Versus Zhukov

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Tuesday, May 31, 2005

Un ragionamento quasi perfetto

La domanda e': se la mammina di Cogne fosse realmente innocente ed il reato fosse depenalizzato cosa farebbero i giudici? Con che formula assolverebbero l'imputata?

Qui l'interessante ragionamento un po' lunghetto di Zhukov, un riferimento al nome dei magistrati e degli estremi delle sentenze pero' non avrebbe guastato:

Ah, di rigore l'uso di nomignoli e paragoni coloriti:
Dimenticandosi Zhukov che non e' la societa' che e' stata berlusconizzata, ma che il malaffare si e' berlusconizzato per sfuggire alla giustizia.
Brutto avere la memoria corta.

martedì, maggio 31, 2005
Mauro Baccega, un innocente assessore al Patrimonio che potrà contare su di una “buona stampa”.

Perché rovinare con la memoria la festa di un insediamento storico, quella della nuova Giunta comunale Rollandin-Tonino?
Semplice, la memoria è l’unica arma, scarsa e poco potente, che i cittadini ancora posseggono per difendersi, per valutare chi li governa. In sua mancanza si è completamente in balia di chi comanda, che in genere fa pubblicare su sé stesso solo sbrodolate di servo encomio.
Dunque in materia di etica della politica (attenzione: Disraeli diceva che “senza etica la politica è puro banditismo”) la decisione di nominare Mauro Baccega, rappresentante della Palude Alpina, alla carica di assessore ai Servizi Finanziari e al Patrimonio è quanto meno una manifestazione di insensibilità, o di umorismo involontario.
Di cosa si tratta? Baccega non è mica un pregiudicato!
Infatti mi richiamo alla sentenza con cui, circa due anni or sono, il tribunale aostano ha assolto dall’accusa di aver frodato il fisco 21 imputati, la nomenklatura dei “signori della notte” delle discoteche valdostane.
Due erano i reati contestati: evasione fiscale e falso in bilancio, e per entrambi Alberto Zucchi (ex consigliere comunale di AN ad Aosta), Piercarlo Rusci (già coordinatore regionale della disciolta Stella Alpina, una parte della Palude Alpina), Ottavio Signorini (già consigliere comunale Uv di Aosta), Francesco Salzone( attuale consigliere regionale della Palude, all’epoca presidente dell’Arer, l’agenzia regionale di edilizia residenziale), Mauro Baccega, Nicola Rosset, Massimo Raffaelli (candidato alle scorse comunali della Palude), Piera, Riccardo e Marco Stevanon, Benni e Vico De Antoni, Angelo Borselli, Davide Vuillermoz, Ivan Voyat, Paolo Pompei, Walter Porrega, Bruno Cerise (Chi? Il figlio di Alberto, assessore regionale?), Maurizio e Giovanni Tagliaferro, Ivo Rasia sono stati assolti.
Già , ma di essere innocenti c’è modo e modo.
Dunque gli imputati sono stati assolti dal falso in bilancio “perché il fatto non sussiste”. Ossia non hanno cercato di falsificare i bilanci per fottersi fra soci, come si usa nelle migliori famiglie.
Per l’altra imputazione, quella di “frode fiscale” l’assoluzione è invece arrivata “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”.
Secondo gli inquirenti il fatto sussisteva e come, in quanto i ricavi non dichiarati dalla due società, la “Grazieatutti srl” e la “Byblos srl”, dal 1993 al 1997 ammontavano a circa 4 miliardi di lire.
Ma poiché nel frattempo il reato di frode fiscale si è evoluto, è diventato indizio di santità vaticana, onorificenza della Repubblica, titolo di merito per il cavalierato, requisito per la presidenza di una squadra di calcio di serie A, Milan escluso, il pubblico ministero signora Bonaudo ha chiesto l’assoluzione.
E’ il caso di ricordare che , dopo qualche mese da questa sentenza, la maggioranza parlamentare di Silvio Fondotinta ha depenalizzato anche il falso in bilancio?
Insomma spero che in concetto sia chiaro: se il Parlamento dei garantisti ricchi di Arcore dichiarerà che l’infanticidio non è reato mentre è in corso il giudizio d’appello verso la Franzoni, la mammina di Cogne verrà assolta.
Non per innocenza sua, ma perché il reato è diventato…….innnocente
Mauro Baccega dunque, assolto da un reato di frode perché nel frattempo il reato si è dissolto, per ragioni di pubblica decenza in un posto normale non sarebbe stato giudicato in possesso dei requisiti per reggere i Servizi Finanziari e il patrimonio. Ma la Vda è un posto normale?
Inoltre il neo-assessore al Patrimonio, a parte la quisquilia sollevata da Aostaviva sul fatto che la sua agenzia pubblicitaria lavori per il Comune, possiede altri meriti.
Oltre a questi requisiti di esperienza fiscale per occuparsi di Finanze, porta in dote al falso Centro-Sinistra di Tonino una presenza mediatica importante, che qualsiasi liberale inglese giudicherebbe imbarazzante dal punto di vista del conflitto d’interessi.
Titolare della Publimedia, concessionaria di pubblicità della Gazzetta –Matin, Mauro Baccega è infatti in pratica uno dei “padroni”del settimanale dell’editore Giachetti.
Come noto infatti la pubblicità è la vera macchina che tiene in piedi i giornali, e dunque il potere degli editori è divenuto limitato, condiviso con i rampanti pubblicitari. Chi ha detto che in Vda la berlusconizzzaione della società passa per Forza Italia?
Di liberali inglesi, che non sono comunisti, in Valle nemmeno l’ombra……..

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