Versus Zhukov

La risposta al blog del Generale Zhukov Questo sito aderisce al

Tuesday, May 31, 2005

Una contraddizione della sinistra...

A commento della sua condanna a priori di chi ha commesso un reato caduto in prescrizione...
Lo so questo non e' piu' discutere di eristica e la sua risposta sara' la semplice rimozione del mio scritto...
Una reazione coerente col quadro di un generale inflessibile moralista benpensante che condanna definitivamente le persone senza piu' appello... le persone peggiori da un certo punto di vista... specie quando a volte mentono sapendo di mentire... me per la giusta causa...


Gen. Lee
Gen. Lee said...

Quindi per Zhukov se chi ha commesso un reato non piu' reato e' da discriminare socialmente, chissa' come occorre trattare le persone che escono da galera...

8:14 AM

Dopo la cura di Zhukov

I miei commenti spariscono e l'anonimo fa la figura di scrivere da solo...
Ma io non demordo e glielo faccio notare.

2 Comments:

*

In tema di concorso di più cause di proscioglimento, quando esista agli atti la prova evidente per una assoluzione piena dell'imputato, l'avvenuta "abolitio criminis" relativa al reato contestato non esime il giudice dall'obbligo di applicare una formula di proscioglimento o di assoluzione più favorevole all'imputato, atteso che, in ragione del fatto che alcune di queste formule lasciano in piedi le sanzioni amministrative o civili o sociali, il legislatore ha stabilito, con l'art. 129 c.p.p., che tra le stesse corra, quale ordine cronologico e progressivo, la priorità della causa di assoluzione piena rispetto alle altre formule di proscioglimento.

Cassazione penale, sez. V, 6 dicembre 2000, n. 10312.

Dunque, assoluzione perché innocente

By Anonymous, at 7:24 PM
*

Grazie ad Anonimo per la risposta alla mia domanda con i riferimenti precisi alla sentenza ed al generale Zhukov per cercare di mostrarmi piu' maleducato di quel che sono.
Grazie generale, ogni tanto capita che qualcuno legga lo stesso i post che lei mi censura e che tragga altre conclusioni da se'.

By Gen. Lee, at 9:21 PM

Un sano disclaimer

Perche' non le mando a dire...


Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

Caro J&B,

No, il ricordo ti inganna. Il terzo da destra con la barba e la camicia bianca è il super unionista dott Luigi Roveyaz, primario bilingue di geriatria

8:54 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Solo bilingue? Non trilingue? Si informi prima di spalar merda sulla gente... In valle che mi risulti tutti i primari sono come minimo trilingue, come lo sono almeno bilingue nel resto d'Italia.

Occhio a chi mi risponde che i miei interventi sono regolarmente eliminati e richia di fare la figura di colui che scrive da solo, perche' Zhukov e' un gran signore, come sappiamo tutti ormai.

La correttezza di Zhukov

Ho stuzzicato un po' Zhukov chiedendo delucidazioni, un anonimo ha risposto, io educatamente ho risposto e quindi Zhukov ha eliminato i miei messaggi facendo fare anche la figura di chi scrive al vento all'anonimo.
E' sempre un signore, Zhukov.

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Gen. Lee
Gen. Lee said...

La domanda e': se la mammina di Cogne fosse realmente innocente ed il reato fosse depenalizzato cosa farebbero i giudici? Con che formula assolverebbero l'imputata?

7:06 PM
Delete
Anonymous said...

In tema di concorso di più cause di proscioglimento, quando esista agli atti la prova evidente per una assoluzione piena dell'imputato, l'avvenuta "abolitio criminis" relativa al reato contestato non esime il giudice dall'obbligo di applicare una formula di proscioglimento o di assoluzione più favorevole all'imputato, atteso che, in ragione del fatto che alcune di queste formule lasciano in piedi le sanzioni amministrative o civili o sociali, il legislatore ha stabilito, con l'art. 129 c.p.p., che tra le stesse corra, quale ordine cronologico e progressivo, la priorità della causa di assoluzione piena rispetto alle altre formule di proscioglimento.

Cassazione penale, sez. V, 6 dicembre 2000, n. 10312.

Dunque, assoluzione perché innocente

7:24 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Grazie per il chiarimento e la citazione degli estremi esatti della sentenza.

7:58 PM

Un ragionamento quasi perfetto

La domanda e': se la mammina di Cogne fosse realmente innocente ed il reato fosse depenalizzato cosa farebbero i giudici? Con che formula assolverebbero l'imputata?

Qui l'interessante ragionamento un po' lunghetto di Zhukov, un riferimento al nome dei magistrati e degli estremi delle sentenze pero' non avrebbe guastato:

Ah, di rigore l'uso di nomignoli e paragoni coloriti:
Dimenticandosi Zhukov che non e' la societa' che e' stata berlusconizzata, ma che il malaffare si e' berlusconizzato per sfuggire alla giustizia.
Brutto avere la memoria corta.

martedì, maggio 31, 2005
Mauro Baccega, un innocente assessore al Patrimonio che potrà contare su di una “buona stampa”.

