Versus Zhukov

La risposta al blog del Generale Zhukov Questo sito aderisce al

Friday, April 08, 2005

Occorre proprio backuppare

Continua la censura da parte del generale Zhukov, altri messaggi rimossi che non avevo backappato quassopra perche' confidavo nell'esistenza di un minimo di stile, ora ho inserito un ultimo post che qui riporto mentre sotto riporto il backup di tutta la discussione, di quello che se ne salva:

/INIZIO POST

Preso atto della sua censura sistematica di tutti i suoi interventi nel suo blog e ricordando il suo invito a scrivere in altro blog, ho scritto queszto post a commento del suo articolo e che qui riporto sperando che non sia necessario:

Carissimo Generale Zhukov,
la Sua proverbiale correttezza esigerebbe che alla Sua pretesa di eliminare sistematicamente ogni mio intervento quassopra si accompagnasse parimenti, con stessa efficienza ed efficacia, una Sua disponibilita' ad inserire nella home page di questo Suo blog un link al mio blog non censurato su di Lei e creato proprio su Suo invito:
http://vs-zhukov.blogspot.com/

Con Cordialita'
Gen. Lee

P.S.: Birbantello: pure la mia innocente opinione sulle motivazioni di Louvin Lei ha rimosso nel suo furore iconoclasta nei miei confronti! Poteva pero' rispondere a Turi inserendo una Sua opinione in merito, non trova? Visto che la domanda di Turi Lei l'ha sicuramente letta se pretende di aver rimosso la mia risposta a Turi a ragion veduta. O lo reputa una perdita di tempo, rispondere alla domanda di Turi?

/FINE POST

Anzi, riporto pure tutti i commenti come appaiono ora, visti i venti di neostoria:
Anonymous said...

Caro Generale,
Molti complimenti per questo tuo pezzo.
Non condividiamo, ovviamente, il tuo rimpianto per i valori bolscevichi, in risposta ai quali siamo peraltro nati. Salvo uno: l’importanza, perlomento teorica, dell’onestà personale. Sappiamo certo che, se dalle mani pulite, il PCI è stato anche il partito dai piedi sporchi, nonché prensili. Ma, massime con Berlinguer, la questione morale vi è stata sempre al centro dell’attenzione, almeno per quanto riguarda il dibattito interno. In chiaro, se non altro per la forma, nel PCI chi rubava (per se’: che per il glorioso partito era altra cosa) commetteva un errore. Se poi il ladro era di un’altra parrocchia, si trattava di un reato bello e buono.
Oggi, in Valle, non è più così. Sì, lo confessiamo, sentiamo una certa nostalgia delle litanie moralistiche dei vecchi comunisti. E, sì, ci dispiace che la bandiera dell’onestà sia stata lasciata nelle mani del solo Riccarand.
Perché quanto accade in Valle è che di fatto l’Union Valdôtaine ha legittimato il peculato in tutte le sue varianti, da quella familistica alla partecipazione occulta in società finanziate dalle casse pubbliche. E questo è stato fondamentalmente accettato dalla maggioranza italiana, nell’errata convinzione di potersi affrancare dalla geremiade del “montanaro buono e onesto che si batte contro l’italiota corrotto e mafioso”. Se siamo tutti ladri, nessuno è migliore degli altri: giusto?
No, perché così facendo la suddetta maggioranza ha abdicato al diritto-dovere di pensare e cercare di realizzare una società migliore, sana e pulita. Qui, e non altrove, sta la ragione del successo elettorale dell’UV, che è votata da una moltitudine di persone che nulla condividono dei suoi ideali etnico-linguistici che, infatti, l’Union NON persegue, limitandosi a quello che gli anglosassoni chiamano lip service.
Per l’appunto, una sola forza aveva il coraggio di opporsi a questo andazzo: la sinistra. Occorreva dunque cooptarla nel brodo di coltura della corruzione: e questo è stato fatto selezionando persone “avvicinabili”, che già durante la giunta Bondaz avevano dimostrato di avere la tempra morale di un Milanesio, nonché distribuendo danari in abbondanza alle associazioni di stampo catto-comunista.
In cambio, il PCI, ora DS, ha dato... l’anima. Si è privato della ragione stessa della sua esistenza: incarnare, con tutti i suoi limiti, che sono poi quelli dell’uomo, ma incarnare comunque, la speranza in un futuro migliore. I DS sono diventati in Valle, più dell’UV stessa, il partito conservatore dello statu quo, del “circolare, non c’è nulla da vedere”, del pensiero predigerito.
Se nell’esame del quadro politico associamo poi all’attuale maggioranza una destra troppo stupida per aspirare al governo e la palude post-democristiana della Stella Alpina e della Fédération, storicamente e fieramente coarcervi di mendicanti pronti a svendersi per un tocco di pane, ci rendiamo conto che quanto manca alla Valle per uscire dall’immondo letamaio nel quale sta affondando è, per l’appunto, un partito che incarni la voglia di fare meglio. E che, con la sua stessa esistenza, sia da sprone per tutti a... far politica.
Per decenni, lo ammettiamo, quello è stato il PCI e quello è quanto rimpiangiamo.
Per questo, Generale, troviamo persino che i tuoi commenti su Pierre Permaflex, Alder Truschino ecc... siano eccessivamente teneri. Questi figuri, proprio come il gran mafioso nell’UV e tutti i suoi discendenti mafiosetti, hanno fatto peggio che semplicemente accomodarsi alla greppia. Hanno svenduto non solo la loro anima, posto che ne avessero una, ma la speranza di TUTTI, che loro non apparteneva e che non avevano nessun diritto di toccare.
Sarebbero colpevoli, se un tale reato esistesse, di genocidio morale. Tu e noi, che siamo militari, abbiamo comunque una formula, alquanto spiccia epperò efficace, per qualificare simili comportamenti: li chiamiamo alto tradimento. La sanzione, com’è noto, è una sola, ed è l’eliminazione. Non fisica, che in una guerra aperta non siamo, ma politica almeno. Ne va del nostro onore e, prima ancora che del nostro senso etico, di quello estetico.
Coraggio, Generale, non mollare! Ce la faremo, a far fuori questa melma gelatinosa di untermenschen corrotti e corruttori. Forse non a raddrizzare il legno storto dell’umanità, ma perlomeno a sbarazzarci di questa fetida poltiglia, quello sì.
Gruß!
Werwölfe

