Versus Zhukov

La risposta al blog del Generale Zhukov Questo sito aderisce al

Saturday, April 16, 2005

L'ironia dela sorte

L'ironia della sorte ha voluto che data la natura strettamente apolitica che voglio dare a questo mio blog ed avendo io constatato l'impegno politico ufficiale di Mancini in campagna elettorale ad Aosta, sia stato proprio l'intervento dell'unionista Luciano Caveri sul suo sito a farmi decidere di liberare Zhukov per la durata delle elezioni dai miei commenti sulle tecniche eristiche usate nel suo blog.
A campagna elettorale finita sono curioso di leggere la versione data da Zhukov per spiegare questo suo 25 aprile.
Tra l'altro la pubblicita' che ho dato a questa voce non aveva alcun fine politico, voleva solo saggiare la risposta eristica di Zhukov che poteva essere ragionevolmente di quattro tipi (l'ultima e' un'ipotesi un po' paranoica):

1) non sono Mancini e correttezza vuole che io chiarisca l'equivoco.
2) sono Mancini, correttezza vorrebbe che io chiarissi l'inganno e chiedessi scusa a tutti.
3) ch'io sia Mancini o non sia Mancini tiro dritto per la mia strada, in entrambi i casi comunque mostro una profonda scorrettezza o verso Mancini (3a) o verso i cittadini (3b).
4) sono Mancini ma nego tutto, cercando di salvare il salvabile e gradualmente assumo un basso profilo oppure mi ritiro per EVITARE FACILI STRUMENTALIZZAZIONI.
5) sono un nemico di Mancini ma milito nel suo stesso schieramento, affermo di essere lui (rischio di querele) oppure lascio l'equivoco ricollegandomi al caso (3a), sfrutto ed alimento i troll (Gen. Lee) che denunciano i miei comportamenti che in realta' sono scorretti a bella posta per spalar merda su Mancini, presunto Gen. Zhukov.

Friday, April 15, 2005

AVVISO: Sospensione delle lezioni

Il corso di eristica viene sospeso causa elezioni comunali di Aosta e voci o pareri che attribuiscono ad un probabile candidato l'identita' reale del Generale Zhukov.
Poiche' questo blog vuole essere di eristica pure e non di politica, al fine di evitare spiacevoli strumentalizzazioni, di favorire o sfavorire un candidato od uno schieramento, si preferisce sospendere completamente le lezioni che riprenderanno ad elezioni comunali avvenute.

Il sospetto

Io stento a crederci

Saluti a tutti.

Il bello dell'anonimato

Il bello dell'anonimato e' che si puo' farci od esserci, trascinare in un gorgo di melma un nick fasullo ed altra gente. Oddio, il giochino pero' e' banalotto banalotto.
Un effetto comico involontario: indecente ed intollerabile chiamarsi Roberto Mancini?


Ennesimo intervento di Max:

//
Anonymous said...

Signor Generale, mi sono illuso che fosse riuscito ad escludere dal suo blog l'impenitente zanzara. Essendo una zanzara è riuscita a infiltrarsi. Non solo. Si permette di attribuirLe un nome e cognome.
Indecente. Intollerabile.
Finchè non troverà il modo di liberare il Suo blog da questa miserabile interferenza, non ho più voglia di leggere Lei e i suoi numerosi interlocutori. Peccato, era interessante e salutare, per un anziano musicista, seguire i vostri liberi dibattiti.

Mi saluti, se può, Roberto Mancini.

Con stima,

Max Bruch

11:50 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Si sbaglia, io non mi permetto di attribuire alcunche', anzi.... parlo di cantonate vere o prese per finta...
Io cito quello che altri suppongono od ipotizzano, in particolare e' l'On. Caveri che attribuisce un nom et cognom al Gen. Zuchov.
Rilegga meglio il mio intervento.

12:10 AM
Delete
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Caro Max, il modo c'e' per evitare la mia presenza quassopra: e' inserire un link in home page al mio blog vsZhucov segnalando che puo' contenere commenti sui contenuti di questo blog.
Questo il Gen. lo sa, solo lei pare non averlo capito.

12:20 AM
Delete
//

Peggio del vero anonimato

La finta autenticita'... da una risposta a...

Chi ci assicura che Lei sia proprio la persona che afferma di essere con quel nome e cognome? Nessuno, fino a prova contraria. Non basta firmarsi con nom et cognom per non essere anonimi. Occorre invece per lo meno iscriversi a questo servizio di blog, aprire un blog e quindi avere un usernqme ed affermare da un sito registrato a proprio nome che si e' la persona che si dice di essere.
Solo cosi' puo' veramente affermare di firmarsi con nome e cognome. Se no si richia di dare la stura ad altro di peggio, alla gente che si nasconde dietro altrui nom et cognom.
E che poi purtroppo anche la registrazione di un sito puo' essere fatta con un nom et cognom falsi, ma e' gia' piu' dura, specie se il sito e' un punto it.

Il brutto dell'anonimato

Il brutto dell'anonimato e' quando poi circolano ilazioni su chi si nasconderebbe dietro a...
E se il nome ipotizzato e' di un candidato alle elezioni o comunque di un rappresentante di una lista che e' in corsa alle elezioni comunali...
L'anonimato e' gia' una trappola perche' e' una tentazione ad adottare comportamenti spregevoli, da branco, che mai si adotterebbero rivelando la propria identita'...
Persino ad adottare comportamenti da perdenti eristicamente parlando perche' tanto da anonimi non si mette in discussione la propria faccia, no nci si mette in gioco, si gioca sporco, a linciare questo o quello, spesso.
Cosi' poi pero' si rischia di diventare strumentalizzati da chi vuole danneggiare questo o quel candidato attribuendogli quel comportamento spregevole che rivelando la propria faccia nessuno avrebbe osato seguire.
Questo blog non vuole entrare nel merito della politica ed infatti qui segnalo solo i rischi dell'anonimato, il rischio di essere strumentalizzati per danneggiare altri o di danneggiare la propria immagine e di essere ricattabili da chi venisse a conoscenza del nosro segreto.
Ecco perche' chi ama la liberta' odia l'anonimato.

Ho postato questo al Generale, spero che lo legga, anzi, se lo straccia sono contento perche' so che lo ha letto:



Roberto Mancini, rappresentante di Uniti per Aosta, ha focalizzato il suo intervento sui problemi dell'informazione locale: "Più aumenta il tasso di informazione per i cittadini, più aumenta il grado di democrazia".

ROTFL, se e' vero, Generale Zhukov che indossati i panni civili lei torna ad essere Robert GO Chien, eminente filosofo Cinico valdostano...
La gente mormora, perche' il paese e' piccolo...ma magari prende immense cantonate o fa finta di prenderle...

Un link ad un corso di eristica ed un avviso per correttezza ai frequentatori del suo blog che commento i loro interventi non e' forse informazione? No, eh...

A parte che Roberto Mancini accostato alla parola UNITI e' un divertente ossimoro, la migliore boutade elettorale!!!

Uno che per criticare l'imperatore Guste ed il suo poeta Virgilio se la prende con i contadini perche' celebrati nelle Bucoliche...

Chi ama la cultura, la ama tutta senza aggettivi...

E se il fatto non e' vero Lei e' stato strumentalizzato da chi vuol del male a Robert GO Chien, imho.