Perché rovinare con la memoria la festa di un insediamento storico, quella della nuova Giunta comunale Rollandin-Tonino?
Semplice, la memoria è l’unica arma, scarsa e poco potente, che i cittadini ancora posseggono per difendersi, per valutare chi li governa. In sua mancanza si è completamente in balia di chi comanda, che in genere fa pubblicare su sé stesso solo sbrodolate di servo encomio.
Dunque in materia di etica della politica (attenzione: Disraeli diceva che “senza etica la politica è puro banditismo”) la decisione di nominare Mauro Baccega, rappresentante della Palude Alpina, alla carica di assessore ai Servizi Finanziari e al Patrimonio è quanto meno una manifestazione di insensibilità, o di umorismo involontario.
Di cosa si tratta? Baccega non è mica un pregiudicato!
Infatti mi richiamo alla sentenza con cui, circa due anni or sono, il tribunale aostano ha assolto dall’accusa di aver frodato il fisco 21 imputati, la nomenklatura dei “signori della notte” delle discoteche valdostane.
Due erano i reati contestati: evasione fiscale e falso in bilancio, e per entrambi Alberto Zucchi (ex consigliere comunale di AN ad Aosta), Piercarlo Rusci (già coordinatore regionale della disciolta Stella Alpina, una parte della Palude Alpina), Ottavio Signorini (già consigliere comunale Uv di Aosta), Francesco Salzone( attuale consigliere regionale della Palude, all’epoca presidente dell’Arer, l’agenzia regionale di edilizia residenziale), Mauro Baccega, Nicola Rosset, Massimo Raffaelli (candidato alle scorse comunali della Palude), Piera, Riccardo e Marco Stevanon, Benni e Vico De Antoni, Angelo Borselli, Davide Vuillermoz, Ivan Voyat, Paolo Pompei, Walter Porrega, Bruno Cerise (Chi? Il figlio di Alberto, assessore regionale?), Maurizio e Giovanni Tagliaferro, Ivo Rasia sono stati assolti.
Già , ma di essere innocenti c’è modo e modo.
Dunque gli imputati sono stati assolti dal falso in bilancio “perché il fatto non sussiste”. Ossia non hanno cercato di falsificare i bilanci per fottersi fra soci, come si usa nelle migliori famiglie.
Per l’altra imputazione, quella di “frode fiscale” l’assoluzione è invece arrivata “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”.
Secondo gli inquirenti il fatto sussisteva e come, in quanto i ricavi non dichiarati dalla due società, la “Grazieatutti srl” e la “Byblos srl”, dal 1993 al 1997 ammontavano a circa 4 miliardi di lire.
Ma poiché nel frattempo il reato di frode fiscale si è evoluto, è diventato indizio di santità vaticana, onorificenza della Repubblica, titolo di merito per il cavalierato, requisito per la presidenza di una squadra di calcio di serie A, Milan escluso, il pubblico ministero signora Bonaudo ha chiesto l’assoluzione.
E’ il caso di ricordare che , dopo qualche mese da questa sentenza, la maggioranza parlamentare di Silvio Fondotinta ha depenalizzato anche il falso in bilancio?
Insomma spero che in concetto sia chiaro: se il Parlamento dei garantisti ricchi di Arcore dichiarerà che l’infanticidio non è reato mentre è in corso il giudizio d’appello verso la Franzoni, la mammina di Cogne verrà assolta.
Non per innocenza sua, ma perché il reato è diventato…….innnocente
Mauro Baccega dunque, assolto da un reato di frode perché nel frattempo il reato si è dissolto, per ragioni di pubblica decenza in un posto normale non sarebbe stato giudicato in possesso dei requisiti per reggere i Servizi Finanziari e il patrimonio. Ma la Vda è un posto normale?
Inoltre il neo-assessore al Patrimonio, a parte la quisquilia sollevata da Aostaviva sul fatto che la sua agenzia pubblicitaria lavori per il Comune, possiede altri meriti.
Oltre a questi requisiti di esperienza fiscale per occuparsi di Finanze, porta in dote al falso Centro-Sinistra di Tonino una presenza mediatica importante, che qualsiasi liberale inglese giudicherebbe imbarazzante dal punto di vista del conflitto d’interessi.
Titolare della Publimedia, concessionaria di pubblicità della Gazzetta –Matin, Mauro Baccega è infatti in pratica uno dei “padroni”del settimanale dell’editore Giachetti.
Come noto infatti la pubblicità è la vera macchina che tiene in piedi i giornali, e dunque il potere degli editori è divenuto limitato, condiviso con i rampanti pubblicitari. Chi ha detto che in Vda la berlusconizzzaione della società passa per Forza Italia?
Di liberali inglesi, che non sono comunisti, in Valle nemmeno l’ombra……..

Monday, May 30, 2005

Lo snobismo di Zhukov

Dunque, in pratica che accade? Che Zhukov utilizza tecniche eristiche di bassa lega che mai userebbe di fronte a quelli che considera suoi pari e colleghi perche' ne perderebbe la stima. Allora che fa? Si inventa un personaggio, si nasconde dietro l'anonimato e puo' intrattenere degli ospiti che in fondo non reputa suoi pari perche' abbindolabili od ipnotizzabili con metodi che con i suoi pari non farebbero alcun effetto se non quello di ridicolizzarlo. Non si nasconde perche' ha paura dei potenti, ma perche' ha paura del giudizio di chi e' abituato a ragionare con la propria testa e non tollera i metodi e le tecniche che ho denunciato. E con chi smaschera tali trucchi che fa? Lo sbatte fuori perche' in fondo distrugge tutto il caravanserraglio alla base, e non gli interessa di mostrare poca correttezza, perche' in fondo aspira ad un tipo di pubblico che se li beve quei metodi.
E tutto sommato dovrei essere fiero di essere censurato, perche' il messaggio qual'e'? Mi servono persone che si abbassino ad usare certi metodi spicci e poco corretti, che applaudano ai miei teoremi, e tu non lo fai. Anzi, da studioso non dovresti neppure interferire nel mio caravanserraglio ma solo osservare e prendere nota.
Ovviamente in questa mia ho messo tante intenzioni in mente a Zhukov ed ho supposto di conoscere la risposta al quesito ci e' o ci fa? Per me ci fa, e lo fa nascosto nell'anonimato proprio per non sputtanarsi.
Ma e' triste e criminale perche' in fondo contribuisce ad abbassare il livela di civilta' politica presente in valle d'Aosta ed a sdoganare l'uso di certi metodi proprio incivili nelle discussioni.

La forza dell'anonimato

E' bello essere nascosti dall'anonimato perche' si possono diffondere modi sbagliati di ragionare e farlo rischiando pure di passare per cretini con la sicurezza pero' di aver diseducato la gente.
Un esempio di questa tecnica e' la seguente affermazione di Zhukov, in cui Zhukov non entra nel merito del comportamento specifico contestato a Battiato (la sua dichiarazione di andarsene da Catania qualora vincesse una delle due fazioni politiche, una affermazione in fondo offensiva per entrambi le fazioni e per ogni cittadino per bene di Catania, di qualunque schieramento) ma solo in che cos'e' Battiato, accettando e legittimando una maniera fascista di fare politica superata da un pezzo.