2:21 PM
bakunin said...

cari Zhuk e Werwolfe,
avete prodotto due analisi dell'attuale situazione politica valdostana degne di questo nome. Per un attimo svesto i panni di bombarolo anarchico e devo fare i complimenti ai nemici di sempre!
Un'unica obiezione mi viene da fare, se permettete, e corrisponde a una domanda: come uscire da questo pantano politico in cui è imprigionata la Petite Patrie?
Sappiamo che tanti la pensano come noi, ma noi non bastiamo. Qualcosa deve accadere nelle élites dirigenziali.
Ecco il mio ragionamento, solo un ragionamento perché la risposta la chiedo a voi, ben più informati e anagraficamente più esperti della cosa politica.
- Un cambiamento degli scenari politici, uno scossone, non sono, numeri alla mano, possibili: l'Uv è troppo forte per andare in minoranza e ha dimostrato di saper resistere ad anni di scandali giudiziari: una batosta elettorale è poco probabile.
-La svolta non può arrivare da destra, perché i seguaci di Silvio Fondotinta hanno addirittura perso consensi, non sono inseriti nella realtà valdostana e sono troppo divisi.
-La svolta non può arrivare dagli ex democristiani o ex Dp: sono troppo succubi dell'Uv, ormai rappresentano un'accozzaglia di correnti ed ex partiti e, aldilà dei personalismi, non possono proporre un progetto politico serio, proprio per il marasma ideale che hanno rappresentato e rappresentano.
-La svolta non può arrivare dalla sinistra vera, cioè l'Arcobaleno, perché non hanno i numeri e sono troppo legati alla figura di Riccarand, che avrà dei meriti per aver mantenuto d'attualità la questione morale, ma dopo 25 anni di militanza potrebbe lasciare spazio a qualcun altro, i valdostani ormai dicono: ah, ma è solo Riccarand!
Quindi le conclusioni sono due:
- o arriva dai Ds, che rompono la sudditanza dall'Uv, trovano un vero leader, superano le spaccature e uniscono la sinistra. Sicuramente non andranno al governo, ma rappresenterebbero una spina nel fianco e un polo d'attrazione per eventuali unionisti dissidenti
- o arriva dall'Uv, che si spacca e va a creare da una parte il centro-sinistra e dall'altra parte un'alleanza con Stella Alpina e soci.
Speriamo che una di queste ipotesi si verifichi, perché non se ne può più.
Ah dimenticavo, generale, un'altra alternativa sarebbe la rivoluzione, lei se ne intende, vero?