Ed anch'io, ma solo in quel caso, ecco perche' pongo tanti se e tanti ma...

By Gen. Lee, at 9:40 PM

La disfatta di Zhukov

Il blitz krieg del gen. Chantal (una promozione a Maresciallo mi pare pochino) contro Zhukov che ammette: non ho le palle, non faccio giornalismo, questo rimane un semplice salotto.

Ecco gli ultimi scontri, ho preferito inserire i commenti sotto ogni intervento riportato:

//
#

Signor Generale,
sono il caporale Chantal, per usare il vostro gergo, in tempo di pace sono insegnante. E’ stato segnalato a me e ad altri miei colleghi il suo diario, mi è stato detto che tratta approfonditamente i temi della politica valdostana e che pubblica fatti di cui non si trova notizia sugli organi s’informazione tradizionali. Mi sono avvicinata con molta curiosità e, all’inizio, ho trovato molto divertente i pettegolezzi suoi e dei commentatori che partecipano alla discussione.
Ma è il delirio! E’ una discussione nel club esclusivo del vostro gruppo dell’UV di minoranza. Soprannomi, pettegolezzi da bar, ma di cosa state parlando? Siete rinchiusi nel parco jurassico valdostano, che penso sia dalla parti di Brusson.
Perché, invece di raccontare cose che tutti già dovrebbero sapere, non spiegate quali sono le minacce che “Iddu” fa agli uomini dell’UV? Sono forse minacce di morte? C’è un’attività criminale in Valle d’Aosta in cui questo “Iddu” può essere indicato come capo di una cupola di affari, appalti e casinò? Oppure il vostro pensare è tutta una finzione, un esercizio dialettico?
Antico è anche il modo di suddividere il mondo in categorie nette e separate: i calabresi di San Giorgio… Sbagliato. I calabresi sono molto divisi ed esprimono il voto in maniera frammentaria, pesano sempre meno nei singoli partiti e mai insieme in un’unica lista.
Credo purtroppo che vada approfondito, al di là degli schieramenti, il problema della grave patologia della società valdostana: il parassitismo di un’intera comunità.
L’Union Valdotaine e l’uso strumentale della lingua francese i maggiori responsabili.
Ma qual è la prospettiva futura? Intorno a noi non vediamo che morte e distruzione. Nessun programma, nessun dibattito. Politica della scuola? Nulla. Politica economia? Stiamo vivendo la peggiore crisi industriale di sempre. Per non parlare di turismo ed agricoltura, infrastrutture ed ambiente.
Ci manca il giornalismo vero, ci mancano le inchieste, le denunce dei soldi pubblici gettati e delle occasioni mancate. Altro che meridione e congresso dell’UV. Che vadano a farsi fottere!! Che siano denunciate le malefatte amministrative, poco m’importa di alder furbino e dei suoi, molto di più del milionario incarico per la ristrutturazione dell’ospedale promessogli dalla futura giunta grimod e di quanto costerà all’erario pubblico.
Signor generale, prenda le delibere comunali e regionali, scavi negli incarichi fiduciari, indaghi sulle società parapubbliche e pubblichi tutto sul suo sito. Bisogna rimboccarsi e sporcarsi le mani, perché dal salotto….

By Anonymous, at 5:23 PM
#

Prego il nostro amico professore, di cui apprezzo l'invito al pragmatismo e al "giornalismo" d'assalto, di spiegare l'espressione "discussione nel club esclusivo del vostro gruppo dell’UV di minoranza".
Sull'esclusività del "club" concordo abbastanza, ormai tra noi pochi ci "conosciamo" abbastanza e in mancanza di forze "fresche" il nostro è un comportamento inevitabile o perlomeno normale.
(Mi scuso per le troppe virgolette, ma l'informalità del web mi permette di sgarrare, per una volta)

By manomano, at 7:20 PM
#

cara caporale Chantal,

I casi della vita: è’ la prima volta che mi accusano di essere un generale da salotto.In genere mi rimproverano il contrario, ossia di fare la guerra anche quando sono (raramente) nei salotti.
Tanto perché sia chiaro: il giornalismo libero e di inchiesta è una struttura portante di ogni democrazia mediatica, e come tale inviso ad ogni potere. Conviene ai cittadini, di cui difende i diritti, non ai partiti.
Vuole che esista in Vda, dove è stato massacrato con cura e minuzia dall’Uv, con la felice complicità della Sinistra Codarda e fra l’indifferenza della Palude Alpina?
Vuole che esista su questo sito? Su di un blog, che in realtà non è giornalismo, ma solo un diario? Grazie della fiducia, ma forse lei ha sbagliato indirizzo: il giornalismo di inchiesta lo chieda a Cesarino Cerise, ex Pci e figlio prezioso di questa fulgida terra. Nonchè amico devoto delle Apt e delle pro loco.
Tutta l’impalcatura politico-istituzionale della Vda, negli ultimi 50 anni, è stata indirizzata verso il luminoso risultato di essere mantenuti dallo Stato…in quanto valdostani, cioè portatori di diritti differenziati rispetto al resto del Paese.
Per invertire questa tendenza, che lei giustamente definisce di parassitismo di massa, ce ne vorranno altri 50, e dunque noi saremo erba della steppa.
Purtroppo al presente non vedo riflessioni serie in merito, nemmeno da parte della Destra, che sul tema del “come produrre ricchezza” dovrebbe trovarsi sul proprio terreno preferito. Lei vede una Destra culturale in Valle? Io solo degli idioti che strillano al “pericolo comunista”non appena si parla di far pagare loro un minimo di tasse. Bottegai forcaioli e molti cattolici savoiardi , tanto comprensivi nell’ospitare nei loro conventi i criminali della Francia di Vichy. E nel farsi ospitare nelle liste elettorali unioniste
Lei vede una Sinistra in Valle? Una forza che si misuri col problema teorico di chiedere giustizia e libertà in una comunità abbruttita dalla ricchezza, peraltro inegualmente distribuita? Io non ne vedo alcuna.
Cara caporale, io non appartengo alla minoranza Uv, sono un vecchio comunista bolscevico scandalizzato che la “banda Monami”, la confraternita che dirige da un decennio i Ds, abbia lasciato che Antonio Gramsci diventasse Antoine.
Senza fiatare, senza protestare.
Cazzate nominaliste? Chi ammaina le bandiere del passato lo fa per tradire meglio nel presente. Chi dimentica i genitori (politici) non è un innovatore, ma un rinnegato.
Il nocciolo della questione è che dopo il 1981, quando il senatore comunista Modica assicurò con la sua legge alla Valle il riparto fiscale di 9 decimi, le culture politiche democristiana, socialista, comunista e laica si sono squagliate. Concorrendo a formare uno squallido PUP (pensiero unico parassitario: più potere alla regione!Ogni potere alla regione!), che in ultima analisi ha solo alimentato a dismisura l’Uv.
Perchè l’hanno fatto? Per una mélange di comodità , mediocrità, vigliaccheria, opportunismo. E qui, cara caporale, ognuno faccia i conti con la propria storia personale.