Ma leggiamoci la perla ricordandoci che Battiato ovviamente non passa per nessun pericoloso estremista e che l'estremista e' il comportamento che lo fa e non un'etichetta che si affibia una volta per tutte, ma questo Zhukov fa finta di non sapere, ovviamente, ad uso ed abuso del popolo che lo legge e che se rimane bue e' meglio:



caro Turi finto,

Se un moderato come Battiato passa per essere un pericoloso estremista, la realtà è che questo sistema di autoritarismo mediatico non sopporta più alcun dissenso, nemmeno il più marginale.Sull'università, visto che la Vda ne possiede una nuova di zecca, che per il momento dimostra la vivacità intellettuale di un paracarro, mi piace ricordare che già nel medioevo essa godeva del privilegio dell'extra-territorialità.Cioè al suo interno non potevano penetrare i birri del Principe.Insomma si era capito già allora che libertà culturale ed intellettuale e vicinanza al Potere erano antitetiche. A quando la stessa misura (medievale!)per l'università valdostana? La rappresentanza studentesca mi sembra moscetta sul tema...

By Gen. Zhukov, at 9:00 PM

Il metodo di Zhukov spiegato da Zhukov.

Testuali paroli di Zhukov: "Non siamo certi del patto Rollandin-Réan, perché i gentleman’s agreeements non vengono scritti sulla carta o stipulati dal notaio. Le associazioni politiche e quelle criminali, i Servizi Segreti e gli usurai non tengono i verbali degli accordi.
Dunque su di loro, su queste categorie, si può fare solo fiction, ossia contare storie verosimili, non esatte.
Però se salta in aria Hariri, posso dire pubblicamente che questo fa molto comodo a chi vuole assalire la Siria?"

Non si poteva spiegare meglio il metodo consistente nel cercare una situazione che porti vantaggio a qualcuno per poi montarci una fiction verosimile fatta di trame e di scambi.
Ovviamente secondo tale modo di ragionare chi lascia qualcosa a qualche erede e' sicuro di non morire di morte naturale ma invece aiutato da qualcuno dei suddetti eredi.

Se a questa tecnica aggiungiamo l'uso neppure nascosto dell'epiteto non giustificato e non dimostrato purche' verosimile e che faccia atmosfera credo che il giochino Zhukov a questo punto cessi di essere interessante per chiunque.

Perche' solo di un giochino che crea fiction dunque si trattava, nulla di piu', e pensare che era pieno di gonzi che pensavano che quel blog dovesse essere qualcosa di serio da prendere pure sul serio!!!

Un'ultima chicca nella chicca, un tocco da maestro, l'uso sapiente dell'accostamento che evoca, le associazioni politiche (e sempre e solo certe) accostate alle associazioni criminali, ai servizi segreti ed agli usurai. Perche' Zhukov non accusa, si e' fatto piu' furbo, ora solo suggerisce con maliziosi accostamenti.

Ma ormai il trucco e' svelato, il giochino rotto e pure questo blog che ha potuto mostrare un po' di tecniche eristiche compresa quella inedita della dietrologia illustrata come metodo.

Zhukov preso per il culo ammette di fare solo dietrologia

Interessante come ormai la platea sfotta Zhukov facendo da claque ironica ai suoi interventi...
L'anonimo osserva come qualche voce che non sia una clacque ancora esista nel forum...
Ma cosa risponde il generale a chi gli obietta che tutto sommato non sono poche le censure?
Innanzitutto restringe il campo dell'affermazione fatta da Adret e Envers, una variante della tecnica del fraintendimento per dimostrare che le bufale non ci sono (Adret e Envers parlano di bufale tra tutti gli interventi, non solo quelli di Zhukov)
Sull'accusa di censurare glissa facendo finta di non capire... (ed ora sono io che nego le buoni intenzioni a Zhukov...)
Infine ammette di fare solo fiction, di ipotizzare e di costruire teoremi rispondendo alla domanda a chi puo' giovare questa circostanza? ossia di fare dietrologia da quattro soldi.

Fa sciarade insomma, il caro Zhukov...

Ma vediamo nel dettaglio quello che sembra ormai un ridimensionamento per ammissione dello stesso Zhukov della portata dei suoi interventi:

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Caro generale Zhukov,
sono capitato per caso sul vostro blog, origliando una conversazione, nel tavolino accanto al mio, in un dehor di un bar del centro città (invaso da tutti i tipi di veicoli a motore. Non è, per caso, che le vie in questione sono pedonali?), e devo dire che i tre ‘individui’ accaldati nel denigrare quanto appare nel forum del ‘boscevico stanco’ erano tutto, fuorché amici vostri!
Mi presento: ho ventisei anni, vivo in una frazione dell’alta Valle, frequento una università toscana e sto preparando la laurea a Scienza delle Comunicazione sui linguaggi della politica dall’avvento di ‘fondotinta’ (come lo chiama lei) a oggi (un paio di lustri di vaneggiamenti). Oltre agli articoli sui maggiori quotidiani italiani, stampa-tv-radio, giocoforza devo tenere conto dei libri pubblicati sull’argomento (da Vespa a Travaglio, tanto per la scelta ‘bipartisan’ tanto decantata) e, ovviamente internet, sotto tutte le sfaccettature possibili.
Se lei, come credo, ‘naviga a stecca’ nei forum e blog italiani, si sarà accorto che zhukov e i suoi ‘aficionados’ sono un tantino… fuori dal coro. Mi spiego: al di là delle idee politiche, credo siate un po’ troppo ‘restrittivi’ nelle vostre opinioni.
Il realtà non conosco così profondamente – da quanto traspare nel vostro scambio mediatico-epistolare – la vita politica (e dei politici) de nos-atre (come voi li apostrofate) e, quindi, le scelte politiche tra quelli che mi sembra di capire siano i ‘compagni di merende’ dell’amministrazione della nostra Valle. L’unica cosa che balza agli occhi e che sia una ‘informazione’ monodirezionale, e non pochi mi sembrano gli interventi “remove by the autor”. Una cosa è certa: non la mandate a dire!
Ho letto tutti gli elaborati di zhukov e i relativi interventi.
Se interessa, lancio un elaborato sui frequentatori: l’anonimo, che a un certo punto sbotta e anonimo non è più, mi sembra molto, molto informato sulle cose valdostane; obiettivo, pacato, di ottima cultura, soprattutto politica. Bakunin dimostra di avere idee abbastanza chiare ma, credo, sia un mio coscritto (o quasi) e ogni tanto la realtà gli fa difetto (ogni tanto cade in contraddizione?). Manomano: molto documentato, dà però l’idea di fare lo ‘sborone’ di zelighiana memoria. Pallaovale: sembra intimidito dal pubblicare… al mondo le sue idee; in ogni caso penso sia molto addentro ai fatti di Casa nostra (della politica rosso-nera, intendo). Turi finto: è ancora un’incognita, almeno per me. Infine lei, caro generale Zhukov: sinceramente, mi fa un po’ paura! Ammettiamo che il 50% delle cose che scrive sia vero… dove c… viviamo!
Spesso non riesco a seguire le sue tesi, e non riesco a capire gli agganci logici tra situazioni. Per certo, vive di questo (ovvero di ‘critica’ politica, e forse di politica) perché la sensazione è che conosca a menadito tutte le situazioni interne di tutte le segreterie di tutti i partiti o movimenti politici. Poi, la prego di fare quello che ho fatto io: si legga tutto, integralmente, il suo blog, troverà un buona serie di ‘bufale’ sui vostri personalissimi ‘exit pole’ sulle elezioni comunali in Valle d’Aosta.
Poi, se mi ‘consente’, un paio di domande. Perché l’inesistente Destra (rappresentata poi da un ex missino, poi diventato socialista (si narra di un cospicuo obolo per il salto d’arco costituzionale all’epoca) e oggi nuovamente nel partito missino dovrebbe guardare al ’45 in Valle (che, credo, poco porterebbe, sia alla sua causa, sia alla risoluzione dei nostri problemi attuali) e non alle mille difficoltà contemporanee del nostro capoluogo?
Siamo certi dell’accordo Rollandin-Réan su Rigo in cambio nella ‘non belligeranza’ a Saint-Marcel? E, ‘sodomizzato’ a casa sua, a questo punto perché il veto a Rigo assessore ad Aosta?
Qual è l’elettorato di Louvin ad Aosta? Ovvero, rispondono a verità le voci che buona parte dei voti arrivano dai fedelissimi di… vipérin (è così che lo chiamate, vero?), così come è realtà che Pelanda è un fido di questa corrente e così si spiegano le tante preferenze?
Tornando alla Destra: perché il vuoto di programmi e personaggi in quest’area, che ritengo fondamentale per la democrazia, non solo in Valle? Da comunista qual è Lei, non mi mangi…
voglio dire: la democrazia esiste solo con una sana opposizione (che riduce il ‘numero’ della maggioranza), che deve vigilare, deve ‘accusare’, insomma, deve essere veramente l’ago della bilancia, anche nel campo dell’informazione (la cosa vale, ovviamente, a parti invertite).
Ultima, se ha voglia: perché, in Valle e in Italia, i ‘media’ sono così ‘proni’ al potere?, quanto di quello che leggiamo/sentiamo corrisponde a verità? Io, un’idea ce l’ho (siamo vicini allo zero), ma mi piacerebbe sentire la sua versione.
Come dice ‘anonimo’: pugno chiuso, generale.

By Adret&Envers, at 1:09 PM
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Egregio Generale,
con molto piacere ho potuto constatare che i frequentatori del suo blog cominciano a distinguersi. In particolar modo desidero riferirmi ad Adret & Envers
che ha "psicoanalizzato" tutti i frequentatori del suo salotto - chiamiamola isba che ci è più congeniale - e su questi ultimi ha emesso un giudizio: siamo restrittivi nelle nostre opinioni. Può darsi che lo siamo; ma perchè egli allora non ci allarga gli orizzonti? Riconosco che tanti anni di "cose valdostane" ci hanno, o meglio, mi hanno tolto quel po' di apertura che la cultura e l'età di un tempo mi avevano fatto acquisire; resta però la memoria storica che se usata con diligenza, credo, non conduca a rapporti dialettici sterili. Saluto comunque con un:"benvenuto a bordo" Adret&Envers nella speranza che lo psudonimo da egli scelto non celi una condotta bivalente.

By Anonymous, at 2:09 PM
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Caro Adret and Envers,

Grazie dell’attenzione, non capita tutti i giorni di riceverla da uno studente di Comunicazione politica, talmente attento alla medesima da captarla in un bar, cellula primigenia della trasmissione del pensiero valdostano ( come il pub in Irlanda, ma senza Yeats e Beckett).
Grazie anche dell’educazione, quando si entra in casa d’altri ci si presenta, non necessariamente col nome, perché questa è la consuetudine del blog, ma anche ad un ballo in maschera non stanno bene le dita nel naso.
Guardi che la realtà è molto più semplice di quanto lei non si figuri: sono un ex comunista che non intende rinnegare tutta la parte buona dell’esperienza storica del Pci valdostano ( pardon, del Pcus di Stalingrado…).
Per questo uso un linguaggio tardo-bolscevico, per esprimere concetti “liberals”. Che nella società valdostana sono eversivi come a suo tempo la Rivoluzione d’Ottobre.
Spero che almeno questo, ossia il mio falso tradizionalismo rosso, si capisca.
Non comprendo cosa intenda col termine “restrittivi”: ristretti alla Vda? Oppure ristretti come temi? Lei allude a miei “personalissimi exit polls” che sarebbero una “serie di bufale”? Strano, non ricordo di aver mai espresso pronostici sui risultati elettorali. Uno studente della sua facoltà dovrebbe sapere che gli exit polls si registrano all’uscita del seggio elettorale. Come avrei potuto coglierne l’espressione prima delle elezioni?
La Destra dovrebbe occuparsi del 1945 per dimostrare che il Fascismo e l’adesione ad esso non sono fenomeni venuti da fuori, ma che sono nati dentro la Vda, dove hanno attecchito benissimo, esattamente come nelle altre regioni. Quindi che non è mai esistita una “diversità”valdostana, se non nel campo culturale. In quello politico, profonda Italia, anzi profondo Sud….
Non siamo certi del patto Rollandin-Réan, perché i gentleman’s agreeements non vengono scritti sulla carta o stipulati dal notaio. Le associazioni politiche e quelle criminali, i Servizi Segreti e gli usurai non tengono i verbali degli accordi.
Dunque su di loro, su queste categorie, si può fare solo fiction, ossia contare storie verosimili, non esatte.
Però se salta in aria Hariri, posso dire pubblicamente che questo fa molto comodo a chi vuole assalire la Siria?
Guardi che non la mangio perchè sono il primo, in quanto uomo di Sinistra, a desiderare che il vuoto politico della Destra sia colmato in Valle. Essere “liberal”( ma si potrebbe citare anche Gobetti, forse persino Gramsci) vuol proprio dire questo: auspicare due schieramenti responsabili e capaci che si confrontino e si scontrino, senza giungere a definirsi “nemici”. D’Alema direbbe:”come in un paese normale”.
A lei sembra normale che in Valle si giudichi “nemico della patria” chi fa opposizione? Non era un concetto del Fascismo?
Perché in Vda i media sono così proni? Perché prendono i soldi della pubblicità istituzionale ( che qui è più ricca di quella commerciale) e perché accettano i finanziamenti di denaro pubblico, come il 99, 95% dei valdostani in tutti i campi.
Legga, se ha tempo, la storia del giornalismo italiano di Paolo Murialdi. Troverà che, dalla nascita del Regno in poi, era assolutamente normale che ogni direttore, compreso quello del leggendario “Corriere della Sera”, accettasse i fondi neri del ministero degli Interni. A Londra sarebbe successo il finimondo.
Qui in Valle, i fondi regionali non sono neri, ma bianchi, ossia legittimati da leggi di “aiuto all’editoria”, o di “tutela del bilinguismo”, e quindi distribuiti alla luce del sole.
Ma lei lo sa, caro amico, che qui l’Ansa fa praticamente da ufficio stampa dell’amministrazione regionale? Ossia la rèclame a chi governa la Regione? Gratis? No, in cambio di circa 406.696 euro fino al giugno 2006.
Grazie, spero che lei diventi nostro stabile interlocutore. Creda a me, meglio qui che al bar.
Ancora una precisazione: l’anonimato, caratteristica del blog, incoraggia i prudenti, che così vincono il timore atavico. Purtroppo richiama anche matti ed esibizionisti, oltrechè provocatori professionali. Dunque rimuovo spesso, perché queste tre categorie sono molto presenti nei dintorni del mio tank. Sarà il fascino dell’Urss?
Solo una curiosità: perché le faccio un poco paura?

