Versus Zhukov

La risposta al blog del Generale Zhukov Questo sito aderisce al

Saturday, June 25, 2005

Commiato, forse

Versus Zhukov chiude. Chiude principalmente perche' il fenomeno Gen. Zhukov ossia Roberto Mancini non offre piu' stimoli ne' lati oscuri.
Mancini, i meriti politici di quest'uomo? Aver denunciato molto bene le panzane del micronazionalismo valdostano, il razzismo diffuso delle scuole.
I limiti? Essere un razzista ipocrita con se stesso, un razzista che non accetta il suo essere razzista e cerca di giustificarlo con il razzismo di chi e' vittima del suo razzismo. Ma il suo non e' neppure razzismo, e' qualcosa di diverso, e' lo snobismo piccolo borghese del cittadino verso il contadino, il razzismo paternalista del giacobino verso il contadino della Vandea, il razzismo ipocrita e paternalista del borghese che racconta che i contadini parlano non con la bocca ma con le zampe, le pattes, e quindi parlano patois, od un certo razzismo dei primi cattolici verso i pagani, i contadinotti che non capivano e non si convertivano.

Questi limiti fanno si' che la prosa di Zhukov presenti in realta' poche finezze eristiche veramente da intenditori.

Insomma, senza farla lunga io ho sopravvalutato il personaggio dal punto di vista eristico che complice l'anonimato presenta tutti i peggiori aspetti di se'.
Allora, poiche' Zhukov non ha un nome da sputtanare, quando a corto di argommenti ricorre all'insulto per poi finire col censurare, tutti comportamenti da perdente in eristica classica. Tutti metodi che anche il fine erista usa in realta', ma che sa che deve farlo di nascosto senza farsi scoprire e quindi non cosi' in maniera smaccatamente plateale.

Quindi tecniche di attacco il buon Mancini ce ne ha mostrate, purtroppo non ha fatto lo stesso con le tecniche di difesa mancando il rischio di sputtanare il suo nome.

Quindi ecco che in caso di anonimato l'eristica subisce una modifica perche' non conta mostrare di agire correttamente ma solo ridicolizzare l'avversario.

CHe fare a questo punto? Chiudere qui il corso di eristica con Zhukov o fare qualcosa di diverso?
Le armi di offesa sono state mostrate, gli errori che non sono errori nel caso dell'eristica anonima.

Che dire a questo punto? Ringraziare Zhukov per averci mostrato il concetto di eristica anonima.
L'eristica anonima si differenzia dall'eristica classica come la tecnica di guerriglia di un esercito professionista non fanatizzato si differenzia dalla tecnica di combattimento dei kamikaze, perche' poiche' chi scrive e' anonimo puo' mostrare di essere scorretto ridicolizzando se stesso, purche' ridicolizzi nel contempo anche l'avversario.

Ecco, l'eristica anonima, un qualcosa che nasce solo adesso con internet, che prima non esisteva e che Zhukov ci ha mostrato molto bene.
L'introduzione dell'anonimato in eristica e' paragonabile all'introduzione dei kamikaze in guerra: rende lo scontro fottutamente impari e fottutamente rozzo.

Il blog di Zhukov e' un ottimo campo di battaglia di eristica anonima.

Friday, June 24, 2005

Grossa crisi in casa Zhukov

Questo post e' poco eristico, mostra solo la contraddizione di Zhukov che non si rende conto di aver sempre pianto della sorte dei poveri valdostani ed ironizza quando altri lo fanno...

Ironizzando sulla denuncia degli effetti della propaganda micronazionalista sui valdostani Zhukov ha mostrato i suoi veri sentimenti antivaldostani tout-court.
Che significa questo? Che alla base c'e' proprio l'odio verso la comunita' valdostana, che scopo della sua azione non e' quindi portare benessere e democrazia ai valdostani ma fare in modo che stiano peggio, che stiano male come gli altri italiani.
E che quindi tutte le sue preoccupazioni verso i valdostani sono false, in fondo anzi ci dovrebbe godere chje le cose vanno male come vanno e lui ci godrebbe se l'union non fosse composta da valdostani e se l'union non distribuisse tutto il benessere che distribuisce.
Ma vediamo l'evoluzione della situazione...

Bresci racconta della faccenda dello spiazzamento ideologico e Zhukov mostra che in fondo della sorte dei valdostani non gliene frega niente, che li odia, accusa un frequentatore di un blog che parla di cose che non vanno in Valle d'Aosta di lamentarsi della sorte dei poveri valdostani.

Come lo fa, ironizzando sul fatto che ci si lamn eti della sorte dei poveri valdostani, e non rendendosi conto che lui se in buona fede non ha fatto altro che questo da quando ha aperto il blog.





Bresci da Brescia said...

Saranno fortunati i baschi non piu' baschi a dover imparare a forza una lingua difficile che non e' piu' loro e che non serva a nulla ed a sentirsi dire che la loro vera lingua e' la lingua di sporchi colonizzatori e che non va piu' usata se non vogliono tradire le loro origini. Mi creda, la violenza psicologica sempre violenza e', lo e' la colonizzazione culturale come pure la sua decolonizzazione. E non esiste solo il denaro a questo mondo, perche' crede che abbiamo un si' alto tasso di suicidi? Anche perche' c'e' chi gioca con il senso di identita' altrui e si diverte ad alimentare la non accettazione di se' e frustrazioni mai sopite avvelenando la vita dei fessi che ci credono veramente a certe cazzate.
Non tutti hanno la fortuna di essere anarchici o solo liberi, ma chi ha questa fortuna deve anche guardare in faccia la realta' di questi ultimi della terra e dire loro in faccia come stanno le cose, che tutti assomigliano piu' ai loro tempi che ai loro padri, loro come prima i loro padri e prima ancora i padri dei loro padri.
Ma lo sa che c'e' chi e' convinto che l'espressione "valdostano di origine" abbia un qualche valore semantico?
Lo giuro! Lo so, e' incredibile eppure e' cosi'!!!

23 giugno, 2005 22:46
Anonymous said...

Caro Bresci da Brescia, se vuoi essere compreso fai uno sforzo per essere più chiaro. Assomigli, nello scivere ad un logorroico inconcludente già messo,giustamente, alla porta dal Generale. Credo che il trucco di cambiare il nome non sia servito a nulla. Torna fra quelli come te, li avrai seguito....

24 giugno, 2005 12:31
Bresci da Brescia said...

Caro anonimo di nome e di fatto...
ma si rende conto che solo ipotizzare che il gen. Lee continui a scrivere sotto mentite spoglie significa screditare completamente l'analisi lucida che fece a suo tempo del fenomeno Lee il generale Zhukov?. Il gen. Lee e' e rimane solo un povero mentecatto esibizionista, Lei riesce ad immaginare un esibizionista intervenire nell'anonimato? Quindi bando alle bestemmie e torniamo a noi.
La conclusione di un intervento inconcludente per chi ha cuore solo la pancia come gli amici montagnards e non il plagio delle coscienze e' questa: se a qualcuno hanno spaccato la minchia per decenni, per decenni ad altri hanno plagiato le coscienze.
O lei e' di quelli che pensa che l'unico torto del fascismo e dei fascisti sia stato quello di perdere la guerra ed affamare il popolo? Se fosse come lei dice il filosofo Gentile sarebbe stato ucciso ingiustamente. Peccato che Gentile non uccise direttamente nessuno ma plagio' le coscienze con le sue tremende cazzate intellettualoidi e teorie del casso, uccidendo non solo tanti antifascisti ma pure tanti fascisti, tanti ragazzi di Salo' vittime della sua propaganda.

24 giugno, 2005 17:01
Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

Caro Bresci,

Mah, vedo che lei è molto facondo, di produzione abbondante ed incontinente. Se volessimo cercare analogie con il Cottolengo sudista che tritura le palle a tutti i partecipanti alla discussione del T34, questo sarebbe un elemento di analogia.
Ogni tanto cambia lo stile? Può dipendere dalla copertura farmacologia. Che i servizi sociali si siano svegliati? Che finalmente le abbiano fatto scoprire il litio?
Il tema della sua riflessione invece è sempre autistico ed ossessivo (les pauvres valdotains!), oppure non congruente col tema in discussione.
Sa una cosa caro Bresci? Come succede a tutti i gruppi anarchici, in cui su 10 iscritti almeno 5 sono della Digos e due dei caramba, lei mi sembra sospetto.
Che sulla sua vera identità abbia ragione l’intuitivo anonimo?
Allora per evitare che lei giochi al dottor Jekill e mister Hyde ( ma si chiama anche sindrome dissociativa della personalità, vulgo paranoia…) facciamo così: vediamo se sta in astinenza comunicativa almeno una settimana..
Vedrà che il piccolo mondo intorno al tank riuscirà a sopportare la mancanza dei suoi messaggi.
Buon litio.