By Gen. Zhukov, at 1:15 AM
#

// Commento al testo:

La classica difesa del fanno tutti cosi' e c'e' chi fa peggio di me.
Una sottile petizione di principio del tipo lei non sa chi sono io, e' la prima volta che hanno l'ardire a...
E la ripresa di un antico refrain, la denuncia gia' trita e ritrita contro una certa toponomastica.
La difesa classica: nel regno dei ciechi gli orbi sono re, perche' non fa questa domanda a Tizio piuttosto che a Caio.

//


Signor Generale,
eccomi riapparire, senza più fastidioso rumore di sottofondo, solo per dirLe che leggere il suo blog è non solo istruttivo, ma anche piacevole. Bello poter ascoltare l'insieme di voci che, libere e dissonanti, fanno armonia. Comment estetizzante? E cosa pretende da uno stanco musicante di metà '800?
A presto.

Max Bruch

By Anonymous, at 1:30 AM
#

// Qui la ormai classica PETIZIONE DI PRINCIPIO diventata una firma di Max Bruch

//

caro caporale chantal,
giornalismo d'inchiesta? Ma ha presente dove viviamo e quali sono gli organi d'informazione presenti in Vda?
Ecco un breve riepilogo, forse ne dimentica qualcuno, ma i più importanti sono:
-Rai Vda= dominio dell'Union, giornalismo che punta a valorizzare le pro loco e che, quando c'è una polemica scottante da dichiarare per obbligo la inserisce in terza pagina...
-La stampa= forse la più libera, disinteressata perché l'editore ha sede a torino, ma mai schierata contro il potere
-la Vallée notizie= basta citare il nome dell'editore per capire come informi i cittadini: Paul Maccarì
-la Gazzetta matin= l'editore è di Casale, ma come tutti i piccoli periodici vive soprattutto di contributi regionali e di mazzette del politico di turno (che sotto elezioni paga pur di apparire), tragga lei le conclusioni...
-il Corriere della Valle= organo della curia, passata dalla fedeltà alla Dc a quella all'Uv...
-il Corsivo, dove scrive una grande penna del giornalismo valdostano, Patrizio Gabetti... amico e collaboratore dei pm, in passato condannato per vari fatti e tutt'ora indagato...
Il grado è degradante e il giornalismo d'inchiesta non è facile, soprattutto perché, in una comunità chiusa e bigotta come la nostra, se attacchi il Guste di turno invece di essere lodato sei criticato ed emarginato dai più: vero generale?

By bakunin, at 3:18 PM
#

//
Bakunin espone una variante della linea di difesa esposta dal Gen. Zhukov, come se l'inattivita' degli altri potesse essere una giustificazione al proprio non fare.
INteressante il richiamo all'emarginazione, ironia voluta o sottilmente cercata contro la censura del Gen. Zhukov nei confronti di qualcuno?
Gia' leggo spesso la domanda vero Generale...

//


Ormai i blogg del Generale Zhukov stanno facendo proseliti.....
Cito dal punto 10 del programma di legislatura della coalizione AOSTAVIVA: "In questo senso è da razionalizzare l'uso di italiano e francese nella denominazione di piazze e strade: cerchiamo di evitare paradossi come "Via Antoine Gramsci"...
Continua così Generale, le tue truppe sono pronte a seguirti!!
F

By Anonymous, at 4:19 PM
#

//
Segnalazione ingenua o sottile presa per il culo nei confronti del Gen. Zhukov?
Od insinuazione sulla sua identita'?
//

Gentile Generale,
Gentili amici commilitoni,
grazie per l’attenzione che mi dimostrate. Posto che al blog non è dato di poter fare giornalismo d’inchiesta, per problemi di spazio, di tempo e di luogo, ci si interroga se lo si debba utilizzare come semplice sfogo. Il gen. Zuckov mi ricorda che è un diario, appunti personali. In realtà registro che questo blog è diventato un luogo di discussione, aperta e sincera.
Sento crescere, anche nel mondo reale, la rabbia ed il livore contro il tiranno, contro il capo della cupola. Ma quest’odio è sempre strisciante e sussurrato, mai dichiarato. Non dai suoi, presunti complici, non dall’opposizione istituzionale, “bottegai forcaioli”: ma qual è la parte buona della società valdostana? Uno tsunami di soldi ha travolto tutti e tutto.E’ la Regione con il più alto rapporto dipendenti pubblici/abitanti, tutti con almeno un padrino, un paio di sci ed una bicicletta da corsa. Un diluvio di contributi ha distrutto agricoltura ed allevamento: se si ha la terra, si prende il contributo, NON la si coltiva, e si importa il foraggio da fuori Valle. La vda ha la più alta intensità di imprese di costruzioni, un lavoretto non lo si nega a nessuno. La Regione è socio di minoranza (ripiana i bilanci) di tutte la società d’impianti a fune: ma provate a chiedere in giro chi assume gli operai stagionali, i cosiddetti skiliffari? Per non parlare del turismo e delle miliardarie campagne pubblicitarie, i contributi a fondo perso ad alberghi e ristoranti, sempre erogati all’acquisto di mobili e macchinari e mai alla formazione. Nonostante si siano moltiplicati i dirigenti, sono triplicate le consulenze a professionisti esterni, e mai che venga affidata la progettazione di un’infrastruttura pubblica ad un architetto di fama. Vince sempre il pressappochismo, anche in classe. A pochi alunni o genitori importa della cosa pubblica, a quasi nessuno importa il grado di INcompetenza di chi amministra. E poi, perché impegnarsi in una faticosa inchiesta, fare incazzare tutti, quando mi hanno appena telefonato per scrivere 20 righe di “quanto è bella la via valle” per la fiera di vattellapesca? E magari mi hanno anche pagato per andare a Roma con AirVallée, che viaggia vuota con i posti già comprati, ad accompagnare un consigliere analfabeta per prendere nota di una qualche cazzata che sicuramente costerà alle casse regionali qualche milionata. Come dimenticare imprese memorabili come “fontina e champagne” , che già dal titolo sembra un film di Vanzina?
Saluti a tutti. Santé a Chantal

By Anonymous, at 5:21 PM

//
Sempre la classica difesa dello spalare merda ad altri per assolvere se stessi.
Ma, con una novita':
Ed ora dopo aver accusato altri di essere pusillanimi si scopre che quel blog e' solo uno spazio dove gente paurosa (perche' ricattata e forse connivente) possa sfogarsi.

Ok, gli altri sono cosi', ma voi non siete meglio.
Questa l'obiezione che viene spontanea.
//

Thursday, April 14, 2005

La ricaduta di Zhukov

L'egocentrismo che Zhukov rinfaccia a me di avere in effetti gli impedisce di rispettare gli altri frequentatori del suo blog che lui ha dichiarato di reputare essere persone educate. Queste persone non avrebbero il diritto di essere a conoscenza del fatto che i loro interventi se interessanti potranno essere recensiti quassopra. Io me la rido sotto i baffi ovviamente.
Posto qua l'ultimo invito-consiglio che gli ho dato:


Gen. Lee
Gen. Lee said...

Suvvia Generale, perche' vuole apparire a tutti piu' meschino di quello che e'?
Perche' censurare la mia promozione sul campo del caporale Chantal a maresciallo? Ha cosi' paura della discussione? E perche' non avvisare gli altri frequentatori del forum del pericolo di vedersi gli interventi commentati dal sottoscritto sul blog versus Zhukov?
Risparmi le forze per ribattere al neomaresciallo Chantal, piuttosto che accanirsi sui miei post, o no?
Vede, io rispetto il suo diritto di non ritrovarsi il blog non ammorbato dai miei post, un po' meno voler impormi di dire la mia scorrettamente verso di lei ed i frequentatori del Suo blog, ed ai frequentatori di non poter ribattere alle mie osservazioni.

