Versus Zhukov

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Thursday, June 16, 2005

Proporre ricette gia' seguite da altri

Eh, eh, Zhukov ne sa di cose, peccato che no abbia letto la propaganda elettorale degli unionisti di Brusson...

Interessante la premessa andiamo per ordine atta gia' a suggerire che l'interlocutore sia una persona disordinata e quindi dalle idee confuse.

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Caro Augusto R.

Andiamo per ordine e parliamo del futuro. Cosa deve fare chi è responsabile di una comunità ( o un vero capo..), quando si accorge che la cuccagna è finita, che gli anni di vacche grasse si stanno dileguando, e che sulla sua piccola Valle farcita di privilegi si stanno addensando nere nubi? Un maresciallo rosso non ha dubbi: primo, dire la verità , nuda, cruda e dura. Abbandonare ogni populismo, ogni demagogia.
Smettere di abbindolare gli elettori con promesse mirabolanti, finirla di rimbambire la gente persuadendola che i valdotains hanno solo diritti da rivendicare e nessun dovere da assolvere.
Impedire loro che continuino a credere alle balle della propaganda unionista, che li ha rimbambiti per 30 anni con grande successo.
Tourner l’omelette, girare la frittata: non più “cosa la Regione può fare per voi”, ma “cosa potete fare voi per la Regione”? Non presentarsi più alle elezioni come Babbo Natale col sacco dei doni, ma con la faccia del ragioniere. Quanto abbiamo in banca?
Lo capisco, sono ceci amari. Gli elettori sono abituati a ben altro, pensi alla ilare campagna elettorale di Gabriele Maquignaz……..
Lei si trova nelle situazione di uno intelligente che vede lontano, anzi lontanissimo, e che deve sconfessare , ma senza dirlo pubblicamente, tutta l’impalcatura ideologica del suo partito. Perchè? Perchè lo Stato italiano traballa economicamente.
L’Europa poi non può nemmeno essere ricattata come l’Italietta del dopoguerra , “riempiteci di soldi sennò andiamo con la Francia”, come voleva madame Viglino.
Cosa farete ora? Direte all’Europa che volete la secessione? Andando con chi? Con l’Asia?
In quello che lei dice però c’è un elemento di furberia che non mi piace. Chi ha fatto i guai ora deve pagarne il prezzo politico.
Lei solo adesso, che la Valle dovrà sputare sudore e moccoli di fatica, chiede aiuto a noi boscevichi?
Mi faccia capire: siccome ora bisogna cominciare a dire le verità scomode, a fare le formiche anziché le cicale, a chiedere alla gente “lacrime e sangue”, a fare le campagne elettorali non distribuendo pacchi di pasta e farina “special” alla Maquignaz, allora van bene i bolscevichi? Cosa siamo? Gli specialisti della Quaresima? I marines del digiuno?
Insomma quando c’è da bere lo champagne e da strafocarsi di caviale, la “Kulture valdotaine” ci fa stare tappati in cucina come i figli della serva puttana , che al massimo rosicchiano gli avanzi. Poi, quando la festa è finita e si deve rigovernare il bordello che voi montagnards, ciucchi di esaltazione micronazionalista avete combinato nel salotto buono, allora usciamo dalla catacombe? Allora diventiamo utili persino noi?
Sa cosa verrebbe voglia di rispondere, caro Augusto R? ”Tiratevi le palle”!
Però lei ha ragione, uno non diventa maresciallo dell’Urss se non sente la responsabilità verso i suoi soldatini, o la sua comunità, come dice lei.
Allora le fornisco gratis un consiglio, diverso da quello che farei io, perché lei non appartiene all’Armata Rossa.
Capisco che lei non può passare d’emblai dal modello “babbo natale”( che finora ha impersonato benissimo!) a quello “lacrime e sangue”. Siccome non troverà un fesso di bolscevico che faccia la Cassandra al posto suo, togliendole la castagne dal fuoco, allora dica solo qualche mezza verità. Faccia qualche compromesso. Come?.
Se i camosci sono grassi come vitelli, l’unico modo di farli tornare veri selvatici, e non maialetti per turisti, è introdurre delle linci feroci nel loro habitat. Basta che non si scopra chi è stato ad introdurre i predatori nel Paradiso dei pigri ungulati.
Cominciamo dal Casino? Visto che l’astuzia non le manca, preghi la regione Piemonte di impiantarne uno sul lago di Viverone. Si adoperi segretamente perchè passi il progetto del centrodestra, un casinò per regione.
Lei sa benissimo che il bene della Valle d’Aosta , in questo caso, vuol dire smettere le reti di protezione, confrontarsi col mercato. Non vuole giocarsi troppi voti dicendo la verità? Faccia strepitare Collè con la stampa, che tanto nessuno lo prende sul serio, e lei finga silenziosa indignazione.
La domanda era :”cosa bisogna sacrificare quando i beni materiali vengono meno”? La mia risposta è :” la comoda pigrizia dei ricchi scemi”. La verità e la libertà, mai! Quanto è successo in Urss pesa sulla mia coscienza come un macigno.
I miei soldati sono arrivati a Berlino perché erano moderatamente magri, e credevano in qualcosa che non fosse la pancia piena.
Dasvidanja.

By Gen. Zhukov, at 6:12 PM
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Eh eh, Zhukov.
Quello che Lei suggerisce di fare (
Tourner l’omelette, girare la frittata: non più “cosa la Regione può fare per voi”, ma “cosa potete fare voi per la Regione”? Non presentarsi più alle elezioni come Babbo Natale col sacco dei doni, ma con la faccia del ragioniere. Quanto abbiamo in banca?) e' esattamente quello che hanno fatto gli unionisti di Brusson con la loro propaganda per la lista unica.
Si informi e non proponga ricette che sono gia' state fatte da chi Lei tanto critica, a questo punto, pare, senza neppure conoscere.

By Gen. Lee, at 7:05 PM

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