24 giugno, 2005 23:50
Roberto Mancini said...

Generale, era ora che gliene dicesse 4 a quello la'.
E ricordiamolo il tema del blog, perdio!!!
Che e' fare finta di non essere valdostani per parlar male dei valdostani.
Chessenno' la gente non sa e poi succedono questi fatti incresciosi!!!

25 giugno, 2005 01:14
Ex caporale Antonov said...

Enno' caro Mancini, il Generale rispondendo a Bresci ha rivelato chiaramente i suoi sentimenti antivaldostani e lei ha fatto di peggio togliendo ogni dubbio.
Ed ora chi ci dara' piu' retta se chiaramente stiamo dicendo che il nostro scopo e' proprio togliere tutti i privilegi ai valdostani e come faremo ad attuare i nostri progetti senza il loro voto?
Se ironizziamo sulla sorte dei valdostani, sull'assenza di democrazia perche' in fondo a noi dei valdostani non ce ne puo' fregare una cippa e siamo solo contenti della crisi extraparlamentare che ci da' modo per sfottere ancora una volta i valdostani, nessuno escluso?
Al punto da dire che parlare di cose valdostane qua e' un'ossessione quando in fondo tutti lamentandosi della politica regionale stanno proprio denunciando come stanno male i poveri valdostani...pio pio pio... a partire dallo stesso Generale...
Ma il nostro odio contro i poveri valdostani come lo soddisfiamo? Facendo in modo che i valdostani perdano l'autonomia? Che non abbiano mai la democrazia? (Ma allora va tanto bene l'union, vi pare?), od entrambe le cose?
Insomma, la battaglia antivaldostana la vedo ormai persa... a meno che non vinca l'union,,, ma non va bene perche' noi odiamo tutti i valdostani e quindi anche gli unionisti.
Riuscire a sostituirsi all'union e poi usare gli stessi metodi contro i valdostani, ecco quello che bisognerebbe fare!!!
Ma ormai avendo svelato il nostro odio ci siamo rovinati la piazza, non siamo piu' credibili.
Avete rotto il giochino!!!
E con le vostre mani!!!
Addio.

25 giugno, 2005 01:59

Monday, June 20, 2005

Cari amici...

Ebbene si', sabato ho floodato il blog del nemico, un comportamento ignobile il mio, che non ha scusanti.
Perche' l'ho fatto?
Ma per leggere finalmente un post onesto, senza menzogne ed esagerazioni, senza sotterfugi, un post che dicesse il vero, e Zhukov non mi ha deluso:

Cari frequentatori ed amici del T34, come vedete oggi siamo in emergenza, disturbati da Cottolengo Lee, che non si rassegna all’isolamento cui si condanna con la sua maleducazione.
Non vi preoccupate, prenderemo adeguate contromisure perchè il galateo non venga infranto nemmeno da un deficiente di montagna, e la nostra tranquillità rimanga preservata.
Colgo l’occasione per un appello alla psichiatria valdostana: nel paese del disturbato che ci tritura i marroni, non c’è nessun assistente sociale che segua il caso?
Possibile che lo scemo del villaggio sia lasciato solo e senza aiuto? Che controllo del territorio hanno i Servizi sociali ?
Se invece la salvezza non dobbiamo attendercela dall’esterno, allora rivolgo a voi, cari amici lettori, un appello disperato. Sarà greve, intriso di esperienza da caserma, ma temo molto appropriato al caso in questione.
Se qualcuno di voi, cari amici lettori, è munito di sorelle, amiche, conoscenti, cugine di facili costumi, scarsa virtù, generosità di natica ed irrisolte voglie miste a disinvoltura sessuale, perché non combinare un incontro galante col nostro tritacazzi?
Magari praticando finalmente, per la prima volta gratis, la nobile arte della ginnastica da camera, il nostro eroe potrebbe smetterla di farsi le pippe virtuali al computer, e finirla di esibirsi in maniera narcisistica.
Ha solo scelto il computer al posto dello specchio.
Lo stato dei nostri coglioni, dal sacrifico dell’eroina, ne risulterebbe tonificato, curato in maniera benefica e definitiva. Capisco di chiedere alla volontaria un gesto di sublime coraggio biblico, degno di un personaggio del Pentateuco o di lady Godiva, ma qui siamo disperati.
Cercasi gnocca, anche usata: così Lee tromba anziché molestare il prossimo, e intanto godiamo noi!

posted by Gen. Zhukov at 20:22

2 Comments:Generale Zhukov, come Suo solito la Sua analisi politica e' particolarmente lucida e acuta cosi' come il rimedio che Lei suggerisce per liberarci una volta per tutte da questo molestatore.
Un'idea buona la Sua, che come tutte le buone idee possono pero' essere migliorate. Ad esempio perche' non fare dei versamenti sul suo conto corrente bancario le cui coordinate bancarie a suo tempo il nostro povero mentecatto pubblico' per altra iniziativa?
Vedi il link

By Adret&Envers, at 20 giugno, 2005 13:35

Caro Zhuk,
non dia retta a quei provocatori di Dritto e Rovescio, e lungi dal chiedere il nostro aiuto, mandi piuttosto Timoscemo travestito da zoccola, ma stavolta non di legno, a casa del poveretto, visto che oltre ad essere mentecatto il povero generale Lee e' stato anche l'unico fesso quaddentro a fornire il suo nom et cognom, illuso com'e' di vivere in una democrazia in valle d'Aosta.
O forse rassegnato a tal punto a vivere in un regime da credere che fornire le proprie generalita' sia un modo per cautelarsi dalle prevaricazioni dei potenti locali che tutto sanno comunque, oltre la protezione dell'anonimato che diventa solo un modo per non far sapere le cose a quel misero tanga di opinione pubblica che magari c'e' ancora e potrebbe proteggerlo...

By bakunin, at 20 giugno, 2005 13:53

Saturday, June 18, 2005

Ultima versione

Sempre piu' ritoccata.

Gen. Lee said...

Calma e gesso, caro Generale, procediamo con ordine, come Ella si picca di fare ma poi non fa.
Il Suo blog sara' pure la Sua casa, ma questo moralmente non La autorizza affatto ad aprire il cortile di casa Sua ai passanti e dall'alto del Suo balcone, pisciare in testa a chicchessia, perdipiu' mascherato da buffone ed impedendo di replicare a chi sta sotto, con la scusa che tanto e' carnevale, siamo tutti mascherati e siamo tutti a casa Sua, Suoi graditi o sgraditi ospiti nel suo cortile, dove e' Lei il Padrone e quindi libero di fare e disfare, anche denigrare il lavoro altrui senza concedere nessun diritto di replica.
O Lei da piccolo era quello che imprestava il pallone ai compagni e poi lo ritirava se non poteva giocare nella squadra dei piu' forti?
Lei mi da' del maleducato, giustamente, e dal basso della mia maleducazione Le rammento, per l'ennesima volta, che Lei e' liberissimo di fare entrare chi vuole a casa Sua per sparlar male di terzi, ma chiudendo le finestre, evitando di farsi sentire
da chiunque abbia la ventura di passare sotto le sue finestre, non invitato.
Ha ragione comunque a non sentirsi in colpa, ha detto bene, io sono libero, libero di frequentare salotti buoni e meno buoni, con la mia faccia e senza il timore di venir smascherato, perche' essenzialmente ho la faccia come il culo e me ne frego di
quel che pensa di me la gente.
E questa mia liberta' un poco Lei mi invidia, Lei che era convinto che liberta' significasse prendere in affitto una casa fornendo false generalita' per pisciare sui passanti inermi di sotto, nascosto da una maschera perche' tanto si scherza e da noi e' carnevale tutto l'anno.
Come ha ragione di darmi del disadattato, non tutti si trovano a proprio agio in questa societa' valdostana di cui Lei tanto
critica la classe dirigente dalla quale pero' ha mutuato cosi' bene modi e furbizie.
L'union si sarebbe appropriata del mito della Resistenza? E Lei, lo dico con bonomia, non ha forse fatto lo stesso attribuendo un aforisma di uno scrittore mio connazionale ad un generale amico suo? Ma cosi' diventa il Dan Brown de nos-atre ;-)
Aforisma che ovviamente diverte chi e' tanto ossessionato dal culto della propria immagine da pensare che sia meglio star zitti che togliere ogni dubbio ;-). Non e' il mio caso, e' vero, sono uno scemo del villaggio rompicoglioni che le rompe le palle e le uova nel paniere,
e questo Le procura tanta tanta bile.
Lei invidia il fatto che io me ne frego di quel che pensano di me gli altri, che non cerco consenso ne' pubblico, che scrivo
in internet non per lavoro ma perche' mi diverte farlo, per la discussione in se', per capire le cose, senza alcun presupposto ideologico o tesi da portare avanti a priori, non per un'immagine coordinata che dovrei dare di me. Lei invece e' incatenato al culto della sua immagine coordinata e continuativa e rileggendo gli interventi che ha scritto da anonimo Generale si e' reso conto che mai oserebbe svelare la sua vera identita', perche' poi passerebbe per una persona scorretta e marcia
e non potrebbe piu' presentarsi davanti ai suoi conoscenti come non potrebbe neppure venire ad eventuali cene per riunire tutti i bloggers che tengono blog segnalati da 12vda.it.
Perche' la sua liberta' e' quella di rimanere rintanato nel suo T34 arruginito come i suoi modi e la sua idea di liberta'.