La correttezza verso Zhukov

Backup di mio post su suo blog, sperando che non censuri.


Gen. Lee
Gen. Lee said...

Salve Generale. Le scrivo qui perche' non ho altro modo per comunicare.
Innanzitutto i complimenti per il trionfo di oggi (i dettagli tutti sul mio solito blog http://vs-zhukov.blogspot.com/ Versus Zhukov) su tutta la linea ed anche per la correttezza che ha mostrato nei miei confronti eliminando sistematicamente ogni mio intervento dal suo blog, la cosa l'ho apprezzata e lo scrivo senza ironia.
Ma oltre che per farLe i complimenti scrivo per comunicare a Lei ed ai frequentatori di questo blog che ogni intervento quassopra puo' essere da me recensito sul mio blog sopra menzionato.
Per correttezza e verso di me che non scrivo mai dietro le spalle e verso i frequentatori del Suo blog gradirei che inserisse in home page un link al mio blog "Versus Zhukov" per poter dar modo ai frequentatori di replicare alle mie osservazioni sui loro interventi fatti quassopra.
Grazie ed ancora complimenti per oggi!
Ma vedo battaglia campale contro il maresciallo Chantal ;-) Auguri!!!

8:00 PM

La correttezza di Zhukov

Ho osservato che Zhukov adesso e' diventato rigoroso e corretto ossia sistematico nel censurarmi, a costo di rasentare la scorrettezza verso terzi che mi avevano risposto pubblicamente. Apprezzo questa onesta' nei miei confronti, in fondo un'ammissione di impossibilita' a poter essere imparziale e sereno nel replicare alle mie osservazioni. D'altro canto come puo' un recensore e critico fare pure da avversario od interlocutore? Non sarebbe credibile il tutto e renderebbe pure anche poco professionale questo blog.
Quindi oggi possiamo dire Grande trionfo di Zhukov su quasi tutta la linea, anche se l'attacco del maresciallo Chantal mi pare il piu' serio mosso finora al Generale.
Staremo a vedere l'evolversi della situazione.

Il trionfo di Zhukov

Oggi giornata campale per il generale, dopo un po' di rodaggio con anonimo il capolavoro con i sottoposti impertinenti, vediamo questo interessante bollettino di guerra:

//

#

Generale,
Ci stupiamo del tuo stupore. Timo ha ben ragione di trattarti da par tuo, cosa che non ci permettiamo di fare, ma di cui avremmo gran voglia. Come pensare che un congresso UV sia altro che mercimonio e estorsione? Suvvia...
Noi, che abbiamo partecipato a tante di queste kermesses regional-popolari, siamo anzi in grado di darti qualche informazione supplementare, sull’ultimo congresso e sui precedenti. Ché non abbiamo avuto bisogno di travestirci da mucche di legno e perciò siamo stati in grado, oltreché di ascoltare, di vedere.
Cominciamo con il quadro generale.
Iddu ha studiato bene, quasi fosse un odiato trotzkista, le dinamiche proprie alle assemblee (in un congresso UV ci sono da 450 a 600 delegati).
Perciò, questo è il modus operandi, ricordandosi che da almeno vent’anni queste assemblee si tengono nel salone Monte Bianco del Centro congressi di Saint-Vincent.
Durante la fase preparatoria, si influenzano al massimo le sezioni nella scelta dei loro delegati. Se la sezione è già maggioritariamente in mano a picciotti scelti, si fissa la data delle elezioni dei delegati a sorpresa, possibilmente in un giorno festivo. Solo coloro che sanno si presentano, e i prescelti sono quelli indicati da the boss of all the bosses. Se invece la sezione è incerta, un uomo fidato sarà incaricato di cercare un accordo, nel nome dell’unità dell’Union, bene sacro e inviolabile almeno fino a quando serve gli interessi finanziari di Iddu e dei suoi bracci destri e sinistri, da Jean Queue al Tremonti della Coumba Freida.
Di fatto, quindi, molto spesso l’assemblea del Congresso è già “blindata” prima ancora di iniziare. Alcune telefonate in cui – ci torneremo – NON si promettono favori, ma si GARANTISCONO eventuali punizioni, completano il quadro preparatorio.
Il giorno di inizio, alcune delle sezioni “sicure” presentano una mozione, in cui si chiede a Iddu stesso, o a colui da lui unto, di “prendere in mano” le sorti del movimento, per il bene di o’ paese, che altrimenti rischierebbe grosso.
Amante dei trionfi spettacolari, Iddu non si ferma però qui. Nella sala, le cinque fila posteriori sono tenute da giovani sostenitori. Il loro QI è normalmente inferiore a quello di un orango, e, proprio per questo, dopo essersi ben caricati con qualche bianchetto, sono pronti a scattare in applausi scroscianti - che, fatto fondamentale, “SCENDERANNO” sulla platea antistante - al segno dato dal kapo’ di turno, che da qualche edizione a questa parte è sempre Jean Baroque, l’uomo dal sacchetto compra-voti.
Altri fedeli sono disposti strategicamente agli angoli della sala e a nuclei nel suo centro. Quando perciò il segnale è dato dalle fila retrostanti, codesti si mettono insieme ad applaudire. L’effetto è di dare la sensazione che TUTTA la sala stia applaudendo, il che convince anche i meno entusiasti ad accodarsi.
Altro elementoi fondamentale è Iddu stesso, che, sempre seduto al banco di presidenza, scruta con i suoi occhi porcini la sala, alla ricerca di eventuali dissidenti e comunque sempre alla ricerca di un effetto intimidatorio. In chiaro, Lui ti vede... E’ Iddu stesso, d’altronde, che da’ spesso il la all’applauso. Per esempio, in uno dei suoi numerosi numeri da voltagabbana, Lucianino sempre Bambino, dopo aver chiesto l’espulsione definitiva di Iddu dal movimento (1993), si presentò alla tribuna e, con voce rotta dall’emozione, annunciò che lui, come si sapeva, era sempre stato con ‘Gueste (opposto, nell’occasione, a Francisco La Gaffe). La sala rimase di pietra fino al momento in cui Iddu cominciò ad applaudire lentamente, accompagnando il movimento delle mani con un cenno soddisfatto del capo: il Bambino era tornato schiavo, e aveva offerto il suo omaggio pubblicamente. Un po’ come i cani che si rotolano sulla schiena per indicare sottomissione. SOLO ALLORA la sala seguì nell’applauso.
E’ invece vero che da quando ci sono due correnti nell’Union, il discorso si è ulteriormente imbarbarito. Perché anche la corrente B, quella di Dingo Vipérin (correttore Microsoft docet), conosce la musica, essendo stata per decenni dalla parte dell’orchestra. Per cui si deve pensare a tutte le fasi suindicate come sdoppiate, con una tendenza della corrente A, più forte, a privilegiare la minaccia, l’estorsione, la mafia “dura”, insomma, e di quella B a insistere più sulla corruzione, le blandizie, l’appello al sentimento.
Arriviamo perciò allo scontro Zublena-Vallet.
La corrente B, grazie a un lavoro a tappeto di preparazione durato più di un mese, riesce a superare quella A, sfruttando anche la misoginia tradizionale dell’Union e il lavoro criminale del parrucchiere della Manuela, senz’altro più aduso a pettinare pappagalli – quale, peraltro, la suddetta di fatto era ed è – che ad acconciare teste umane.
Ma non riesce ad ottenere il quorum. Qui, la corrente A dimostra la sua maggiore esperienza, dovuta anche a contatti con fior di camorristi, dovutamente documentati in tempo debito (leggi i viaggi a San Giorgio Morgeto, dove aveva e probabilemente ha ancora luogo parte della compravendita dei voti precedente a ogni elezione valdostana: nella bella Calabria ci sono meno possibilità di farsi videoregistrare dalle forze dell’ordine, che sono ivi, diciamo così, più distratte): sfruttando un momento di smarrimento nella corrente B, ottiene che la votazione, e la votazione sola, sia ripetuta dopo qualche tempo.
Nell’intervallo, Iddu mette in moto tutte le sue energie, con una violenza di cui lui solo è capace, decuplicata dall’affronto subito per essere arrivato secondo. Non biglie di vetro, non tappi di aranciata, non lenticchie hanno cambiato mano, Generale. E nemmeno soldi, in realtà.
Per capire comme lo mafious sia riuscito nell’impresa di ribaltare il risultato senza spendere nulla, occorre fare un passo indietro. Perdonate la lunghezza dello scritto, cari lettori e caro Generale, ma l’argomento lo richiede.
Dicevamo, dunque, del passato: ricordate PARVAL? Ricordate che Iddu ne era socio occulto, cosa che ammise senza batter ciglio? Ricordate anche che la solerte Corte d’Appello di Torino lasciò andare il processo in prescrizione (che coincidenza... ma i magistrati sempre di specchiata onestà sono, ah!, come quelli che nel 1998 riammisero alle elezioni Iddu stesso...), disgustando così i PM di Aosta dal continuare le indagini sul medesimo filone?
Orbene, vi pare possibile che un bulimico, meticoloso, volitivo aspiradanari come Iddu si sia limitato a UNA società, tra le mille beneficiate da mamma Regione? Non vi pare più verisimile che Iddu sia in realtà ancora socio occulto di decine e decine di imprese valdostane? Se sì, continuate a leggere, altrimenti cominciate a scrivere la vostra lettera a Gesù bambino per il prossimo Natale.
Queste società hanno degli impiegati. Assunti come? Su raccomandazione di Iddu... E, guarda caso, si tratta spesso di figli, nipoti, parenti vari di personaggi che gravitavano intorno alla nuova UV, o di questi personaggi stessi. In chiaro, se the boss of all the bosses vi chiamasse e vi dicesse di votare nella seconda votazione Manuela, a pena, se sopreso a così non fare, di ritrovarvi con la piccirridda licenziata, voi, cosa fareste?
Già, ma come fa a sapere Iddu come ho votato: questa è la domanda, nevvero?
Cominciamo allora con il dire che una minaccia è spesso accettata face value. Molti, cioé, si spaventano abbastanza per obbedire comunque, a “evitare grane”.
Ma vi è di più: i membri della corrente B chiesero, e ottennero, di CONTROLLARE la stanza delle votazioni, per bonificarla da eventuali microtelecamere (il che, in se’, la dice lunga sul clima interno al fenomeno mafioso unionista). NON ottennero, però, di poter perquisire i votanti per evitare l’uso dei videofonini.
Ecco perché, e concludiamo, consideriamo l’immagine della cassaforte riempita di quisquiglie un errore. Era sì riempita, ma di fruste, coltelli, armi da fuoco. Questo, l’omaggio dell’amico di Brusson.
E questo il lato comico dell’intervista di Pastoret: che lui, com’è andata, e le ragioni del mancato “sussulto morale”, le conosce bene.
Per rispondere infine a uno dei precedenti interventi, qui sta tutta la posta della campagna di Louvin: far sì che la parte di voti non direttamente controllati o pagati ritorni in libertà, e non si accodi al vincitore dato per “INELUTTABILE”.
In parte, Iddu governa questa Valle perché tutti pensano che la governi. Il numero di suffragi “sicuri” è in realtà abbastanza basso, ancorché gli permetta, per esempio, di far eleggere il genio di Perloz in consiglio regionale, superando così Caligola che si era fermato a un cavallo e non aveva osato spingersi fino a un asino.
Gli altri seguono, perché si è diffusa la convinzione, sapientemente alimentata, che “comunque, vince lui”. Che una volta sola il meccanismo si inceppi, e la rivolta seguirà. Ed è per questo che Iddu sta dando il massimo per evitare che questo scenario si realizzi.
A coloro che si preoccupassero peraltro della sorte di Iddu e dei suoi seguaci che gli si sono rivoltati contro in caso la massa decidesse di far pulizia diciamo di non inquietarsi. Fonti sicure dell’Abwehr ci dicono che, a 5/6% di tangente sui lavori pubblici regionali per vent’anni, il cui importo complessivo oscillava tra i 150 e i 250 milioni di euro annui, somme ingenti sono state accumulate, in grado di assicurare una tranquilla vecchiaia anche alla quarta generazione dei discendenti di questa massa, ma sì, diciamolo, di sporchi ladri.

Werwölfe

By Anonymous, at 1:52 PM
#

Mi sembra che il resoconto di Werwölfe sia stato molto chiaro.
Alla luce di questo, torniamo ai summenzionati interrogativi.
Atteso che l'Union è forte tradizionalmente nei paesi ma non ad Aosta, quale può essere il grado di influenza delle prossime elezioni di Iddu ad Aosta?
Vero, la compagine di San Giorgio Morgeto è numerosa, ma il resto?
Orami iniziano ad essere tanti anche gli extra-comunitari; la mossa di Louvin in quella direzione può avere riscontri positivi?
Grazie.
F

By Anonymous, at 3:35 PM
#



caro Zhuk,
l'analisi di Werwolfe è più che mai lucida e vorrei soffermarmi su un punto: il potere di Guste. Nei suoi feudi ormai lo chiamano Dio o lo bon Dieu e sembra che nulla si muova senza di lui.. come dice werw il suo potere sembra immenso, si racconta sia socio occulto di ogni società... Forse sto enfatizzando troppo, ma nei suoi feudi della bassa Valle, dove la corrente di Viérin è minoritaria, sembra sia il dominatore, l'Innominato, il punto di partenza e di arrivo di ogni decisione... Fra camarades dell'union non mancano le critiche, ma pochi si spingono a criticare Lui apertamente. Eppure, come ho detto in passato, s'intravedono segni di cedimento. Il fatto che l'asino di Perloz non abbia preso così tanti voti, il fatto che Lucianino bocia di condominio abbia preso 3000 voti in più di quanto lui stesso prevedeva e, piccolo aneddoto di elezioni comunali anche per sorridere, il fatto che a Brusson (dove Grangiacomo e Girardino si sono uniti perché unti dal bon Dieu) il giorno delle elezioni un gruppo di persone abbia organizzato un bus verso la Liguria per una sana mangiata di pesce...
E poi i luogotenenti vari si scaldano: vai a vedere che il bon Dieu e Vipérin si sono accordati? Come mai il secondo non ha sostenuto con più evidenza Louvin?
Qualcuno dice che la rinuncia di Jeanette a passare con Louvin sia un segno dell'intesa.
Si mormora che l'accordo è imminente, forse in ballo c'è presidenza Deval o altro, ma le sirene del partito lo stanno già cantando da un po'.
Ultima cosa generale: ce la farà la lista dell'aiutante di campo Robert Gauchini a entrare in consiglio? Le faccia i nostri auguri.