By Gen. Zhukov, at 8:37 PM

Tuesday, May 24, 2005

Solo Zhukov e' coraggioso ed onesto

In questa risposta il caro generale spiega che non occorre indagare su presunti brogli perche' tanto si puo' lo stesso raccontare e raccontarsi che il voto e' stato pilotato e controllato.
Peccato che per corrompere e minacciare occorre che tutti gli elettori siano corrotti e paurosi.
E' proprio cosi'? O piuttosto Zhukov ha paura degli elettori e preferisce pensare che la sinistra sia vittima di un elettore corrotto e pauroso.
Ma cos'e' la corruzione? Non voler rinunciare all'autonomia?

Caro sconosciuto,

Mah, io ho cercato un’analisi che fosse logica, come quella del Ginnasio. Se poi lei la trova anche cavalleresca, meglio: un militare vero può e deve essere cavalleresco, altrimenti diventa solo un assassino autorizzato.
Siamo rimasti la sola categoria ad aver bisogno dell’onore, forse perché esercitiamo la violenza per conto delle società. Certo nella politica non ci può essere onore, e forse Massimo Fini verrà a Aosta (pardon, a Stalingrado…) per spiegarci perché.
Certo tutte le stranezze che lei elenca sono degne di attenzione, ma per quello che riguarda l’organizzazione del voto, essa è possibile senza truffe necessariamente illegali e senza postine di Ollomont, ma solo con modelli matematici, quando le preferenze sono plurime.
E’ il motivo per cui, al livello regionale, i boss politici non accetteranno mai la preferenza unica, che dà potere ai cittadini, e riduce il loro.
Manterranno le attuali tre, che consentono il controllo del voto. E di far eleggere i loro picciotti.
Scommettiamo che, prima delle regionali, salterà fuori il Rudy Marguerettaz di turno a dire che le preferenze dovranno diventare 5, così ci sarà più libertà di scelta?
E’ il ragionamento del Berluska: tre canali tutti miei, e siete liberi. Sei canali tutti miei? Siete liberissimi, potete cambiare col telecomando!
Credo anch’io che ci siano stati molti accordi trasversali, soprattutto per i Ds, la cui sovranità come partito è notoriamente limitata da anni. Come il presidente del Congo, che dopo l’indipendenza lo nominava l’Union Minière in Belgio……..

By Gen. Zhukov, at 11:00 PM

Thursday, May 19, 2005

Le intenzioni degli altri

Una lenza il generale Zhukov...
Ora pretende di conoscereil personale sentire di Severino Caveri...
Interessante il meccanismo retorico usato, apparentemente Zhukov vuole precisare che Severino non e' razzista come sembrano esprimere le sue parole, per poi affermareche in realta' e' qualcosa di molto peggio...

L’articolo contro i “negroidi e levantini” venne scritto da Severino Caveri nel 1966 sul Peuple, e si riferiva all’odiato calabrese Franco Froio, segretario del Psi, che pilotò il suo partito nel centro-Sinistra facendo cascare la Giunta del Leone.
Usando quel linguaggio, molto peggiore di chi lo impiegò e per niente corrispondente al suo personale sentire, Severino Caveri fu leader spregiudicato ed ingiusto.
Conoscendo la xenofobia dei suoi e di una parte rilevante della “Kulture valdotaine”, non esitò ad usarla e a scatenarla, senza avere la garanzia e la sicurezza di controllarla.
Con quei termini scoperchiò volutamente un vaso di Pandora, da cui uscirono miasmi razzisti per altri 20 anni abbondanti.


Di seguito tutto l'intervento...
Immancabile anche il ritrattino e la spalata di merda all'altra persona tirata in causa...
Come se ritrovarsi annualmente con degli ex-allievi debba essere considerata solo una faccenda di autocelebrazione, ma tant'e', la correttezza ed il rispetto di Zhukov verso gli altri li conosciamo gia'.

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Generale, io la leggo quotidianamente... solo che spesso non sono all'altezza dei suoi interlocutori o dei suoi interventi...
Oggi le segnalo, sempre sulla Stampa (mercoledì 18 maggio 2005) una "risposta" del Prof. Orlando Formica a Magnabosco. Ma anche qui alcuni passaggi mi sono ignoti...