10:13 AM

Friday, June 17, 2005

Perfeziono il tiro libero

Mi cancella ed io riposto...


Gen. Lee
Gen. Lee said...

Calma e gesso, procediamo con ordine, come si picca lei di fare ma non fa.
Il suo blog sara' pure la sua casa, ma questo moralmente non la autorizza affatto ad aprire il cortile di casa sua ai passanti e dall'alto del suo balcone, pisciare in testa a chicchessia, perdipiu' mascherato da buffone ed impedendo di replicare a chi sta sotto, con la scusa che tanto e' carnevale, siamo tutti mascherati e che siamo tutti a casa sua, nel suo cortile, dove e' lei a fare e disfare.
O lei da piccolo era quello che imprestava il pallone ai compagni e poi lo ritirava se non poteva giocare nella squadra dei piu' forti?
Lei mi da' del maleducato, giustamente, e dal basso della mia maleducazione le ricordo per l'ennesima volta che lei e' liberissimo di fare entrare chi vuole a casa sua e sparlar male di terzi, ma chiudendo le finestre, evitando di farsi sentire da chiunque abbia la ventura di passare sotto le sue finestre, non invitato.
Ha ragione comunque a non sentirsi in colpa, ha detto bene, io sono libero, libero di frequentare salotti buoni e meno buoni, con la mia faccia e senza il timore di venir smascherato, perche' essenzialmente ho la faccia come il culo e me ne frego di
quel che pensa di me la gente.
E questa mia liberta' un poco lei mi invidia, lei che era convinto che liberta' significasse prendere in affitto una casa dando finte generalita' per pisciare sui passanti di sotto nascosto da una maschera perche' tanto si scherza e da noi e' carnevale tutto l'anno.
Come ha ragione di darmi del disadattato, non tutti si trovano a proprio agio in questa societa' valdostana di cui lei tanto
critica la classe dirigente della quale pero' ha copiato modi e furbizie.
L'union si sarebbe appropriata del mito della Resistenza? E lei, lo dico con bonomia, non ha forse fatto lo stesso attribuendo un aforisma di uno scrittore mio connazionale ad un generale amico suo? Ma cosi' diventa il Dan Brown de nos-atre ;-)
Aforisma che ovviamente si presta a chi e' tanto ossessionato dal culto della propria immagine da pensare che sia meglio star zitti. Non e' il mio caso, e' vero, sono uno scemo del villaggio rompicoglioni che le rompe le palle e le uova nel paniere,
e questo le procura tanta tanta bile.
Lei invidia il fatto che io me ne frego di quel che pensano di me gli altri, che non cerco consenso ne' pubblico, che scrivo
in internet non per lavoro ma perche' mi diverte farlo, per la discussione in se', per capire le cose, senza alcun presupposto ideologico o tesi da portare avanti a priori, non per un'immagine coordinata che dovrei dare di me. Lei invece e' incatenato al culto della sua immagine coordinata e continuativa e rileggendo gli interventi che ha scritto da anonimo si e' reso conto che mai oserebbe dichiarare la sua vera identita', perche' poi passerebbe per una persona scorretta e marcia e non potrebbe piu' presentarsi davanti ai suoi conoscenti come non potrebbe neppure venire ad eventuali cene per riunire tutti i bloggers che tengono blog segnalati da 12vda.it.
Perche' la sua liberta' e' quella di rimanere rintanato nel suo T34 arruginito come i suoi modi e la sua idea di liberta'.
La disonesta' non paga e non rende liberi: neppure quella intellettuale Lei e' schiavo delle sue menzogne e delle sue scorrettezze esattamente come quelli che lei critica..

Una canzone-poesia in mio onore

brain0
brain0 said...

Mi dispiace che il sig. lee sia stato censurato (questo post avrebbe avuto + senso).

E nel nome del progresso
il dibattito sia aperto,
parleranno tutti quanti,
dotti medici e sapienti.


Tutti intorno al capezzale
di un malato molto grave
anzi già qualcuno ha detto
che il malato è quasi morto.

Così giovane è peccato
che si sia così conciato
si dia quindi la parola
al rettore della scuola.

Sono a tutti molto grato
di esser stato consultato
per me il caso è lampante
costui è solo un commediante!

No, non è per contraddire
il collega professore
ma costui è un disadattato
che sia subito internato!

Permettete una parola, io non sono mai andato a scuola
e fra gente importante, io che non valgo niente
forse non dovrei neanche parlare,

Ma dopo quanto avete detto, io non posso più stare zitto
e perciò prima che mi possiate fermare
devo urlare, e gridare, io lo devo avvisare,
di alzarsi e scappare anche se si sente male,
che se si vuole salvare, deve subito scappare!

Al congresso sono tanti,
dotti, medici e sapienti,
per parlare, giudicare,
valutare e provvedere,
e trovare dei rimedi,
per il giovane in questione.

Questo giovane malato
so io come va curato
ha già troppo contaggiato
deve essere isolato!

Son sicuro ed ho le prove
questo è un caso molto grave
trattamento radicale
prima che finisca male!

Mi dispiace dissentire
per me il caso è elementare
il ragazzo è un immaturo
non ha fatto il militare!

Artist: Edoardo Bennato
Album: Burattino Senza Fili
Year: 1977
Title: Dotti Medici E Sapienti

11:10 PM
Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

Caro Brain0,

Grazie del Bennato d’annata, e siccome lei è evidentemente un animo gentile e poetico, le spiego le regole della Casa Russia, anzi Urss.
Io non sono ( lo dice il nick-name stesso!) una dama di San Vincenzo dedita alle opere pie e al recupero dei disadattati, e nemmeno un ‘assistente sociale.
Sono un vecchio soldato rosso, un bolscevico stanco che ha smesso ieri di mangiare i bambini, e secondo Berlusca e Ettore Vierin continua ancora oggi.
In casa mia, perché un blog è una casa, voglio discutere con calma e competenza. Non impongo le mie regole alle altre case, e nel mio salotto (buono o cattivo che sia) non faccio entrare chiunque.
Sopratutto i maleducati, quelli che non chiedono permesso, e si ostinano ad entrare nel T34 con gli gli scarponi infangati.
Il povero Lee non è in possesso del Noe e del Noc ( Nulla Osta Educazione e Nulla Osta Cretino), i due permessi che, da vecchio militare, chiedo ai miei ospiti. Queste sono le regole dell’Armata Rossa, dove comando io.
Umanamente poi non mi sento in colpa, perché non respingo il generale sudista nella steppa buia, al freddo e al gelo.
Lee può sempre frequentare il sito di Caveri, che sicuramente ha tempo e voglia da dedicare alle sue profonde osservazioni. Luciano studia da Presidente della Giunta, dunque deve per forza fingere sempre interesse, per qualunque cazzata: mi sembra dunque l’interlocutore più adatto.
E poi Lee, da gentiluomo del vecchio Sud, ha anche una ricca casa sua, un sito sontuoso. Forse poco interessante, visto che è frequentato quanto il deserto del Gobi, ma la colpa non è mia…..
Dunque stia a casa sua, dove può usare le regole che vuole.
E siccome lei mi è simpatico, ancorché mi sembra confonda i rompicoglioni con i martiri della libertà, le regalo una poesia vietnamita del generale Vo Nguyen Giap, il più grande di noi combattenti rossi:

“E’ meglio tenere
la bocca chiusa
e passare da stupidi
che aprirla
e togliere ogni dubbio”.

