, e cerco di usarli con chi li merita.
A chi mi scrive tronfio che "ciò che conta è solo vincere", senza preoccuparsi delle regole, del come, della democrazia, rispondo per le rime senza farmi impressionare.
Dire "tanto siete quattro gatti senza speranza" si chiama guerra psicologica, caro cuor di colomba. Ci avevi mai pensato?
Dovrei stare in soggezione psicologica perché mi dicono che siamo in pochi? Meglio quattro gatti che quaranta ladroni! E tu da che parte stai? Sei gatto o masnadiere?
Sai cosa diceva Ernesto Che Guevara, il migliore di noi?: «troppo comodo, se si dovessero combattere solo le guerre che si è sicuri di vincere».
Comunque grazie per le attenzioni e i suggerimenti, terrò presente.

By Gen. Zhukov, at 04 luglio, 2005 22:42

Gnurant detto da chi fa le citazioni riferendosi al numero di pagina e non al capitolo e paragrafo, francamente muove un po' al sorriso.

By Anonymous, at 05 luglio, 2005 20:24

Cottolengo non t'immischiare!

Difendi Augusto R?
Guarda che ci pensa da solo. Prendi gli psicofarmaci, gonfia la bambola e vai a nanna

By Gen. Zhukov, at 05 luglio, 2005 23:53

Caro Generale, mi dispiace deluderti, non ho studiato dalle Orsoline, bensì in un'acciaieria della Naz. Cogne ove cuore tenero ed altri sentimenti "delicati" non
avevano spazio. Ho voluto solo darti quei consigli perchè li ritengo strategici: non ti mancano le argomentazioni per "far nero", come dice Turi, quel tale che si sente il Macchiavelli della politica locale. Intanto, malgrado abbia l'arroganza di essere sul giusto, ne chiede,implicitamente, la conferma agli sparuti gruppi di oppositori , e questo mi sembra assai evidente. L'insicurezza pervade anche nei Napoleoni! Se costui avesse la certezza della bontà dei suoi metodi, non cercherebbe ulteriore consenso, tirerebbe avanti per la sua strada ! Questo segno di debolezza diventa un'arma a suo sfavore, denota il suo grado di tensione, accumulata in seno al suo partito, dove benchè sia il "capo branco" deve convivere con diversi lupi famelici; e questo l'arguto leader lo sa. Per tali ragioni non dobbiamo farci prendere dal livore verso il nemico, ciò annebbia la mente.
Con affetto

By Anonymous, at 06 luglio, 2005 11:23

No, non ho la pretesa di difendere Augusto R. con questo metodo, perche' lo so benissimo che il torto di un contendente non si tramuta automaticamente nella ragione del rivale. Come non lo fanno le abitudini sessuali del proprio interlocutore ne' un presunto paternalismo da parte sua a dare consigli, che altro non e' che una petitio principii neppure abilmente nascosta.
La conosco l'eristica ed a darmi del coglione per poi prenderle non e' che le convenga, impari da Giulio Cesare, piuttosto.
Cerea, neh?

By Anonymous, at 06 luglio, 2005 12:56

1 Comments:

At 4:09 AM, Blogger uahlim said...

Qui, in evidenza gli ultimi scambi:

Cottolengo non t'immischiare!

Difendi Augusto R?
Guarda che ci pensa da solo. Prendi gli psicofarmaci, gonfia la bambola e vai a nanna

By Gen. Zhukov, at 05 luglio, 2005 23:53

Caro Generale, mi dispiace deluderti, non ho studiato dalle Orsoline, bensì in un'acciaieria della Naz. Cogne ove cuore tenero ed altri sentimenti "delicati" non
avevano spazio. Ho voluto solo darti quei consigli perchè li ritengo strategici: non ti mancano le argomentazioni per "far nero", come dice Turi, quel tale che si sente il Macchiavelli della politica locale. Intanto, malgrado abbia l'arroganza di essere sul giusto, ne chiede,implicitamente, la conferma agli sparuti gruppi di oppositori , e questo mi sembra assai evidente. L'insicurezza pervade anche nei Napoleoni! Se costui avesse la certezza della bontà dei suoi metodi, non cercherebbe ulteriore consenso, tirerebbe avanti per la sua strada ! Questo segno di debolezza diventa un'arma a suo sfavore, denota il suo grado di tensione, accumulata in seno al suo partito, dove benchè sia il "capo branco" deve convivere con diversi lupi famelici; e questo l'arguto leader lo sa. Per tali ragioni non dobbiamo farci prendere dal livore verso il nemico, ciò annebbia la mente.
Con affetto

By Anonymous, at 06 luglio, 2005 11:23

No, non ho la pretesa di difendere Augusto R. con questo metodo, perche' lo so benissimo che il torto di un contendente non si tramuta automaticamente nella ragione del rivale. Come non lo fanno le abitudini sessuali del proprio interlocutore ne' un presunto paternalismo da parte sua a dare consigli, che altro non e' che una petitio principii neppure abilmente nascosta.
La conosco l'eristica ed a darmi del coglione per poi prenderle non e' che le convenga, impari da Giulio Cesare, piuttosto.
Cerea, neh?

By Anonymous, at 06 luglio, 2005 12:56

 

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