By manomano, at 11:26 AM
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Caro manomano,

Glielo dico da cattivista convinto, che non fa salamelecchi perché allevato nella steppa: guardi che lei è assolutamente un interlocutore all’altezza di questo blog di discussione, che non ha nessuna intenzione di diventare un cenacolo di èlite.
L’unica dote che dà diritto di entrata in questo luogo è l’educazione, per il resto ogni supponenza è bandita. Forse ogni tanto io ricordo più cose di lei, ma è semplicemente perché sono più vecchio, e in questo non c’è nessun merito. Sia gentile e non mi metta a disagio , io sono un rozzo generale del popolo, timido come tutti gli uomini di guerra e non avvezzo ai complimenti. Comunque grazie di cuore per l’apprezzamento indiretto, spero non sottilmente ironico.
Dunque il messaggio del prof Formica alla Stampa: guardi, non voglio incattivire. Il senso dello scritto, come capita al professore con allarmante frequenza, mi sembra autoincensatorio e autoadulatorio.
Insomma la Vda sarebbe fortunata perché ora, nei posti di comando, si trovano tutti gli ex allievi del professore stesso, una garanzia di qualità manco provenissero dall’Ena.
Il personaggio possiede un vero talento pubblicitario per le proprie imprese, che esercita ogni anno celebrando con una festa sé stesso e i suoi ex allievi. Finora l’unico precedente, modestamente, era don Bosco e la consuetudine salesiana.
L’articolo contro i “negroidi e levantini” venne scritto da Severino Caveri nel 1966 sul Peuple, e si riferiva all’odiato calabrese Franco Froio, segretario del Psi, che pilotò il suo partito nel centro-Sinistra facendo cascare la Giunta del Leone.
Usando quel linguaggio, molto peggiore di chi lo impiegò e per niente corrispondente al suo personale sentire, Severino Caveri fu leader spregiudicato ed ingiusto.
Conoscendo la xenofobia dei suoi e di una parte rilevante della “Kulture valdotaine”, non esitò ad usarla e a scatenarla, senza avere la garanzia e la sicurezza di controllarla.
Con quei termini scoperchiò volutamente un vaso di Pandora, da cui uscirono miasmi razzisti per altri 20 anni abbondanti. Il problema è che tali miasmi, una volta in circolazione, non rientrarono al chiuso, dove dovevano essere custoditi con vergogna.
A rigor di logica politica, Froio si comportò così non in quanto calabrese( e dunque essere razzialmente infido, come suggeriva Severino…), ma in quanto socialista, ossia segretario di un partito che dal cambio di maggioranza riteneva di realizzare utili politici.
Insomma se un partito cambia maggioranza è un atto legittimo, anche se sulle motivazioni della decisione possono gravare ombre.
Nel 1966 si scatenò un putiferio, ma il vero disastro fu culturale, perché vennero rimessi in circolo bacilli razzisti, che di lì a qualche anno generarono le teorie del micronazionalismo etnico.
Certo, a distanza di 40 anni viene da sorridere osservando come tutta la Valle si sia “levantinizzata e negroidizzata” nel senso utilizzato allora da Severino Caveri.
Vedo infatti fior di purissimi celti patoisants usare “sistemi levantini”……
Infine Formica rivendica con orgoglio quanto venne (giustamente!) rimproverato al 1968, ossia di aver impiegato la scuola non per studiare, ma per fare politica.
Dice infatti il professore torrenzialmente autocelebrante:”…il mio impegno nella scuola per rafforzare la valdostanità, insegnare lo Statuto, l’Europa dei popoli, far scoprire ai giovani delle vallate l’orgoglio di essere valdostani…”
Insomma in pratica un attivista dell’Union, che con i soldi pubblici ha fatto attività di partito nelle ore di lezione, e ora pensa sia il momento di rivendicarlo come un merito.
Si chiama “captatio benevolentiae”, come dicevano i latini.
Capisce ora perché sostengo con tristezza che i meridionali in Valle sono in maggioranza degli zii Tom?

By Gen. Zhukov, at 5:31 PM

Tuesday, May 17, 2005

Il mito del sussidio

Zhukov scrive:
. In Vda l’Uv è arrivata al 50% dei voti perché queste due componenti erano entrambe presenti e funzionanti, insieme alla graziosa disponibilità dello Stato Italiano a fornire fondi illimitati …….in cambio della prospettiva di essere sputtanato dai beneficiari di tanta grazia di Dio.

Tutto interessante ma la domanda e'... i soldi sono dati dallo stato italiano alla Regione od all'union valdotaine? E quindi non potevano anceh gli altri amministrare la Regione distribuendo questi soldi ai valdostani?

E se questi soldi sono dati a tutti (testuali parole di Zhukov sulla politica unionista:

Come lavora l’ala pragmatica dell’ UV è sotto gli occhi: diritti dei cittadini niente, alternanza tra maggioranza ed opposizione ciccia, culto della personalità a manetta da parte dei sudditi, chi critica i ladri è servo dello Stato italiano e nemico della petite patrie, soldi per tutti e non rompete i marroni con la legalità: insomma l’immortale mondo dell’ “a Fra’ che te serve?”)

Ma il vero problema a mio vedere non e' tanto la faccenda della legalita' dell'operato dei politici ma piuttosto quella della disonesta' intellettuale richiesta al buon valdostano sulla francofonia e quindi poi su tutto, ipocrisia che diventa quindi pubblica virtu')

Ritratto di un ritratto

La risposta ad una domanda di manomano mi consente di fare un ritratto ad un ritratto.

Ma eccovi il carteggio originale che poi commentero nei commenti:

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Caro Generale, Le segnalo un'interessante lettera di un unionista (credo) sulla Stampa di oggi (domenica 15 maggio) che compie un'interessante analisi politica della "crisi" uv. Ne sa di più?