1:21 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Calma e gesso, procediamo con ordine, come si picca lei di fare ma non fa.
Il suo blog sara' pure la sua casa, ma questo moralmente non la autorizza affatto ad aprire il cortile di casa sua ai passanti e dall'alto del suo balcone, pisciare in testa a chicchessia, perdipiu' mascherato da buffone ed impedendo di replicare a chi sta sotto, con la scusa che tanto e' carnevale, siamo tutti mascherati e che siamo tutti a casa sua, nel suo cortile, dove e' lei a fare e disfare.
O lei da piccolo era quello che imprestava il pallone ai compagni e poi lo ritirava se non poteva giocare nella squadra dei piu' forti?
Lei mi da' del maleducato, giustamente, e dal basso della mia maleducazione le ricordo per l'ennesima volta che lei e' liberissimo di fare entrare chi vuole a casa sua e sparlar male di terzi, ma chiudendo le finestre, evitando di farsi sentire da chiunque abbia la ventura di passare sotto le sue finestre, non invitato.
Ha ragione comunque a non sentirsi in colpa, ha detto bene, io sono libero, libero di frequentare salotti buoni e meno buoni, con la mia faccia e senza il timore di venir smascherato, perche' essenzialmente ho la faccia come il culo e me ne frego di
quel che pensa di me la gente.
E questa mia liberta' un poco lei mi invidia, lei che era convinto che liberta' significasse prendere in affitto una casa dando finte generalita' per pisciare sui passanti di sotto nascosto da una maschera perche' tanto si scherza e da noi e' carnevale tutto l'anno.
Come ha ragione di darmi del disadattato, non tutti si trovano a proprio agio in questa societa' valdostana di cui lei tanto
critica la classe dirigente della quale pero' ha copiato modi e furbizie.
L'union si sarebbe appropriata del mito della Resistenza? E lei, lo dico con bonomia, non ha forse fatto lo stesso attribuendo un aforisma di uno scrittore mio connazionale ad un generale amico suo? Ma cosi' diventa il Dan Brown de nos-atre ;-)
Aforisma che ovviamente si presta a chi e' tanto ossessionato dal culto della propria immagine da pensare che sia meglio star zitti. Non e' il mio caso, e' vero, sono uno scemo del villaggio rompicoglioni che le rompe le palle e le uova nel paniere,
e questo le procura tanta tanta bile.
Lei invidia il fatto che io me ne frego di quel che pensano di me gli altri, che non cerco consenso ne' pubblico, che scrivo
in internet non per lavoro ma perche' mi diverte farlo, per la discussione in se', per capire le cose, senza alcun presupposto ideologico o tesi da portare avanti a priori, non per un'immagine coordinata che dovrei dare di me. Lei invece e' incatenato al culto della sua immagine coordinata e rileggendo gli interventi che ha scritto da anonimo si e' reso conto che mai oserebbe dichiarare la sua vera identita', perche' poi passerebbe per una persona scorretta e marcia e non potrebbe piu' presentarsi davanti ai suoi conoscenti come non potrebbe neppure venire ad eventuali cene per riunire tutti i bloggers che tengono blog segnalati da 12vda.it.
Perche' la sua liberta' e' quella di rimanere rintanato nel suo T34 arruginito come i suoi modi e la sua idea di liberta'.
La disonesta' non paga e non rende liberi: neppure quella intellettuale Lei e' schiavo delle sue menzogne e delle sue scorrettezze esattamente come quelli che lei critica..

5:42 PM

Thursday, June 16, 2005

Aveo paura...

...che Zhukov fosse rinsavito...
Per fortuna non e' cosi' ;-)

#

qualcosa che non fosse la pancia piena.
Dasvidanja.

By Gen. Zhukov, at 6:12 PM
#

Mi stavo preoccupando, constato invece con piacere che ha conservato le buone abitudini.
Bravo.

By Gen. Lee, at 11:43 PM

La bile di Zhukov

Se voi foste montagnard vi fidereste di uno che dice queste cose? Troppa bile caro Zhukov, verso un partito politico? No, verso delle persone che hanno il solo torto di abitare in montagna ed essere quindi dei montagnard. E che giustano non votano una sinistra aggressiva nei loro confronti. Perche' mai un montanaro dovrebbe fidarsi di chi insulta ed a cui non interessa nulla dei montanari?
E' un circolo vizioso che condanna la sinistra a non essere votata dai montanari, caro Zhukov, e che lei non aiuta di certo a recidere con queste parole.

Vediamola la bile di Zhukov!

In quello che lei dice però c’è un elemento di furberia che non mi piace. Chi ha fatto i guai ora deve pagarne il prezzo politico.
Lei solo adesso, che la Valle dovrà sputare sudore e moccoli di fatica, chiede aiuto a noi boscevichi?
Mi faccia capire: siccome ora bisogna cominciare a dire le verità scomode, a fare le formiche anziché le cicale, a chiedere alla gente “lacrime e sangue”, a fare le campagne elettorali non distribuendo pacchi di pasta e farina “special” alla Maquignaz, allora van bene i bolscevichi? Cosa siamo? Gli specialisti della Quaresima? I marines del digiuno?
Insomma quando c’è da bere lo champagne e da strafocarsi di caviale, la “Kulture valdotaine” ci fa stare tappati in cucina come i figli della serva puttana , che al massimo rosicchiano gli avanzi. Poi, quando la festa è finita e si deve rigovernare il bordello che voi montagnards, ciucchi di esaltazione micronazionalista avete combinato nel salotto buono, allora usciamo dalla catacombe? Allora diventiamo utili persino noi?
Sa cosa verrebbe voglia di rispondere, caro Augusto R? ”Tiratevi le palle”!
Però lei ha ragione, uno non diventa maresciallo dell’Urss se non sente la responsabilità verso i suoi soldatini, o la sua comunità, come dice lei.
Allora le fornisco gratis un consiglio, diverso da quello che farei io, perché lei non appartiene all’Armata Rossa.
Capisco che lei non può passare d’emblai dal modello “babbo natale”( che finora ha impersonato benissimo!) a quello “lacrime e sangue”. Siccome non troverà un fesso di bolscevico che faccia la Cassandra al posto suo, togliendole la castagne dal fuoco, allora dica solo qualche mezza verità. Faccia qualche compromesso. Come?.
Se i camosci sono grassi come vitelli, l’unico modo di farli tornare veri selvatici, e non maialetti per turisti, è introdurre delle linci feroci nel loro habitat. Basta che non si scopra chi è stato ad introdurre i predatori nel Paradiso dei pigri ungulati.
Cominciamo dal Casino? Visto che l’astuzia non le manca, preghi la regione Piemonte di impiantarne uno sul lago di Viverone. Si adoperi segretamente perchè passi il progetto del centrodestra, un casinò per regione.

Ottima tecnica di petitio princiipi

Caro Augusto R.

Andiamo per ordine e parliamo di...

In questo modo si suggerisce gia' che l'interlocutore sia disordinato ed abbia fatto confusione.

Proporre ricette gia' seguite da altri

Eh, eh, Zhukov ne sa di cose, peccato che no abbia letto la propaganda elettorale degli unionisti di Brusson...

Interessante la premessa andiamo per ordine atta gia' a suggerire che l'interlocutore sia una persona disordinata e quindi dalle idee confuse.

#

Caro Augusto R.