2:55 PM
Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

Importuno caporale Lee,

Consideri questa risposta un congedo definitivo. Il mio gioco è fingere di essere un bolscevico conservatore per salvare l’enorme patrimonio positivo delle idee del Pci (pardon, del Pcus..).
Naturalmente vergognandomi come un cane dell’esperienza storica dell’Urss, dove manipolazione della storia, privazione dei diritti civili, mancanza di democrazia, hanno causato il tracollo.
Tradendo i nobili ideali che si diceva di applicare.
Senonchè, siccome la manipolazione dei fatti storici è stata pesante in Vda quanto in Urss, mi diverto a raccontarne piccoli pezzi misteriosi, smascherando ( dove riesco) gli inganni “ de inque”.
Presto, se non dovrò perdere tempo con molestatori come lei, voglio raccontare delle spie filo-francesi
infiltrate nel Pci valdostano degli anni 50 e 60.
Nomi famosi e conosciutissimi, che non erano autonomisti antifascisti, ma spie anti-italiane tout court, e che raccontavano all’Uv tutto quanto succedeva nel Pci.
La storia di Ida Viglino, quella vera, è un piccolo capolavoro in questo senso, giallistico-misterioso intendo……...
La frase, che lei naturalmente non ha capito, aveva il significato opposto a quello che lei le attribuisce: ciò che bisogna storicizzare è l’esperienza del Pcus e del Pci.
Ciò che bisogna modificare non è la storia, che in una regione di truffatori culturali che hanno fatto sparire il loro quasi totale consenso al Fascismo, Passerin d’Entreves e Federico Chabod , il movimento annessionista ed il Pci clandestino è una bella boutade, ma i sistemi della sinistra bolscevica.
Glielo dico con i verbi all’infinito, come parlavano gli indiani nei film di John Wayne, così può capire persino lei: io fingere di essere bolscevico, ma non essere. Tu capire?
Mia posizione essere: non cambiare spirito di sacrificio, eroismo, dedizione, onestà intellettuale, fierezza, dignità vecchi comunisti come Strazza, Desandré, Pepellin, Comin, Germano. Cambiare dittatura del proletariato, presunzione di essere avanguardia, spocchia intellettualistica, disprezzo democrazia, metodi polizieschi.
Cambiare spirito accomodante eredi degeneri Ds, nipoti debosciati e servi idee di altri. Tu capire me, piccolo capo Capa Tosta?
Bene caporale, la nostra conoscenza finisce qui.
E’ stato brutto e troppo lungo.
Se lei non riesce a frenare il suo esibizionismo, probabilmente generato da turbe mentali degne dell’interessamento dei servizi sociali, si compri un impermeabile e vada ad esibirsi davanti ad un liceo femminile.
Se i suoi attributi fisici sono pari a quelli mentali, non scandalizzerà le ragazze, ma farà fare loro qualche bella risata.
Oppure, glielo auguro di cuore, ci incontra Edvige Fenech come professoressa, così stiamo tutti più tranquilli.
Tutti noi abbiamo perso abbastanza tempo con lei.

11:07 AM
linus said...

Finalmente !!!!!
Non se ne poteva più. Speriamo che Lee non si faccia più vivo. Questo blog ha lo scopo di far discutere, non polemizzare continuamente su argomenti di cui lo stesso autore ( nemmeno caporale)conosce, oltre a dichiarare in ogni occasione la sua "emiliofedite valdostana"
A presto, Linus

12:48 PM
Turi said...