By bakunin, at 9:40 AM
#

caro Werwolfe,

Scusi il ritardo, dovuto al cingolo del T34.
Confesso che lei delinea un quadro impressionante pure per me, che pure ho vissuto il periodo staliniano.
Scusi una domanda: tante informazioni così dettagliate su fatti così edificanti, non varrebbe la pena fossero conosciute da appositi uffici, all'uopo creati dallo Stato italiano, e che si chiamano Procure della Repubblica?
Persino noi in Urss avevamo il Soviet Supremo, ma si inceppava spesso....
In Valle (pardon, nella steppa..)mi sembra invece che questi uffici funzionino bene. Sopratutto che siano abitati da qual particolare tipo di felini che tanto piacevano all'ex presidente cinese,il compianto compagno Deng Siao Ping. Il quale, quando gli chiesero che tipo di gatto preferisse, rispose: " non è importante che il gatto sia bianco o nero. L'importante è che prenda i topi...".
Grande saggio, il vecchio compagno Deng!

//

Qui il Gen. Zhukov inchioda l'impertinente Werwolfe al muro, lo inchioda. Ammette la sua beata ignoranza su certi fatti in oggetto di natura penale e tralascia di commentare i dettagli aneddotici del funzionamento della claque. Invita quindi Werwolfe a denunciare quello che sa alle autorita' competenti.
Ora, se sentiremo di notizie di indagini sapremo che Werwolfe e' credibile ma che comunque ha dovuto avere l'imboccata dal Generale per trovare il coraggio di parlare, sara' sempre quello che ha tanto aspettato a parlare, un omertoso pentito.
Se non succedera' nulla sara' un semplice quacquaraccua', uno sborone che voleva pisciare piu' lungo, che voleva rubare il palco al Generale ma che e' stato opportunamento ridimensionato. Interessante gli altri commenti favorevoli a Werwolfe e subito raggelati poi da questa risposta.

Una risposta perfetta

#

Il blog ed i suoi commenti sono apprezzabili, tuttavia leggo spesso qualche forma di disprezzo per coloro che esprimono una cultura valdostana. Coem confermato oggi da "la stampa", le segregazioni al cittadino marocchino sono tutte da confermare.Se i Ds sono assenti, la cultura Unionista di difesa dei valori della tradizione rurale e dello spirito del mutuo soccorso è morta e sepolta. Subiamo, parlo dell'intera comunità valdostana,ripetutamente attacchi dallo stato italiano che tendono a dare un'immagine bieca ed oscura della nostra Regione, a chi conviene? Ma quando arrivano i nostri? e tu, integro generale, non pensi che anche i valori dell'identità siano da difendere?

By Anonymous, at 12:55 PM
#


caro anonimo preoccupato per Valpelline,


Lei interpreta in maniera ideologica un fatto di cronaca nera. I contorni della porcheria di Valpelline si andranno chiarendo nei prossimi mesi, ma il suo approccio è troppo drammatico. Non è in gioco l’onore della Vda, sento nelle sue parole troppa ansia patriottica. Si rilassi e accetti un rispettoso consiglio: ogni mondo, ogni paese, ogni realtà, ha aspetti luminosi ed aspetti orrendi. Gli angeli ed i demoni sono i nostri vicini di casa, esiste una banalità del bene (e del male!) che è fatta delle nostre microrealtà di condominio. I nostri dirimpettai ( e noi stessi!) possono essere sia Pacciani (sano lavoratore della terra..) sia Einstein.
Non mi piace chi esalta troppo la propria terra, può essere un modo sottile per disprezzare quella degli altri. Prenda me ad esempio: nei giorni pari sono orgoglioso di essere italiano (pardon, sovietico), in quelli dispari mi vergogno di questa nazione di cialtroni. Qual’è l’Italia vera? Quella che accoglie in maniera esemplare milioni di pellegrini per il papa e centinaia di capi di Stato senza un tafferuglio? Oppure quella dei teppisti calcistici, sponsorizzati dai presidenti, che ormai negli stadi hanno installato il contropotere dei delinquenti? E il vero Pisanu? Quello che incassa le meritate lodi di mezzo mondo, oppure quello che lascia campo libero alle svastiche dei delinquenti della Lazio?
Tra identità e verità se permette scelgo la seconda, anche se dovesse andare contro l’esaltazione del mio paesello, che naturalmente è tanto bello. Quello degli altri meno?
Il dovere di chi indaga, di chi ama la giustizia (laico o cattolico che sia), di chi si occupa d’informazione, è quello di cercare la verità, dovunque si nasconda. Anche in casa nostra, se necessario. Guardi che fine abbiamo fatto noi bolscevichi: amavamo tanto il nostro essere rossi… che non ci siamo accorti di tutti gli assassini che c’erano tra le nostre fila.
Solo la settimana scorsa il cardinale Ratzinger ha chiesto scusa ai fedeli per “l’immondizia” che talvolta si nasconde nella Chiesa. Parole forti no? E la grandezza maggiore di Wojtyla non è stata quella di chiedere scusa agli ebrei per il plurisecolare antisemitismo cattolico?
Insomma la giustizia è meglio dell’identità.
Lei vede attacchi dello Stato italiano contro la Vda? Magari da parte dei caramba di Valpelline, truppe d’occupazione imperialista? Tentativi di dare della Valle un ‘immagine bieca ed oscura? Mica parente del presidente Perrin, che questa amabile balla la tira fuori ogni momento per scopi politico- difensivi di propaganda xenofoba?
Via, al complotto antivaldostano non ci crede più nessuno, lei è in ritardo di 50 anni.

By Gen. Zhukov, at 6:18 AM
///

La risposta e' corretta ed esprime un concetto chiaro ma non mancano le tecniche di manipolazione.
La risposta all'osservazione che spesso negli interventi del generale vi e' disprezzo nei confronti di chi esprime apprezzamento per la cultura valdostana e' fatta affermando che tale apprezzamento sarebbe un modo per denigrare altrui culture, quindi tacitamente se gli altri sono scorretti e' lecito o giustificabile abbassarsi al livello dell'interlocutore.
Innanzitutto spesso io ci leggo disprezzo verso gli agricoltori (splendida la contrapposizione tre Pacciani ed Einstein) e non verso chi mistifica una certa realta' come affermato ma questo e' un errore fatto da anonimo, eppoi sarebbe tutta da dimostrare che esprimere apprezzamento per la propria terra significhi disprezzare altre realta'.

In incipit la classica petizione di principio con il termine porcheria e non quello di vicenda.