Andiamo per ordine e parliamo del futuro. Cosa deve fare chi è responsabile di una comunità ( o un vero capo..), quando si accorge che la cuccagna è finita, che gli anni di vacche grasse si stanno dileguando, e che sulla sua piccola Valle farcita di privilegi si stanno addensando nere nubi? Un maresciallo rosso non ha dubbi: primo, dire la verità , nuda, cruda e dura. Abbandonare ogni populismo, ogni demagogia.
Smettere di abbindolare gli elettori con promesse mirabolanti, finirla di rimbambire la gente persuadendola che i valdotains hanno solo diritti da rivendicare e nessun dovere da assolvere.
Impedire loro che continuino a credere alle balle della propaganda unionista, che li ha rimbambiti per 30 anni con grande successo.
Tourner l’omelette, girare la frittata: non più “cosa la Regione può fare per voi”, ma “cosa potete fare voi per la Regione”? Non presentarsi più alle elezioni come Babbo Natale col sacco dei doni, ma con la faccia del ragioniere. Quanto abbiamo in banca?
Lo capisco, sono ceci amari. Gli elettori sono abituati a ben altro, pensi alla ilare campagna elettorale di Gabriele Maquignaz……..
Lei si trova nelle situazione di uno intelligente che vede lontano, anzi lontanissimo, e che deve sconfessare , ma senza dirlo pubblicamente, tutta l’impalcatura ideologica del suo partito. Perchè? Perchè lo Stato italiano traballa economicamente.
L’Europa poi non può nemmeno essere ricattata come l’Italietta del dopoguerra , “riempiteci di soldi sennò andiamo con la Francia”, come voleva madame Viglino.
Cosa farete ora? Direte all’Europa che volete la secessione? Andando con chi? Con l’Asia?
In quello che lei dice però c’è un elemento di furberia che non mi piace. Chi ha fatto i guai ora deve pagarne il prezzo politico.
Lei solo adesso, che la Valle dovrà sputare sudore e moccoli di fatica, chiede aiuto a noi boscevichi?
Mi faccia capire: siccome ora bisogna cominciare a dire le verità scomode, a fare le formiche anziché le cicale, a chiedere alla gente “lacrime e sangue”, a fare le campagne elettorali non distribuendo pacchi di pasta e farina “special” alla Maquignaz, allora van bene i bolscevichi? Cosa siamo? Gli specialisti della Quaresima? I marines del digiuno?
Insomma quando c’è da bere lo champagne e da strafocarsi di caviale, la “Kulture valdotaine” ci fa stare tappati in cucina come i figli della serva puttana , che al massimo rosicchiano gli avanzi. Poi, quando la festa è finita e si deve rigovernare il bordello che voi montagnards, ciucchi di esaltazione micronazionalista avete combinato nel salotto buono, allora usciamo dalla catacombe? Allora diventiamo utili persino noi?
Sa cosa verrebbe voglia di rispondere, caro Augusto R? ”Tiratevi le palle”!
Però lei ha ragione, uno non diventa maresciallo dell’Urss se non sente la responsabilità verso i suoi soldatini, o la sua comunità, come dice lei.
Allora le fornisco gratis un consiglio, diverso da quello che farei io, perché lei non appartiene all’Armata Rossa.
Capisco che lei non può passare d’emblai dal modello “babbo natale”( che finora ha impersonato benissimo!) a quello “lacrime e sangue”. Siccome non troverà un fesso di bolscevico che faccia la Cassandra al posto suo, togliendole la castagne dal fuoco, allora dica solo qualche mezza verità. Faccia qualche compromesso. Come?.
Se i camosci sono grassi come vitelli, l’unico modo di farli tornare veri selvatici, e non maialetti per turisti, è introdurre delle linci feroci nel loro habitat. Basta che non si scopra chi è stato ad introdurre i predatori nel Paradiso dei pigri ungulati.
Cominciamo dal Casino? Visto che l’astuzia non le manca, preghi la regione Piemonte di impiantarne uno sul lago di Viverone. Si adoperi segretamente perchè passi il progetto del centrodestra, un casinò per regione.
Lei sa benissimo che il bene della Valle d’Aosta , in questo caso, vuol dire smettere le reti di protezione, confrontarsi col mercato. Non vuole giocarsi troppi voti dicendo la verità? Faccia strepitare Collè con la stampa, che tanto nessuno lo prende sul serio, e lei finga silenziosa indignazione.
La domanda era :”cosa bisogna sacrificare quando i beni materiali vengono meno”? La mia risposta è :” la comoda pigrizia dei ricchi scemi”. La verità e la libertà, mai! Quanto è successo in Urss pesa sulla mia coscienza come un macigno.
I miei soldati sono arrivati a Berlino perché erano moderatamente magri, e credevano in qualcosa che non fosse la pancia piena.
Dasvidanja.

By Gen. Zhukov, at 6:12 PM
#

Eh eh, Zhukov.
Quello che Lei suggerisce di fare (
Tourner l’omelette, girare la frittata: non più “cosa la Regione può fare per voi”, ma “cosa potete fare voi per la Regione”? Non presentarsi più alle elezioni come Babbo Natale col sacco dei doni, ma con la faccia del ragioniere. Quanto abbiamo in banca?) e' esattamente quello che hanno fatto gli unionisti di Brusson con la loro propaganda per la lista unica.
Si informi e non proponga ricette che sono gia' state fatte da chi Lei tanto critica, a questo punto, pare, senza neppure conoscere.

By Gen. Lee, at 7:05 PM

Wednesday, June 15, 2005

Il lezzo dentro

E' sempre divertente esprimere il disgusto che nutro verso i metodi di Zhukov...


Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

Cari amici tutti,

Grazie per la vostra presenza , ma diamoci una piccola calmata. Il vostro entusiasmo mi commuove, ma il mio vecchio T34 non è in grado di soddisfare ogni vostra richiesta: è un carro vecchio, ancora in grado di qualche buona cannonata, ma insomma vetusto.
Non riesco a fare contemporaneamente la storia del Pci valdostano clandestino, quella di Berlinguer ( ho pianto tre giorni di fila!), quella di Stevenin, quella dei media valdostani. Ci vorrebbe almeno una Divisione della Guardia, e io sono solo un vecchio generale. Vi chiedo solo un po’ di pazienza, arriverò a tutto.
Questioni sicurezza: vi prego di ascoltare gli ammonimenti di Timoshenko. Io intanto vi assicuro che vigilerò per evitare di trovarmi in casa la merda per conto terzi, soprattutto quella volante che entra dalle finestre con la scusa del dibattito e della democrazia.
Voi però date una mano.
Nessuno di noi in questa sede è tenuto a seguire le regole deontologiche del giornalismo, perché questo non è un giornale, ma un club di libera discussione.
Pure cerchiamo di non dare scuse per casini, o di fornire pretesti in modo che dei figli di puttana, noti e conclamati, facciano la figura dei poveri martiri.
Può darsi che il successo dell’iniziativa (riconosciuto persino da Augusto R!) ci regali un codazzo di provocatori professionisti. Non bisogna né impressionarsi né sottovalutare: sono gentuccia, ma sempre gentaglia.
Calma, gesso e Armata Rossa.

Per il compagno J and B

Non capisco perché ti senti chiamato in causa, quando sai benissimo chi indico col termine “mezzeseghe Ds”.
Che c’entri tu? Cosa c’entrano i soldatini rossi? Certo , alle volte il loro irrimediabile buonismo mi fa diventare cattivo. Da 20 anni hanno il tradimento dei loro generali sotto gli occhi, pure qualcuno ancora dubita. Sono necessarie ancora prove supplementari? Quante?

12:20 AM

Gen. Lee
Gen. Lee said...

Correttezza e stile impongono che se si tira in ballo una persona in una sede, si debba consentire a questa persona di replicare ed esporre le sue ragioni nella sede nella quale e' stata tirata in ballo. Volete liberamente discutere di Caio e Sempronio? Caio e Sempronio devono avere il NOS.
Invece lei ha proprio fatto il contrario con un giornalista criticato forse giustamente forse ingiustamente nel suo lavoro.
Per dire che cosa? Che il suo blog non e' un giornale e quindi lei non si sente tenuto alla correttezza ed al rispetto verso il prossimo? E detto questo, ossia dopo aver da solo definito il suo blog una fogna confondendo la scorrettezza con la liberta' pretende di sottilizzare su quanto le giunge dalla finestra? E' inutile chiudere le finestre, visto che il lezzo viene da dentro, dai suoi metodi poco corretti. Tutte considerazioni del resto che lei sa fin troppo bene essere vere. Ma di cosa ha paura? Il suo atteggiamento ricorda tanto quel Silvio da lei tanto criticato ed evocato.

12:54 AM

Io, merda che son io!!!

Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

Cari amici tutti,

Grazie per la vostra presenza , ma diamoci una piccola calmata. Il vostro entusiasmo mi commuove, ma il mio vecchio T34 non è in grado di soddisfare ogni vostra richiesta: è un carro vecchio, ancora in grado di qualche buona cannonata, ma insomma vetusto.
Non riesco a fare contemporaneamente la storia del Pci valdostano clandestino, quella di Berlinguer ( ho pianto tre giorni di fila!), quella di Stevenin, quella dei media valdostani. Ci vorrebbe almeno una Divisione della Guardia, e io sono solo un vecchio generale. Vi chiedo solo un po’ di pazienza, arriverò a tutto.
Questioni sicurezza: vi prego di ascoltare gli ammonimenti di Timoshenko. Io intanto vi assicuro che vigilerò per evitare di trovarmi in casa la merda per conto terzi, soprattutto quella volante che entra dalle finestre con la scusa del dibattito e della democrazia.
Voi però date una mano.
Nessuno di noi in questa sede è tenuto a seguire le regole deontologiche del giornalismo, perché questo non è un giornale, ma un club di libera discussione.
Pure cerchiamo di non dare scuse per casini, o di fornire pretesti in modo che dei figli di puttana, noti e conclamati, facciano la figura dei poveri martiri.
Può darsi che il successo dell’iniziativa (riconosciuto persino da Augusto R!) ci regali un codazzo di provocatori professionisti. Non bisogna né impressionarsi né sottovalutare: sono gentuccia, ma sempre gentaglia.
Calma, gesso e Armata Rossa.

Per il compagno J and B

Non capisco perché ti senti chiamato in causa, quando sai benissimo chi indico col termine “mezzeseghe Ds”.
Che c’entri tu? Cosa c’entrano i soldatini rossi? Certo , alle volte il loro irrimediabile buonismo mi fa diventare cattivo. Da 20 anni hanno il tradimento dei loro generali sotto gli occhi, pure qualcuno ancora dubita. Sono necessarie ancora prove supplementari? Quante?

12:20 AM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Anche in Alabama un tempo la gente era libera. La gente, non certa merda nera che con la scusa della democrazia pretendeva di poter partecipare e poi e' passata ingiustamente alla storia per essere martire.
Sa, parafrasando Forrest Gump, merda lo e' chi lo stronzo lo fa.
Saluti a VOS-ATRE non privi di NOS e grazie per averci mostrato la Valle d'Aosta che vorreste, e' stato mooolto istruttivo ma purtroppo alquanto deludente. Niente di nuovo sotto il sole, ahime', cambierebbero i suonatori ma la musica sarebbe sempre la stessa!!!

12:33 AM

Stimoliamo il tonto

Gen. Lee said...

C'e'chi dice no al NOS de VOS-ATRE!!!
Bella miniaostavalley ha creato, in questo Suo blog.
La Sua Sinistra propone dunque che cambino i suonatori ma che la musica rimanga la sempre la stessa...
Chapeau, mon Petit General!!!
Ma lei, la paga l'union per fare il tonto, o e' proprio cosi' tonto di suo?

Mezze seghe crescono

Qualcuno si e' offeso per una frase del Gen Zukhov....
Leggiamo...


Io sono un generale rosso e del popolo, mica una mezzasega Ds che sogna il Rotary, il villino con i nani di gesso, il doppiopetto e i ricevimenti al Billia...

Da,tovarich Generale,ma Ti invito
a riproporre la frase dal "tuo sen fuggita",in maniera più forbita e appropriata.
Come del resto tu sai fare.
Non tutti i soldatini rossi sono sempre disposti a farsi dare della mezze seghe impunemente.E' vero che tu non fai riferimento a noi fanti in particolare, ma ai santi,
ma Generale, un pò di contegno e di autocritica non Ti farebbe male.
Credo che il prestigio personale di un comandante non sempre debba transitare dall'insulto e dalla parolaccia, come pretesto di cameratismo!
I soldatini rossi, sono rossi fino dentro le budella, anche se continuano a professarsi DS. I comandanti hanno la necessità di gestire le proprie truppe con atteggiamenti più democratici,e ripeto, l'isulto o lo svilimento dei propri sottoposti non è il massimo per tenerseli fedeli e pronti all'azione. TU generale, se ho ben capito, sei un estimatore di un tuo collega, ma ufficiale dell'Esercito Italiano,un "certo" Nuto Revelli.
Ebbene lui non si sarebbe mai comportato così,anzi la sua dignità di ufficiale gentiluomo è ancora riconosciuta oggi dai suoi ex commilitoni,sia da quelli che
sono andati sulle montagne con lui, sia da quelli che hanno continuato a fare il proprio mestiere.Perciò ti chiedo di non chiamarmi più mezza sega,altrimenti sarei costretto a farti notare come Tu evidentemente saresti il Conducator di questo blog ricco di mezze seghe che stanno cercando di seguirti.
Fino ad un certo punto però....

By J&B, at 4:05 PM

C'e' chi dice NOS-atre

Adesso si puo' svillanteggiare il lavoro delle persone e queste non hanno il diritto di replica.
Il generale e' sempre piu' villano!!!


Patrizio Gabetti said...

Per adret&envers

Unicamente a difesa del mio lavoro (non entro nel merito del tuo sacrosanto diritto di critica, peraltro indubbiamente e oggettivamente motivata) voglio segnalarti che le rettifiche di cronaca apparse sul Corsivo negli ultimi 12 mesi non sono mille e una ma...una sola, pubblicata sull'ultimo numero e relativa al grado di parentela-amicizia di un teste nei confronti di un indagato, errore che nulla ha tolto o aggiunto al senso compiuto dell'articolo. Chi non lavora non sbaglia. Le lettere degli avvocati a tutela dei loro clienti con il pepe al culo, sono una cosa ben diversa dalle rettifiche e costituiscono uno strumento molto utile di valutazione del grado d'incidenza degli articoli. Se, come aggressivamente tu sostieni, il Corsivo non fosse un giornale, nessuno si prenderebbe la briga di scrivere incazzato.

4:39 PM
Adret&Envers said...

Esimio (scherzo generale),

mi spiace trasformare il suo frequentatissimo forum in un pianerottolo di condominio, con annesse discussioni e litigi fra inquilini. Ma come dice qualcuno: “… pepe al culo…!”
Patrizio Gabetti, non ho il piacere di conoscerla, di non sapere che faccia lei abbia; ciò non toglie che fa piacere la sua risposta alla mia “critica indubbiamente e oggettivamente motivata” su quello che io definisco un ‘non giornale’. Certo, il formato, gli obblighi di legge, l’uscita in edicola e tant’altro accomunano il Corsivo ‘giornale’ in quanto tale. Che poi lo stesso corrisponda a una cosa che assomigli ciò… non la penso proprio così.
Essendo poco informato sui media locali, se non per quello che posso leggere e vedere, ho ‘confessato’ il mio compagno di merende… che alla fin fine – oltre che erudirmi sulla sua persona – mi ha fatto da Bignami sulla sua testata.
E’ vero, chi non lavora non sbaglia… ma è altrettanto vero che il dovere del cronista è raccontare i fatti VERI, senza aggiunte di fantasia. Il mio compagno di merende giura che così non è! Le rettifiche – mi assicura – sono ben più numerose; così come la titolazione del ‘suo’Corsivo supera sempre il… mero diritto di cronaca (e di fantasia).
Dal compagno di merende (non so se entra nel periodo dei ‘suoi’ dodici mesi): “Corsivo chiuso a Ferragosto (non so di che anno), ma edizione chiusa in redazione sette giorni in anticipo (quindi nessuna notizia di cronaca, e non soltanto nera). Titolo in prima pagina: ‘Samuele ucciso da un corpo contundente di ghiaccio” (questo, ovviamente, non è il titolo… testuale). Mi sembra soltanto un acchiappa lettori, distante da una semplice deontologia professionale.
Non avendo in casa la raccolta del Corsivo, non sono in grado di formularle prove… inconfutabili.
In ogni caso: ci spiega cosa centra lei, la sua redazione e il suo computer (sequestrato) nell’indagine giudiziaria aperta contro Fisanotti?
Chi era la meretrice oggetto della famosa frase, della quale non ricordo l’autore: “...scagli la prima pietra…”
Generale, faccia di questo quello che vuole. Oppure non lo cancelli, e ci racconti, oltre che di minuzzino, anche del gabetti!