Come mai si parla poco di Louvin, o non se ne parla affatto? Forse perchè le sconfitte non hanno paternità? Lo strappo dal suo partito padre, non è oggetto di riflessione e dibattito? Non credo che il Professore, come si sente in giro, se ne ito perchè non gradiva stare in "panchina".
ciao a tutti Turi

3:41 PM
salvate il soldato rosso said...

Caro Generale,
sono un soldato rosso un po', anzi, molto smarrito, come dice lei. Vorrei riuscire in vita mia a votare in Valle d'Aosta almeno una volta la formula di Centro-Sinistra. Sì, proprio quella che ha sbaragliato Berluskoni ed i suoi in 11 Regioni d'Italia.
Non riesco proprio a trovare una giustificazione ( e m'incazzo) al perché la Gauche Valdotaine faccia di tutto per escludere i Verdi, Rifondazione ed i movimenti dall'Unione. Che sia una mera questione di bilingusito per cui la Gauche faccia parte integrante dell'Union e non dell'Unione come nel resto d'Italia? Per quale motivo accade ciò?Quale obbiettivo si nasconde in questa strategia? Cosa ci guadagnano i DS?

5:56 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Carissimo Generale Zhukov,
la Sua proverbiale correttezza esigerebbe che alla Sua pretesa di eliminare sistematicamente ogni mio intervento quassopra si accompagnasse parimenti, con stessa efficienza ed efficacia, una Sua disponibilita' ad inserire nella home page di questo Suo blog un link al mio blog non censurato su di Lei e creato proprio su Suo invito:
http://vs-zhukov.blogspot.com/

Con Cordialita'
Gen. Lee

P.S.: Birbantello: pure la mia innocente opinione sulle motivazioni di Louvin Lei ha rimosso nel suo furore iconoclasta nei miei confronti! Poteva pero' rispondere a Turi inserendo una Sua opinione in merito, non trova? Visto che la domanda di Turi Lei l'ha sicuramente letta se pretende di aver rimosso la mia risposta a Turi a ragion veduta. O lo reputa una perdita di tempo, rispondere alla domanda di Turi?

8:15 AM

3 Comments:

At 1:45 AM, Blogger uahlim said...

Come volevasi dimostrare, e se penso che questa persona scrive in un giornale...
Aggiornamento sulla censura fatta dal generale alla discussione:


Anonymous said...

