Versus Zhukov

La risposta al blog del Generale Zhukov Questo sito aderisce al

Tuesday, April 12, 2005

Interessante replica

Anonymous said...

Un attimo di pausa al dibattito politico. Non credete che prima di accusare la povera gente, gli ultimi diposti a sacrificarsi per la genuinità del nostro cibo, bisognerebbe indagare meglio? E poi, chi sfrutta chi? Quando si parla di certi lavori bisognerebbe essere più rispettosi, ricordare da dove veniamo e delle nostre tradizioni agricole.

6:43 PM

Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

caro anonimo

Lei esprime posizioni talmente caute da rasentare la complicità con i reati. Nella porcheria di Valpelline vittime e colpevoli sono stati colti in flagranza di reato, e lei ha il coraggio di dire che "bisognava indagare meglio"?
Congratulazioni, nemmeno Toarmina avrebbe saputo girare meglio la frittata.
Andrà a finire che "è stato il marocchino a cercarsela"?
E' esattamente quello che dicono sempre gli stupratori della vittima ,anche se avesse solo 8 anni:"sono stato provocato"
Qui non si tratta di rispettare certi lavori, come dice lei, ma di reati infamanti, che il legislatore ha introdotto per tutelare sopratutto le povere schiave del sesso. Vedremo in tribunale se si tratta di prove posticce.
E poi scusi, ci spiega perchè certi lavori dovrebbero essere rispettati più di altri? La legge tutela tutti i lavoratori, qualunque lavoro svolgano. E a qualunque razza, sesso, religione o cultura i lavoratori appartengano. E' un frutto luminoso della nostra grande Costituzione della Repubblica, quella che Silvio Fondotinta e i gozzuti della val Trompia suoi alleati definiscono "comunista".
I lavori, come le persone, hanno pari dignità. A un generale rosso viene a dire che non esiste l'uguaglianza davanti alla legge?

1:43 AM

In questa replica veemente ci sono pochi aspetti eristici veramente degni di nota ma qualche chicca si puo' trovare. Zuchov non perde occasione per offendere terzi e questa volta se la prende con Silvio Berlusconi e compagnia.
Focalizziamo la nostra attenzione su compagnia: definisce i compari gozzuti della Val Trompia dimenticandosi delle storie di sfruttamento simili a quella emersa (la riduzione in schiavitu' di un extracomunitario) che un tempo avveniva proprio nei confronti dei gozzuti sfortunati.
Poi questa esternazione di un disprezzo generalizzato verso le genti dei monti non e' meno fastidiosa di un'analoga melassa mitizzante l'uomo delle alpi.

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