5:54 PM
bakunin said...

caro diritto e rovescio,
noi anarchici non abbiamo eserciti di soldatini rossi, siamo in pochi a praticare il libero pensiero in Vda, la libera azione, fuori da ogni schieramento partitico. Forse hai ragione, a molte pecorelle le mie affermazioni su Maccarì sembreranno esagerate ed è proprio per questo motivo che le persone come lui continuano a detenere posizioni di potere... E poi lo sai che agli anarchici la diplomazia è sconosciuta

caro J e B,
scusami, sono ignorante, non ho capito il tuo intervento... e poi io chiamo così il generale da quando ha fondato il blog! Da come scrivi sembri tu il borghese, il classico snob di sinistra. Ovviamente senza offese, questa è soltanto un'analisi..

N.B.: ecco, ci mancava Patrizio Gabetti, a difesa del giornale che scrive da solo! Non è che sta preparando qualche esposto in procura? Generale, metta un po' d'olio al T34...

6:03 PM
Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

Cari Adret e Bakunin,

Poiché mi sembrate persone per bene, vi passo un’informazione giratami da Nicolaj Timoshenko, capo della mia intelligence.
Il signor Gabetti non è in possesso del Nos (Nulla osta sicurezza) rilasciato dall’Armata Rossa per accedere a questo blog.
Vi consiglio di uniformarvi al giudizio di Timo, un generale di grande esperienza.
I giornalisti hanno già i loro giornali per chiacchierare, non vedo perché debbano invadere altri spazi.
Sul tema della stampa ci torniamo poi con calma. Su quello del signor Fisanotti no, perché c’è in corso un’inchiesta della magistratura, ed anche egli è privo del Nos.
Wait and see, con fiducia.
Per le notizie sul Corsivo, esiste un direttore che potete interpellare e che con la sua presenza in redazione”continua ed effettiva”, come prescrive la legge sul praticantato, garantisce del lavoro svolto. Si chiama Roberto Mostarda, se riuscite a trovarlo…..
A prestissimo.

8:25 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Ricordo a lor S'ignori dotati di NOS che Correttezza e Stile imporrebbero che non si possa parlare dell'operato di chi invece e' stato privato di codesto NOS.

9:28 PM

Tuesday, June 14, 2005

John reed se la rid

John Reed said...

Non avrei voluto intervenire su romanticherie personali, ma mi vedo costretto a farlo, visto che si è aperto un caso francamente eccessivo.
Caro Generale, lei purtroppo negando di essere bilioso si conferma tale. Noi conosciamo bene le virtù e i difetti che abitano il T34, e alla fine apprezziamo le une e gli altri. Ci siamo permessi di scherzare sulla sua bile, è vero, e chiediamo venia: non pensavamo ne avesse così tanta in esubero. Infatti, come lei ben sa, esiste un abisso tra un buffetto affettuoso (quale il nostro voleva essere) e l'intento denigratorio, che oltre tutto cozzerebbe con le premesse al mio intervento sui Verdi. Provi a dosare un po' di autoironia, generale, farà bene al suo fegato e al blog intero.

ps: sui giovani poi ne parliamo un'altra volta. La stimo troppo per rispondere a slogan che non si confanno alla sua storia gloriosa.
Sia chiaro: a lei vanno tutti i meriti per l'apertura del T34 e non basta la bile a ridurne la portata. Ma dire "io l'ho fatto, gli altri dov'erano" mi pare poco poco utile al dibattito.

4:17 PM

brain0 suo clone imperfetto

Un po' di pepe sulla coda di Zhukov...

Gen. Lee said...

Caro Generale, brain0 ha solo fatto suoi i suoi metodi senza avere l'accortezza di... che dire? di mascherarli?. Chi anziche' entrare nel merito dei comportamenti oggettivi ha preferito attribuire cattive intenzioni, amicizie ed appartenenze, focalizzandosi sul CHI fa cosa e non sul COSA fa questo chi? Sminuendo con dubbi sulle intenzioni le cose fatte bene dagli avversari e giustificando con la giusta causa abusi e soprusi fatti dai notres? Liquidando con un semplice aggettivo l'operato degli altri senza spiegare e dare la possibilita' di difendersi, dall'alto della sua autorita'?
Brain0 e' solo una sua cattiva copia, ha usato maldestramente trucchetti che lei ha potuto smascherare facilmente visto che li usa e li conosce a menadito.
Non si e' reso conto di aver trasformato questo blog in una copia del regime che dice di voler osteggiare? Una claque di devoti a volte piu' devoti del re e la censura verso chi dissente?

7:37 PM

Una risposta che vale

Il generale Zhukov questa volta si batte fieramente contro ragionamenti eristici, e senza se e senza ma sono con lui...
Nega la validita' degli argomenti ad personam rispondendo a chi argomenta contro le persone e non le idee delle persone.

Ecco lo scambio di opinioni...

#

Vede gen.
Se una cisterna d'acqua contiene una notevole quantità di trielina, si parlerà di acqua inquinata: se un'altra cisterna contiene una minima quantità di trielina, non si può comunque parlare di acqua pura...

Non considero Riccarand "impuro" perchè ex alleato dell'UV, ma come ex assessore regionale ai trasporti, una sua occasione per migliorare la vivibilità del capoluogo e della regione l'ha avuta, e senza risultati degni di menzione.
Forse il termine più adatto era "incapace"..

PS: Riccarand è stato in giunta con Vierin (altro puro): scusate la svista.

By brain0, at 9:25 PM
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Un'ultima cosa: ho saputo oggi che tra i principali esponenti del "comitato anti-TIR" spiccano una figlia di un ex dipendente del traforo monte bianco e il nipote di un'impresa di trasporto pubbblico di Courmayeur che è stato implicato nello stesso processo x cui è stato condannato il Sig. Rol'landin.

...La triellina dilaga...

By brain0, at 3:40 AM
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E' facile dire che il vino sa di tappo quando la bottiglia è finita...

Un'ultima cosa: ho saputo oggi che tra i principali esponenti del "comitato anti-TIR" spiccano una figlia di un ex dipendente del traforo monte bianco e il nipote di un'impresa di trasporto pubbblico di Courmayeur che è stato implicato nello stesso processo x cui è stato condannato il Sig. Rol'landin.

...La triellina dilaga...

By brain0, at 3:53 AM
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Caro brain0,

Mi permetta di insistere: se un pulman casca nel burrone, credo la colpa sia più dell’autista che del bigliettario. Chi guida ha più onori, e dunque anche più oneri, se la società è veramente democratica.
Se invece è ingiusta e classista, chi comanda ha solo gli onori: al primo intoppo le responsabilità vengono scaricate sui subordinati.
Non cada nell’infame trappola dell’infame generale Cadorna. Siccome perdeva le battaglie perchè era un asino antiquato, che mandava allo sbaraglio e al macello le sue truppe, poi dava poi la colpa della sconfitta ai soldatini, accusati di vigliaccheria.
Più o meno è la storia è la storia di Caporetto sa?
A proposito di guidatori di governi: non credo che Ferruccio Parri, nell’assetto generale della Repubblica e nel suo sviluppo, abbia avuto il peso di Andreotti.
Riccarand e la sua forza politica hanno governato per poco tempo (4 anni, se ricordo correttamente), e bisogna vedere in che condizioni di coalizione. Lei sostiene si tratti di un incapace? Non sono d’accordo, non fosse altro perché fece approvare nel 1998, tra mille fatiche ed ostacoli, il Piano Regionale Paesistico.
Il partito del mattone, degli impresari “aumma aumma” e dei consiglieri regionali soci occulti ( si ricorda lo scandalo dei Trasporti?) fece il diavolo a quattro, naturalmente in nome della “libertà” dei sindaci.
Ma lei sa che una delle ragioni (sicuramente non la sola) per cui Ivo Guerraz ha perso la cadrega di sindaco di Gressan, è stata la decisione di mantenere agricola la destinazione di certi terreni? Gli sarebbe bastato cogliere certe velate allusioni……….e adesso sarebbe ancora in Municipio.
Mauro Arvat il contrario: hanno cercato di farlo fuori perchè si è opposto a certi indirizzi di ricostruzione post alluvione
La prima proposta di Piano Regolatore Regionale per la Vda venne presentata da Adriano Olivetti nel 1938.
Sa cosa rispondemmo di fronte a tanta lungimiranza’ “sitta l’è pas de nos atres”!
Grazie delle segnalazioni sulla composizione sociale del comitato anti-Tir, ma mi sembrano poco significative.
Vede, i pettegolezzi servono, ma solo se usati con estrema parsimonia, come contorno di conferma all’interno di un’analisi politica seria.
Esempio: la strategia di Fini, per creare una Destra moderata che si distinguesse da Forza Italia, ha puntato a non appiattire il suo partito sulle posizioni clericali in tema di referendum per la procreazione.
All’interno di questo ragionamento serio, lei ci può mettere poi anche l’indiscrezione pecoreccia: che abbia pesato nella mente del leader AN la tenera amicizia col ministro Prestigiacomo, bionda, bella, intelligente, di coscia lunghissima e sfegatata per il “Sì”?
Sennò non si analizzano processi politici, ma si parla come lavandaie o portinaie.
Se il proprio padre lavora al traforo, non si può protestare contro i camions? Se si lavora alla Regione, non si può protestare contro la pubblica amministrazione? Ma allora chi ha diritto di parola? Solo i disoccupati e i senza casa?
Ricorderà sicuramente che San Paolo, prima di cadere da cavallo, era un Saulo crapulone e persecutore di cristiani. Se lo faccia spiegare dal parroco del suo paese: prima di diventare Sant’ Agostino e scrivere la “Confessioni”, il filosofo nord africano (era un terrone sa?) in questione era un puttaniere emerito.
E lei vuole essere più severo di Domineddio, che di due puttanieri fece due dottori della Chiesa, ed impedire che un nipote di un autotrasportatore… manifesti contro i trasporti? Non è un po’ severo? Ma poi, che c’azzecca, come direbbe DiPietrone?
Insomma caro amico, usi il brain: lei sorveglia i Tir o i contestatori dei Tir? Dopo il rogo del Frèjus, ce la prendiamo coi camions o con Riccarand?
Per il comitato di Courma basta e avanza già la Digos, li lasci lavorare.
Stia bene, e spero di risentirla.