Caro Generale,
Molti complimenti per questo tuo pezzo.
Non condividiamo, ovviamente, il tuo rimpianto per i valori bolscevichi, in risposta ai quali siamo peraltro nati. Salvo uno: l’importanza, perlomento teorica, dell’onestà personale. Sappiamo certo che, se dalle mani pulite, il PCI è stato anche il partito dai piedi sporchi, nonché prensili. Ma, massime con Berlinguer, la questione morale vi è stata sempre al centro dell’attenzione, almeno per quanto riguarda il dibattito interno. In chiaro, se non altro per la forma, nel PCI chi rubava (per se’: che per il glorioso partito era altra cosa) commetteva un errore. Se poi il ladro era di un’altra parrocchia, si trattava di un reato bello e buono.
Oggi, in Valle, non è più così. Sì, lo confessiamo, sentiamo una certa nostalgia delle litanie moralistiche dei vecchi comunisti. E, sì, ci dispiace che la bandiera dell’onestà sia stata lasciata nelle mani del solo Riccarand.
Perché quanto accade in Valle è che di fatto l’Union Valdôtaine ha legittimato il peculato in tutte le sue varianti, da quella familistica alla partecipazione occulta in società finanziate dalle casse pubbliche. E questo è stato fondamentalmente accettato dalla maggioranza italiana, nell’errata convinzione di potersi affrancare dalla geremiade del “montanaro buono e onesto che si batte contro l’italiota corrotto e mafioso”. Se siamo tutti ladri, nessuno è migliore degli altri: giusto?
No, perché così facendo la suddetta maggioranza ha abdicato al diritto-dovere di pensare e cercare di realizzare una società migliore, sana e pulita. Qui, e non altrove, sta la ragione del successo elettorale dell’UV, che è votata da una moltitudine di persone che nulla condividono dei suoi ideali etnico-linguistici che, infatti, l’Union NON persegue, limitandosi a quello che gli anglosassoni chiamano lip service.
Per l’appunto, una sola forza aveva il coraggio di opporsi a questo andazzo: la sinistra. Occorreva dunque cooptarla nel brodo di coltura della corruzione: e questo è stato fatto selezionando persone “avvicinabili”, che già durante la giunta Bondaz avevano dimostrato di avere la tempra morale di un Milanesio, nonché distribuendo danari in abbondanza alle associazioni di stampo catto-comunista.
In cambio, il PCI, ora DS, ha dato... l’anima. Si è privato della ragione stessa della sua esistenza: incarnare, con tutti i suoi limiti, che sono poi quelli dell’uomo, ma incarnare comunque, la speranza in un futuro migliore. I DS sono diventati in Valle, più dell’UV stessa, il partito conservatore dello statu quo, del “circolare, non c’è nulla da vedere”, del pensiero predigerito.
Se nell’esame del quadro politico associamo poi all’attuale maggioranza una destra troppo stupida per aspirare al governo e la palude post-democristiana della Stella Alpina e della Fédération, storicamente e fieramente coarcervi di mendicanti pronti a svendersi per un tocco di pane, ci rendiamo conto che quanto manca alla Valle per uscire dall’immondo letamaio nel quale sta affondando è, per l’appunto, un partito che incarni la voglia di fare meglio. E che, con la sua stessa esistenza, sia da sprone per tutti a... far politica.
Per decenni, lo ammettiamo, quello è stato il PCI e quello è quanto rimpiangiamo.
Per questo, Generale, troviamo persino che i tuoi commenti su Pierre Permaflex, Alder Truschino ecc... siano eccessivamente teneri. Questi figuri, proprio come il gran mafioso nell’UV e tutti i suoi discendenti mafiosetti, hanno fatto peggio che semplicemente accomodarsi alla greppia. Hanno svenduto non solo la loro anima, posto che ne avessero una, ma la speranza di TUTTI, che loro non apparteneva e che non avevano nessun diritto di toccare.
Sarebbero colpevoli, se un tale reato esistesse, di genocidio morale. Tu e noi, che siamo militari, abbiamo comunque una formula, alquanto spiccia epperò efficace, per qualificare simili comportamenti: li chiamiamo alto tradimento. La sanzione, com’è noto, è una sola, ed è l’eliminazione. Non fisica, che in una guerra aperta non siamo, ma politica almeno. Ne va del nostro onore e, prima ancora che del nostro senso etico, di quello estetico.
Coraggio, Generale, non mollare! Ce la faremo, a far fuori questa melma gelatinosa di untermenschen corrotti e corruttori. Forse non a raddrizzare il legno storto dell’umanità, ma perlomeno a sbarazzarci di questa fetida poltiglia, quello sì.
Gruß!
Werwölfe

2:21 PM
bakunin said...