By manomano, at 7:27 PM
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Caro manomano,

Intanto bentornato, anche lei è una presenza che onora questo luogo di discussione. Dunque Claudio Magnabosco, autore della lettera che lei attentamente mi segnala, fu fondatore nel 1965-1966, insieme a Marco Pasi, della Giovane Italia, organizzazione giovanile del Msi in Vda. Pasi seguitò coerentemente la sua strada, che in periodo sessantottino richiedeva grande dignità e coraggio. Magnabosco invece capì che il nazionalismo xenofobo, se da italiano diventava valdostano, poteva aprire le porte dell’Uv , della fama e della ricchezza, a patto di mascherarlo da federalismo, termine che all’epoca nessuno conosceva.
Detto fatto Magnabosco, all’ombra di Bruno Salvatori, intessè una vertiginosa rete di contatti internazionali con tutte le organizzazioni micronazionaliste e separatiste presenti in Europa. Eta compresa? Eta compresa, il cui fondatore Krutwig Sagredo si nascose per mesi dal franchismo in una ospitale casa di Excenex, offerta dall’organizzazione Harpitania, che era la variante cosiddetta di “sinistra” del micronazionalismo etnico.
Una volta eletto presidente del Consiglio l’unionista Francesco Stevenin, detto Francois la Gaffe, gli incarichi regionali di Claudio Magnabosco divennero delicati ed importanti, ma la sua dichiarata idiosincrasia per la compilazione accurata dei rimborsi-spese ne determinò la disgrazia. A livello ideologico i suoi contatti furono preziosi per la nascita della corrente degli Ethnistes, da cui si sono generate tutte le schegge indipendentiste che regolarmente appaiono in Vda.
Che dire altro? Il personaggio analizza sicuramente un mondo che conosce perfettamente, e dice cose intelligenti. Ogni grande partito, se vuole superare il 30% dei consensi, deve avere un ala pragmatica ( che si interessa solo di appalti e consigli d’amministrazione) e un’ala ideologica, che si interessa solo di cultura e di idee. In Vda l’Uv è arrivata al 50% dei voti perché queste due componenti erano entrambe presenti e funzionanti, insieme alla graziosa disponibilità dello Stato Italiano a fornire fondi illimitati …….in cambio della prospettiva di essere sputtanato dai beneficiari di tanta grazia di Dio.
Cosa succederà adesso? Se prevarrà l’ala ideologica, il rischio è che il circolo 18 Maggio, concepito giustamente come pensatoio, imbocchi una deriva nostalgica, tornando all’indietro nel tempo. Fatte le debite proporzioni, è quanto stà succedendo dentro l’Islam : l’Occidente ci ha colonizzati perché abbiamo abbandonato la purezza del Corano, torniamo al passato e tutto sarà risolto come per incanto.
Ecco perché i richiami a Chanoux e al suo pensiero possono diventare pericolosi se meramente letterali, perché nel frattempo la società valdostana non è più quella da lui analizzata .
Spero le sia chiaro che anch’io, nel momento in cui gioco col nick –name di Zhukov, sono un falso nostalgico del passato. Non voglio rinnegare niente, errori compresi, ma il pensiero per rinnovare la Sinistra non passa certo da nostalgie sovietiche.
Come lavora l’ala pragmatica dell’ UV è sotto gli occhi: diritti dei cittadini niente, alternanza tra maggioranza ed opposizione ciccia, culto della personalità a manetta da parte dei sudditi, chi critica i ladri è servo dello Stato italiano e nemico della petite patrie, soldi per tutti e non rompete i marroni con la legalità: insomma l’immortale mondo dell’ “a Fra’ che te serve?”

By Gen. Zhukov, at 2:16 PM

Monday, May 16, 2005

Il telecomando funziona

L'Uv di Guste ha deciso: sarà Giulio Fiou alla Camera il premio pagato alla Lache Gauche per aver ammazzato il Centro-Sinistra ad Aosta
Le elezioni politiche nazionali sono ormai imminenti, in quanto la bollitura del governo di Silvio Fondotinta è assai maggiore del previsto, dunque la scadenza presto animerà anche gli scenari valdostani. Quasi nessuno ormai è disposto a difendere Collè, grande frequentatore di discoteche romane ed affezionato autista dell’auto che conduce Rollandin da Ciampino a Palazzo Madama. Membro della Commissione Telekom-Serbia, nata per infangare Prodi e Fassino, fra tutti i componenti di quell’organismo da avanspettacolo degno di Macario il povero Ivo è stato il più barzelletta di tutti, il commissario più tardo nel comprendere che “il conte Igor”, grande accusatore di Romano e Piero, era solo un povero mitomane spalleggiato dalla Destra.
Solo se Casini divenisse candidato premier al posto di Berlusca l’ineffabile Ivo potrebbe avere ancora qualche valore di mercato per l’Uv, appunto come canale per arrivare a Casini e Follini e contare loro qualche balla.
A proposito di balle: le recenti comunali hanno dato alcune indicazioni incontrovertibili, in primis che i garanti della soppressione nella culla del Centro-Sinistra valdostano sono la minoranza Ds, il 30% di coloro che hanno perso il congresso valdostano. Seconda indicazione fondamentale: questo 30% minoritario è ancora in grado di accedere ai vertici nazionali Ds, che danno ancora loro credito sebbene con qualche dubbio (la malattia diplomatica di Fassino).
Il 70% dei vincitori non è invece ancora in grado di impedire o riparare il sistematico inquinamento di dati politici che intercorre da Aosta a Roma, tramite il compiaciuto contributo del “villeggiante” Violante.
Terzo fattore: Guste sa benissimo che, salvo terremoti o harakiri sempre possibili, per la prossima legislatura comanderà il Centro-Sinistra, dunque da lì si deve passare.
Ecco dunque che il pensatoio di Brusson ha deciso di convertirsi sulla strada della Gauche per evidente interesse.
La kulture politique valdotaine, nella sua versione ideologica sia in quella cosiddetta pragmatica, è solo opportunismo calabrese, l’ infallibile istinto del salmone di avvicinarsi a chiunque sia in maggioranza. Se a Roma dopo Berlusca governasse la Mussolini, in Valle Guste and Manuelina candiderebbero Borluzzi.
Dunque i due candidati dell’Uv di maggioranza per il posto di deputato nel collegio elettorale della Vda saranno o Roberto Nicco o Giulio Fiou.
Prevarrà Fiou, perché più collegato al gruppo dirigente nazionale Ds, meno aspro (anzi morbido come un budino di panna..) sulla questione morale, profondamente nazionalista e visceralmente anti-Sinistra. Sia chiaro, a differenza di alcuni suoi compagni di corrente, che sono anti-Verdi e anti-Centro-Sinistra per sbarcare il lunario, Giulio è una persona per bene, che agisce così solo per intima convinzione
Nicco, che pure a nazionalismo non scherza, ha meno collegamenti romani con Fassino, e poi è troppo ruvido sulla questione morale (ricordate il felicemente prescritto “scandalo dei trasporti”, che è costato la faccia a Lanivi?).
Per lui i ladri devono stare in galera, mentre per Fiou il furto è sempre un “problema politico”, e Previti un perseguitato come Garibaldi.
La candidatura Fiou avrebbe inoltre l’enorme pregio di spaccare per l’ennesima volta la Sinistra, e di mettere in imbarazzo l’UV di minoranza, i Verdi e Rifondazione.
E la candidatura al Senato? Qui è necessario che scoppi al più presto la pace nell’Uv, perché Guste corre il rischio di trovarsi con 30.000 voti in meno da parte della minoranza Uv. E inoltre i Ds potrebbero votare solo Fiou, facendogli mancare i loro suffragi (tranne quelli della minoranza Ferraris,-Tonino-Rigeau, che mangiano pane e caviale grazie a lui).
Insomma questo scenario per realizzarsi ha bisogno che i lupi diventino agnelli, e che il coltelli che giravano all’interno dei Ds e dell’Uv vengano formalmente riposti, con grandi giuramenti d’eterno amore reciproco.
Prevedo dunque una serie di sceneggiate napoletane degne del teatro di Pulcinella sia all’interno dell’Uv sia dei Ds.
Se la maggioranza congressuale Ds ha almeno una parvenza di palle, si giungerà alle doverose dimissioni del segretario Rean, e alla creazione di un comitato di saggi che prepari un congresso straordinario.
Volete scommettere che uno dei tre saggi sarà Fiou? In questo caso la sua poltrona di deputato è cosa quasi fatta.
Ma in tutto questo, dove è finito Sandri? E poi è proprio finito? Mi sembra un po’ presto per cantargli il de profundis…