By Gen. Zhukov, at 2:33 PM

Monday, June 13, 2005

La metafora dei canarini

O Zhukov afferma una stronzata o Zhukov afferma una stronzata.

Vediamo che dice Zhukov...


"Rapporto di Timoshenko sulle brigate zozze del giornalismo valdostano: «Mantenerne impunito uno per diseducarne cento!»"
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Non ho mai visto Timoshenko ridotto così male come oggi, quando è rientrato dal suo giro spionistico nel mondo del giornalismo valdostano. Travestito da dizionario del congiuntivo, e dunque al sicuro ma pieno di polvere, Timo ha assistito impassibile ad eventi apparentemente insignificanti, ma che avranno grandi ripercussioni sul grado di libertà dell’informazione valdostana.
All’atto di mandarlo in missione, gli ho infatti ricordato (ma non c’era bisogno di motivarlo, Timo è un vero bolscevico, mica una mezzasega Ds!) che i giornalisti sono come i canarini di Marcinelle.
Ci si deve interessare di loro non perché siano simpatici, ma perché sono una spia del nostro malessere di cittadini.
I minatori, per difendersi dal terribile grisù, che è un gas inodore ed insapore, usavano infatti portare una gabbia di canarini in miniera. Gli uccellini, particolarmente sensibili, morivano al primo accenno di presenza di gas, consentendo quindi ai minatori di scappare a gambe levate, prima che l’ambiente fosse saturo.
Ecco, i giornalisti sono i canarini della miniera Val d’Aosta. Bisogna interessarsi a loro, talvolta persino alle loro miserabili storie umane e professionali, non perché siano animali di valore in sé, o per amore animalista (figurarsi: noi bolscevichi mangiano i bambini!) ma perché, tramite loro, è in ballo la libertà dell’intera Valdaosta.
Se loro vengono soffocati, tempo qualche mese mancherà l’aria a tutta di tutta la comunità valdostana...

e poi continua...

Gen. Lee
Gen. Lee said...

La metafora dei canarini suggerisce che i piu' condizionabili, i piu' deboli, ed i meno liberi della societa' siano proprio i giornalisti, e' proprio cosi'? Se fosse come lei dice non sarebbe affatto importante la liberta' dei giornalisti perche' i giornalisti sarebbero liberi solo in una societa' fondamentalmente onesta, senza scandali ed inchieste da fare. Appena la societa' si immarcisce sarebbero proprio i giornalisti i primi ad essere corrotti. La sua metafora anzi suggerisce un'altra circostanza, che la gente accusata sulle colonne dei giornali locali sarebbe presumibilmente sempre vittima di giornalisti gia' corrotti, essendo i giornalisti i primi ad essere corrotti in una societa' parzialmente corrotta.
Quindi, come vede, o la metafora dei canarini e' una stronzata, o lo e' dare tutta questa importanza alla sorte del giornalismo valdostano che lei le sta dando, poi, faccia un po' lei...

7:43 AM

Friday, June 10, 2005

L'ego di Zhukov

Vediamo cosa risponde Zhukov a questa mia richiesta...


A Capodanno, premio speciale per la marketta valdostana dell’anno. Che dice? Si può fare?
Non perdiamoci di vista, e abbia pazienza con Timoshenko. Vedrà che il suo rapporto arriva.

5:11 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Zhukov, lei che e' del ramo, ci racconti piuttosto su come la cerimonia del premio Saint Vincent ora si svolga a Roma, su chi l'ha deciso e perche'.
Oppure mi censuri se pensa che il tema non sia di interesse, che alla gente interessi solo il valzer delle poltrone e non le cazzate che vengono fatte stando seduti sulle medesime e se di cazzata si tratta, ovviamente
O se antepone la sua coerenza ed il suo ego all'interesse generale.

5:45 PM

Il primo democratico valdostano

Pare che prima del generale Zhukov in valle d'Aosta nessuno osasse esprimere dissenso, che nessuno avesse bile (ossia fegato).
Divertente la contraddizione con il suo dichiararsi non bilioso ma di avere bile, ossia fegato.
Ovviamente la corte di leccapiedi che forse per sfotterlo premette ogni intervento osservando la acutezza e la lucidita' dell'analisi fatta da Zhukov si ritrova presa per il culo a sua volta da Zhukov.

Ecco come si esprime infatti in uno stralcio di post:

Un ‘ultima cosa: grazie della sua partecipazione, che spero si rinnoverà, e dei complimenti. Però, caro John, io non sono “bilioso”. Siccome sono generale come Schwarzkop, al massimo sono “storming”, incazzoso.
Certo che i dintorni del mio T34 sono diventati un ‘area libera di discussione. Crede che la cosa avvenga senza pericoli e minacce per la corazza del mio vecchio tank? Era proprio necessario aspettare un vecchio bilioso per cominciare?
Giovani impetuosi e generosi che mi abbiano preceduto, rischiando con sprezzo del pericolo, non ne ho visti. Mancanza di bile?

By Gen. Zhukov, at 11:23 AM

Wednesday, June 01, 2005

Non capire un cazzo

Interessante scambio tra due anonimi, il primo che gentilmente risponde ad una mia domanda poi eliminata da Zhukov qual signore che e', il secondo che forse complice la censura del Signore non ha capito un cazzo e replica senza capire ma agitandosi alquanto.

Brutti scherzi della censura...
A volte l'anonimato e' l'unica forma di difesa in certe case con padroni di casa con una certa educazione.

Vediamo lo scambio tratto da qui


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In tema di concorso di più cause di proscioglimento, quando esista agli atti la prova evidente per una assoluzione piena dell'imputato, l'avvenuta "abolitio criminis" relativa al reato contestato non esime il giudice dall'obbligo di applicare una formula di proscioglimento o di assoluzione più favorevole all'imputato, atteso che, in ragione del fatto che alcune di queste formule lasciano in piedi le sanzioni amministrative o civili o sociali, il legislatore ha stabilito, con l'art. 129 c.p.p., che tra le stesse corra, quale ordine cronologico e progressivo, la priorità della causa di assoluzione piena rispetto alle altre formule di proscioglimento.

Cassazione penale, sez. V, 6 dicembre 2000, n. 10312.

Dunque, assoluzione perché innocente

By Anonymous, at 7:24 PM
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He no caro Anonimo !
Essere assolti grazie ad artifici giuridici, specialmente in questo periodo, con Berlusconi, Castelli e banda...., non è proprio come essere innocenti. Secondo lei, se non interveniva questa sentenza l'immagine dell'imputato sarebbe stata uguale all'attuale ? Se sì, bontà sua .... Resta sempre il fatto che "lor signori " non sono stati portati in tribunale per una partita a flipper

By Anonymous, at 4:48 PM