Versus Zhukov

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Monday, June 13, 2005

La metafora dei canarini

O Zhukov afferma una stronzata o Zhukov afferma una stronzata.

Vediamo che dice Zhukov...


"Rapporto di Timoshenko sulle brigate zozze del giornalismo valdostano: «Mantenerne impunito uno per diseducarne cento!»"
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Non ho mai visto Timoshenko ridotto così male come oggi, quando è rientrato dal suo giro spionistico nel mondo del giornalismo valdostano. Travestito da dizionario del congiuntivo, e dunque al sicuro ma pieno di polvere, Timo ha assistito impassibile ad eventi apparentemente insignificanti, ma che avranno grandi ripercussioni sul grado di libertà dell’informazione valdostana.
All’atto di mandarlo in missione, gli ho infatti ricordato (ma non c’era bisogno di motivarlo, Timo è un vero bolscevico, mica una mezzasega Ds!) che i giornalisti sono come i canarini di Marcinelle.
Ci si deve interessare di loro non perché siano simpatici, ma perché sono una spia del nostro malessere di cittadini.
I minatori, per difendersi dal terribile grisù, che è un gas inodore ed insapore, usavano infatti portare una gabbia di canarini in miniera. Gli uccellini, particolarmente sensibili, morivano al primo accenno di presenza di gas, consentendo quindi ai minatori di scappare a gambe levate, prima che l’ambiente fosse saturo.
Ecco, i giornalisti sono i canarini della miniera Val d’Aosta. Bisogna interessarsi a loro, talvolta persino alle loro miserabili storie umane e professionali, non perché siano animali di valore in sé, o per amore animalista (figurarsi: noi bolscevichi mangiano i bambini!) ma perché, tramite loro, è in ballo la libertà dell’intera Valdaosta.
Se loro vengono soffocati, tempo qualche mese mancherà l’aria a tutta di tutta la comunità valdostana...

e poi continua...

Gen. Lee
Gen. Lee said...

La metafora dei canarini suggerisce che i piu' condizionabili, i piu' deboli, ed i meno liberi della societa' siano proprio i giornalisti, e' proprio cosi'? Se fosse come lei dice non sarebbe affatto importante la liberta' dei giornalisti perche' i giornalisti sarebbero liberi solo in una societa' fondamentalmente onesta, senza scandali ed inchieste da fare. Appena la societa' si immarcisce sarebbero proprio i giornalisti i primi ad essere corrotti. La sua metafora anzi suggerisce un'altra circostanza, che la gente accusata sulle colonne dei giornali locali sarebbe presumibilmente sempre vittima di giornalisti gia' corrotti, essendo i giornalisti i primi ad essere corrotti in una societa' parzialmente corrotta.
Quindi, come vede, o la metafora dei canarini e' una stronzata, o lo e' dare tutta questa importanza alla sorte del giornalismo valdostano che lei le sta dando, poi, faccia un po' lei...

7:43 AM

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