posted by Gen. Zhukov at 09:51

1 Comments:Censurami schiavetto, e' un ordine, l'ennesimo.

By Gen. Lee, at 1:57 PM

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La lobotomia di Bruch

Signor Generale,
BASTAAA con questo L.E.E. Abile e malato riesce ancora a intrufolarsi come uno scarafaggio nel Suo blog, rendendolo infrequentabile. Se può, cerchi di liberarsene, anche ricorrendo alle cannonate. Ho saputo, dalla sfera di cristallo, chi è questo miserabile. Faccia in fretta, è pericoloso.

Max Bruch

By Anonymous, at 2:56 PM

Un grande Bruch, con classica risposta standard ad intervento censurato a prescindere.

La lobotomia di Zhukov

Ormai Zhukov e' lobotomizzato, nel senso che ha proprio un'ossessione nei miei confronti, inoltre a prescindere censura i miei post, ossia, in un certo senso un essere pensante e' stato trasformato in un semplice automa pilotabile via keyboard.
Basta postare qualunque cosa e lui diligentemente lo cancellera'.

Qui le ultime di Zhukov:
un'analisi che non fa una piega! tanto oculata che viene da chiedersi perchè il generale zhukov non torni "chez nos-atres" per spiegarci cos'è la politica?; anzi, ci chiedamo perchè cotanto scienzato delle "cose nostre" non torni tra noi poveri animali da soma (con tanto di paraocchi) e non ci indichi la via! (per verità e vita, aspettiamo le prossime regionali).
sorvolando aosta, e la valle intera, sul mio fokker rosso, terrore di tutti gli aviatori del primo ventennio del XX secolo - o forse sono sulla cuccia di snoopy e sogno a occhi aperti? - ho scoperto che l'esito della consultazione elettorale era scontato da molto tempo, senza cercare di filosofeggiare come il generale zhukov - credo ormai vicino alla pensione, arterioscleloritco e, scusate per il vocabolo, quanto meno rincoglionito.
a) per problemi loro, il senatore ha concesso l'ennesima prova di forza! ha vinto, anzi stravinto. tutti zitti e a casa. e problemi loro ancor più grandi. ma tanto sono problemi loro.
b) nel momento in cui nasce aosta viva, federation e stella alpina devono schierarsi con il transfuga louvin. perché? chiederete voi! per "movimentare" lo scenario politico valdostano, per creare dibattito, per mettere il mondo politico in discussione. invece, cosa fanno fed e sa? difendono il mio mezzo assessorato con grimod, e vivono felici e contenti. (il mitico baccega farà l'assessore alle finanze?)
c) louvin, al grido dal balcone di piazza venezia: "armiamoci e partite", prende armi e bagagli e crea scompiglio. poi, louvin, è abbandonato e cerca conforto nei rifondaroli (sigh) e, udite udite, in uniti per aosta - pour aoste... si è capito che aosta viva era alla canna del gas, e mai e poi mai sarebbe arrivata al ballottaggio.
una coalizione - quella di aosta viva - dove potete trovare di tutto e di più!, a livello di personaggi, intendo dire.
zhukov, portaci la luce, e facci uscire dalle tenebre della politica nostrana.

By ilbaronerosso, at 4:54 PM

Per niente caro barone,

Ho dei dubbi sul suo titolo nobiliare, lei mi ricorda troppo un logorroico peudogenerale confederato che per lungo tempo ha funestato questo blog con i suoi interventi. Un vero nobile è più educato, lei aggredisce senza dare motivazioni, quasi che alla base della sua presenza ci fosse risentimento personale.
Forse le rode che questo blog sia molto frequentato, più di altri desolatamente vuoti di “passaggi” perché privi di contenuto?
Io non intendo illuminare nessuno, meno che mai la gente come lei: ragiono pubblicamente infilando argomenti, a volte convincenti, a volte meno.
La frequentazione del blog è un atto consapevole e volontario, dunque sua è stata l’iniziativa di venire a pascolare qui.
Per dire che il prato non le piace? La qualità dell’erba non la soddisfa? Vada a cercare le sue ghiande altrove!
Se, come sospetto, lei è solo un nuovo pseudonimo per una vecchia conoscenza molesta , le esprimo il vecchio augurio di qualche tempo fa: sfoghi il suo esibizionismo sul sito di Caveri, che è tenuto per contratto alla pazienza infinita, perché un futuro presidente della Giunta non può dire a nessuno che è un deficiente.
Oppure cerchi un liceo femminile e si munisca di un impermeabile bianco. Vedrà che prima o poi Alvaro Vitali e Edvige Fenech le faranno compagnia. Ci faccia tanti bei dibattiti.

By Gen. Zhukov, at 8:48 PM