cari Zhuk e Werwolfe,
avete prodotto due analisi dell'attuale situazione politica valdostana degne di questo nome. Per un attimo svesto i panni di bombarolo anarchico e devo fare i complimenti ai nemici di sempre!
Un'unica obiezione mi viene da fare, se permettete, e corrisponde a una domanda: come uscire da questo pantano politico in cui è imprigionata la Petite Patrie?
Sappiamo che tanti la pensano come noi, ma noi non bastiamo. Qualcosa deve accadere nelle élites dirigenziali.
Ecco il mio ragionamento, solo un ragionamento perché la risposta la chiedo a voi, ben più informati e anagraficamente più esperti della cosa politica.
- Un cambiamento degli scenari politici, uno scossone, non sono, numeri alla mano, possibili: l'Uv è troppo forte per andare in minoranza e ha dimostrato di saper resistere ad anni di scandali giudiziari: una batosta elettorale è poco probabile.
-La svolta non può arrivare da destra, perché i seguaci di Silvio Fondotinta hanno addirittura perso consensi, non sono inseriti nella realtà valdostana e sono troppo divisi.
-La svolta non può arrivare dagli ex democristiani o ex Dp: sono troppo succubi dell'Uv, ormai rappresentano un'accozzaglia di correnti ed ex partiti e, aldilà dei personalismi, non possono proporre un progetto politico serio, proprio per il marasma ideale che hanno rappresentato e rappresentano.
-La svolta non può arrivare dalla sinistra vera, cioè l'Arcobaleno, perché non hanno i numeri e sono troppo legati alla figura di Riccarand, che avrà dei meriti per aver mantenuto d'attualità la questione morale, ma dopo 25 anni di militanza potrebbe lasciare spazio a qualcun altro, i valdostani ormai dicono: ah, ma è solo Riccarand!
Quindi le conclusioni sono due:
- o arriva dai Ds, che rompono la sudditanza dall'Uv, trovano un vero leader, superano le spaccature e uniscono la sinistra. Sicuramente non andranno al governo, ma rappresenterebbero una spina nel fianco e un polo d'attrazione per eventuali unionisti dissidenti
- o arriva dall'Uv, che si spacca e va a creare da una parte il centro-sinistra e dall'altra parte un'alleanza con Stella Alpina e soci.
Speriamo che una di queste ipotesi si verifichi, perché non se ne può più.
Ah dimenticavo, generale, un'altra alternativa sarebbe la rivoluzione, lei se ne intende, vero?

2:55 PM
Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

Importuno caporale Lee,

Consideri questa risposta un congedo definitivo. Il mio gioco è fingere di essere un bolscevico conservatore per salvare l’enorme patrimonio positivo delle idee del Pci (pardon, del Pcus..).
Naturalmente vergognandomi come un cane dell’esperienza storica dell’Urss, dove manipolazione della storia, privazione dei diritti civili, mancanza di democrazia, hanno causato il tracollo.
Tradendo i nobili ideali che si diceva di applicare.
Senonchè, siccome la manipolazione dei fatti storici è stata pesante in Vda quanto in Urss, mi diverto a raccontarne piccoli pezzi misteriosi, smascherando ( dove riesco) gli inganni “ de inque”.
Presto, se non dovrò perdere tempo con molestatori come lei, voglio raccontare delle spie filo-francesi
infiltrate nel Pci valdostano degli anni 50 e 60.
Nomi famosi e conosciutissimi, che non erano autonomisti antifascisti, ma spie anti-italiane tout court, e che raccontavano all’Uv tutto quanto succedeva nel Pci.
La storia di Ida Viglino, quella vera, è un piccolo capolavoro in questo senso, giallistico-misterioso intendo……...
La frase, che lei naturalmente non ha capito, aveva il significato opposto a quello che lei le attribuisce: ciò che bisogna storicizzare è l’esperienza del Pcus e del Pci.
Ciò che bisogna modificare non è la storia, che in una regione di truffatori culturali che hanno fatto sparire il loro quasi totale consenso al Fascismo, Passerin d’Entreves e Federico Chabod , il movimento annessionista ed il Pci clandestino è una bella boutade, ma i sistemi della sinistra bolscevica.
Glielo dico con i verbi all’infinito, come parlavano gli indiani nei film di John Wayne, così può capire persino lei: io fingere di essere bolscevico, ma non essere. Tu capire?
Mia posizione essere: non cambiare spirito di sacrificio, eroismo, dedizione, onestà intellettuale, fierezza, dignità vecchi comunisti come Strazza, Desandré, Pepellin, Comin, Germano. Cambiare dittatura del proletariato, presunzione di essere avanguardia, spocchia intellettualistica, disprezzo democrazia, metodi polizieschi.
Cambiare spirito accomodante eredi degeneri Ds, nipoti debosciati e servi idee di altri. Tu capire me, piccolo capo Capa Tosta?
Bene caporale, la nostra conoscenza finisce qui.
E’ stato brutto e troppo lungo.
Se lei non riesce a frenare il suo esibizionismo, probabilmente generato da turbe mentali degne dell’interessamento dei servizi sociali, si compri un impermeabile e vada ad esibirsi davanti ad un liceo femminile.
Se i suoi attributi fisici sono pari a quelli mentali, non scandalizzerà le ragazze, ma farà fare loro qualche bella risata.
Oppure, glielo auguro di cuore, ci incontra Edvige Fenech come professoressa, così stiamo tutti più tranquilli.
Tutti noi abbiamo perso abbastanza tempo con lei.

11:07 AM
linus said...

Finalmente !!!!!
Non se ne poteva più. Speriamo che Lee non si faccia più vivo. Questo blog ha lo scopo di far discutere, non polemizzare continuamente su argomenti di cui lo stesso autore ( nemmeno caporale)conosce, oltre a dichiarare in ogni occasione la sua "emiliofedite valdostana"
A presto, Linus

12:48 PM
Turi said...

Come mai si parla poco di Louvin, o non se ne parla affatto? Forse perchè le sconfitte non hanno paternità? Lo strappo dal suo partito padre, non è oggetto di riflessione e dibattito? Non credo che il Professore, come si sente in giro, se ne ito perchè non gradiva stare in "panchina".
ciao a tutti Turi

3:41 PM
salvate il soldato rosso said...

Caro Generale,
sono un soldato rosso un po', anzi, molto smarrito, come dice lei. Vorrei riuscire in vita mia a votare in Valle d'Aosta almeno una volta la formula di Centro-Sinistra. Sì, proprio quella che ha sbaragliato Berluskoni ed i suoi in 11 Regioni d'Italia.
Non riesco proprio a trovare una giustificazione ( e m'incazzo) al perché la Gauche Valdotaine faccia di tutto per escludere i Verdi, Rifondazione ed i movimenti dall'Unione. Che sia una mera questione di bilingusito per cui la Gauche faccia parte integrante dell'Union e non dell'Unione come nel resto d'Italia? Per quale motivo accade ciò?Quale obbiettivo si nasconde in questa strategia? Cosa ci guadagnano i DS?

5:56 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Prova fastidio? Generale, questa e' la sua forza? Censurare chi esprime critiche? Questi i suoi valori?
Dopo avermi invitato a scrivere in un blog le impressioni suoi suoi scritti non e' neppure disposto a segnalare il mio blog?
Segnali allora almeno questo link:
http://www.vdacommons.org/?title=@Blogueurs@VdA@Benvenuti@

Poi elimini pure questo post.
Ma Generale, onestamente non la facevo cosi' misero.
Si emendi finche' e' in tempo, a volte capita che qualcheduno legga il suo blog tra un mio post ed uan sua censura.
Egocentrismo il mio? Si guardi, chi e' che censura e vuole solo voci amiche? Io o lei?

10:42 AM

 
At 2:12 AM, Blogger uahlim said...

Lo sfigato insiste; ultimo aggiornamento su mio ultimo post:

Gen. Lee said...

Inoltro per conoscenza e correttezza, ovviamente backuppo pure per evitare che mi si dica che non l'ho mai avvisata Generale, conoscendo i suoi metodi cosi' democratici!

http://www.newsland.it/nr/browse/italia.aosta.discussioni/12120.html

Per un po' il link e' valido.

Qui il testo integrale, comunque:

Amu Amu
Cazzarola, mi hai fatto sopravvalutare il tuo collaboratore che si
nasconde dietro allo pseudonimo di Gen. Zhukov.
Pensavo che i giornalisti un minimo di classe dovessero pure averla.
Invece ci ha dato che ci ha dato con la censura, non ammette la libera
discussione sul suo blog.
Il mio consiglio: un fesso del genere licenzialo!
Sempre che non sia tu...ma non ci credo.
Lo scrivo per il tuo bene, non per il suo male, lo sai.

Ovviamente per correttezza e conoscenza dell'interessato segnalo sta cosa
pure sul suo blog, io non scrivo mai dietro le spalle.

11:08 AM

 
At 2:26 AM, Blogger uahlim said...

Ultimo post:


Gen. Lee
Gen. Lee said...

Salve Generale, la Sua censura e' la mia forza!

http://vs-zhukov.blogspot.com/

11:25 AM

 

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