Wednesday, April 13, 2005

Una singolare petizione di principio

Da due commenti singolari all'articolo precedente:

#

Vorrei porre alcuni quesiti a chi ha affermato che " la marea nera " oggi occupa gran parte delle liste UV, SA e Federation. Perchè avviene questo ? Davvero si crede che questa gente sia diventata regionalista ? E poi, di quale regione ? La logica, il buon senso ed un sentimento, purtroppo raro, chiamato dignità direbbe il contrario. Grazie anticipatamente per un'eventuale risposta, Turi

By Turi, at 11:46 AM
#

Caro Turi,
Mi fa ridere parlare di "marea nera" nell'Union , nella Stella e nella Fédération con un omonimo di uno storico unionista...
Comunque la mia era il semplice spunto per una discussione. Partiti che si fondano sull'esistenza di un'etnia valdostana e che propongono come candidati dei calabresi o dei napoletani mi sembrano sconcertanti. Forse questi sangiorgesi si immolano per la causa dell'etnia valdostana e noi non lo sappiamo? Sarebbe come se ci fosse un candidato leghista di nome Concettino Minniti... Non lo voterebbe nessuno.
Qui da noi tutti si tappano il naso, o forse semplicemente c'è un'evidente incoerenza nei partiti stessi e nell'elettorato, o c'è una qualche convenienza sia per i partiti, sia per i candidati...
Propenderei ovviamente per le ultime due opzioni.

C'è poi chi sostiene che ci si può chiamare Mohammed Hatta e si può essere unionisti o "stellisti" se si parla patois o se si vive qui da x anni. Allora il concetto di etnia valdostana è ancor più una burla di quanto lo sia adesso. I partiti localistici sono di per sé una boutade politica.
Il generale saprà illuminarci...

Saluti

PS: a proposito dello storico legame tra Union e Lega Nord... I leghisti di Aosta invitano a votare scheda bianca, per fare un dispetto a mamma e papà. Non sanno che votando scheda bianca si favorisce irrimediabilmente colui che prenderà più voti? Mistero della fede

By manomano, at 12:11 PM

Dunque, un po' di osservazioni:

1) la etnia e' un fatto culturale e non di sangue

2) si assume che solo i panda siano interessati alla difesa dei diritti dei panda, i gay alla difesa dei diritti dei gay, gli appartenenti ad una certa etnia alla tutela ed all'esistenza di una certa etnia.

3) il concetto di etnia e' culturale e letteralmente basta sapere parlare e vivere in una certa maniera e secondo certi usi e costumi per essere etnicamente una certa cosa.

4) Detto questo, l'union non afferma di essere un partito razzista, quindi accusarla di non essere coerente con una dottrina che non ha mai fatto espressamente sua, ossia il razzismo, non ha senso.
E' un po' girare la frittata: io accuso una persona di essere razzista e poi di non essere coerente perche' dimostra di non esserlo in, un'occasione. Ma questa persona non ha mai affermato di essere razzista, anzi ha sempre cercato di difendersi da certe afermazioni che reputa essere accuse infamanti.
Quindi il ragionamento su mancanza di coerenza e dignita' non sta in piedi

Tuesday, April 12, 2005

Interessante replica

Anonymous said...

Un attimo di pausa al dibattito politico. Non credete che prima di accusare la povera gente, gli ultimi diposti a sacrificarsi per la genuinità del nostro cibo, bisognerebbe indagare meglio? E poi, chi sfrutta chi? Quando si parla di certi lavori bisognerebbe essere più rispettosi, ricordare da dove veniamo e delle nostre tradizioni agricole.

6:43 PM

Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

caro anonimo

Lei esprime posizioni talmente caute da rasentare la complicità con i reati. Nella porcheria di Valpelline vittime e colpevoli sono stati colti in flagranza di reato, e lei ha il coraggio di dire che "bisognava indagare meglio"?
Congratulazioni, nemmeno Toarmina avrebbe saputo girare meglio la frittata.
Andrà a finire che "è stato il marocchino a cercarsela"?
E' esattamente quello che dicono sempre gli stupratori della vittima ,anche se avesse solo 8 anni:"sono stato provocato"
Qui non si tratta di rispettare certi lavori, come dice lei, ma di reati infamanti, che il legislatore ha introdotto per tutelare sopratutto le povere schiave del sesso. Vedremo in tribunale se si tratta di prove posticce.
E poi scusi, ci spiega perchè certi lavori dovrebbero essere rispettati più di altri? La legge tutela tutti i lavoratori, qualunque lavoro svolgano. E a qualunque razza, sesso, religione o cultura i lavoratori appartengano. E' un frutto luminoso della nostra grande Costituzione della Repubblica, quella che Silvio Fondotinta e i gozzuti della val Trompia suoi alleati definiscono "comunista".
I lavori, come le persone, hanno pari dignità. A un generale rosso viene a dire che non esiste l'uguaglianza davanti alla legge?

1:43 AM

In questa replica veemente ci sono pochi aspetti eristici veramente degni di nota ma qualche chicca si puo' trovare. Zuchov non perde occasione per offendere terzi e questa volta se la prende con Silvio Berlusconi e compagnia.
Focalizziamo la nostra attenzione su compagnia: definisce i compari gozzuti della Val Trompia dimenticandosi delle storie di sfruttamento simili a quella emersa (la riduzione in schiavitu' di un extracomunitario) che un tempo avveniva proprio nei confronti dei gozzuti sfortunati.
Poi questa esternazione di un disprezzo generalizzato verso le genti dei monti non e' meno fastidiosa di un'analoga melassa mitizzante l'uomo delle alpi.

Sunday, April 10, 2005

Altre contraddizioni

La contraddizione tra il concetto di mercato delle vacche e quello di correnti che spaccano il partito:

Se i congressisti unionisti vengono comprati non ci sono le correnti, o perlomeno non si sono SOLO le correnti, ci sono piuttosto temporanei consorzi di (mala?)ffare. Se ci fossero le correnti ogni congressista voterebbe secondo la corrente di appartenenza. Il mercato dei carciofi e' la prova provata che l'organizzazione dell'uv e' fondata su consorzi temporanei di (mala?)ffare e non tanto su correnti stabili.

//BACKUP:


Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

caro amico Turi,

Guardi, ci possono essere ovviamente versioni benevole o malevole dello “strappo” causato da Louvin verso il suo partito.
La inviterei a leggere le due interviste, apparse sulla “Stampa”, rilasciate dal senatore Rollandin e dal consigliere Pastoret.
Non si tratta di due linguaggi diversi, ma di due mondi opposti. Ovviamente il senatore definisce “mal di panchina”il tentativo di Louvin, ma il suo interesse è chiaro. Deve screditare al massimo
ogni tentativo anomalo rispetto alla sua gestione del partito.
Pastoret, che sicuramente è molto interessato all’esperienza di Aosta, usa parole pesantissime a proposito del congresso Uv:” ho rilevato l’incapacità della società valdostana di scandalizzarsi rispetto alla seconda votazione. Diverse decine di persone hanno cambiato candidato senza che nessuno dei due, Vallet e Zublena, avessero aggiunto alcuna idea a quanto detto in congresso. Mi pare evidente che ci siano stati condizionamenti aldilà del limite politico”.
Traduco con libera interpretazione in linguaggio della steppa? Dal “politichese” leccato al popolare e comprensibile “parla come magni”?
”Porcatroia non vogliamo congressi dove i delegati vengano comprati come i carciofi, un tanto alla dozzina. Questo succedeva nella Dc, a noi che siamo nell’Uv per convinzione e non per diventare ricchi, questo non stà bene. Abbiamo bisogno nel partito di gente convinta e con princìpi, non di mignotte che si fanno comprare.
Qui non è più confronto politico, porcatroia, ma mafia”.
Poi naturalmente Pastoret rientra nei ranghi, e si affretta a smentire che esistano le correnti, ma questa è routine.
La cosa interessante( e drammatica!) arriva verso la fine: “Non c’è più dibattito con le altre forze politiche, fuori dall’Uv gli altri scattano sull’attenti, e stanno a quanto proponiamo noi”.
Insomma, dice Pastoret, dove sono finire le cultura politiche cattolica, laica, di Sinistra, di Destra? Si sono evaporate, i partiti che si richiamano ad esse sono della amebe, così tocca fare tutto all’Uv. E’ una versione di comodo( chi, se non l’Uv , ha puntato alla distruzione culturale di ogni differenza politica, imputando ad ogni dissidente il delitto di “nemico della regione”? E adesso, dopo aver seminato integralismo per 30 anni, si lamentano di essere soli e che altre culture politiche siano morte? Chi semina vento, raccoglie tempesta.)
Insomma è clamoroso: Pastoret in sostanza dice che, in questa fase politica, alleati troppo servi non vanno bene. Meno genuflessioni, più idee.
Mi sembra che la linea del senatore sia opposta: alle idee ci penso io per tutti, voi lì sullo zerbino e voglio che le mie scarpe siano splendenti.
Non riesco a trattenermi: secondo lei, a chi daranno ragione quei maggiordomi dei Ds? In questo quadro, Louvin mi sembra più vicino alle convinzioni di Pastoret.

1:10 PM
Tex Willer
Tex Willer said...

Egregio Generale Zhukov,

ll recupero delle candidatura di Jean Rigeau sicuramente rende felici anche i gerarchi unionisti. Per quanto riguarda l'anomalia valdostana credo che essa sia intrinseca alla storia di questo farwest.

La Dc ha governato questo bel paese del far west per quasi cinquant'anni, probabilmente l'UV farà altrettanto! qui si è nell'ultimo baluardo di una politica che non esiste più: la politica del compromesso, dell'assenza di opposizione, dell'apatia e della stanchezza. Bisogna essere orgogliosi di essere i difensori di un sistema che non esiste più (bisogna esserlo?) gli ultimi ad abbandonare il transatlantico. La Valle è stata sempre un laboratorio politico (vi ricordate che la Dc ha sperimentato prorio qui la sua scissione in ala destra e sinistra, scissione che in Italia sarebbe stata inevitabile solo decenni... La spaccatura della Dc valdostana diede il "la" all'affermazione dell'Union Valdotaine). Una volta si era laboratorio, ora si è quello che non esiste più... da primi ad ultimi. L'Italia si era civilizzata diventando finalmente un paese democratico, anche se dolorosamente, dopo il 1992, qui siamo rimasti un decennio indietro... Da primi a ultimi

1:26 PM
Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

caro ed infelice militante Ds,

Voi soldati rossi valdostani resistete ancora? Tanto eroismo avrebbe meritato ben altro risultato.
Secondo me, per capire cosa succede da voi, non è necessario nè un esperto di marxismo-leninismo, né il professor Sartori, più illustre politologo italiano, né studiosi come Ilvo Diamanti.
Perché non nasce il Centro Sinistra come in Italia, nemmeno adesso che l’Uv si è praticamente divisa in due tronconi?
Perché l’Uv ha affidato ai Ds il compito di separare la Sinistra, ad ogni costo, per poter continuare sine die il giochetto del “ni droite ni gauche”. Cioè avere la centralità dello schieramento politico, ed avere i “due forni” cui poter attingere, due diverse maggioranze in regione.
Perchè Pierre Ferrarìs è scatenato per Grimod? Perché Guste gli ha detto:”in cinque minuti in regione imbarco Stella Alpina e Federation, e tu salti da assessore. Smetti di correre sempre dietro alle lumache, difendi il mio segretario Jean Rigeau.”
Qual è la novità? Che forse (forse!) una parte dell’Uv si è convinta che il giochetto non è più praticabile. E che il valore dell’alternanza dà sale alla democrazia persino nel cosiddetto sistema federale, sennò le istituzioni imputridiscono.
Dice: ma l’Uv non poteva accorgersi dei valori liberali prima di arrivare alla maggioranza assoluta? Prima hanno creato con le loro mani un sistema consociativo e liberticida, e ora che tutto è in loro mani si accorgono che le dita sono sporche? Meglio tardi che mai…….
E la Sinistra? Per lei basta mia nonna ucraina che aveva( ma forse succede anche alle vostre nonne italianskij…) sempre sulle labbra questo proverbio: ”il pesce marcisce sempre prima dalla testa”.
Se poi qualche povera ragazza rimaneva incinta in paese, mia nonna, donna di altri tempi, era molto severa:”la porta si apre sempre dall’interno”.
Uguale severità va usata per spiegare la storia dei Ds valdostani degli ultimi 15 anni. Per un partito a sovranità limitata, paralizzato dalla sindrome di Stoccolma verso gli alleati, questi due proverbi bastano ed avanzano.
Onestà intellettuale vuole che il penultimo segretario, Giovanni Sandri, sia stato l’unico ad interrompere una consolidata tradizione di neghittosità operativa e dipendenza politica. Ha quasi riscattato il suo partito portandolo ad una condizione di semilibertà, ha vinto il Congresso…..poi si è inventato Laurino Rean segretario, e ha rovinato il suo lavoro.
Noti una cosa, caro soldato, rosso e tradito: nessun dirigente Ds si è premurato nemmeno di inventare le ragioni per cui l’alleanza con Verdi, Rifondazione e Insieme per Aosta è fallita. Certe cose, si sa che non si fanno. Sennò finisce la cuccagna.
Non è necessario spiegare alcunchè, né all’opinione pubblica né ai soldati rossi, molti dei quali troppo riconcoglioniti per chiedere spiegazioni su questa anomalia.
Perchè? Perchè questo non è un gruppo dirigente con disegni politici per la Valle. Questi combattono per la pagnotta (politica, naturalmente…) e basta.
Qual’è il loro programma ? Pane e salame.
Pane per loro, salame chi crede alla Gauche valdotaine......

10:28 PM
Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

caro Tex,

Mio caro pistolero, lei ha mille ragioni, però le faccio notare un particolare importante. La Valle potrà tornare normale solo quando due schieramenti antagonisti si legittimeranno a vicenda, magari avvicendandosi al governo. Finora ciò è stato impedito dall’Uv, che ha sempre strillato che, qualora lei fosse andata all’opposizione, la stessa autonomia sarebbe stata in pericolo.
Come Berluska: se governeranno le Sinistre, la democrazia sarà in pericolo, gulag in Sardegna e bambini divorati da Cofferati ogni mattina.
Si chiama terrorismo psicologico, ed è un residuo della Guerra fredda. Allora bastava essere anticomunisti per fare carriera, e così molti imbecilli visionari son diventati ministri diffondendo le panzane più incredibili.
Vede che Berluska continua ancora? Vuole pescare i voti dei vecchi fanatici, quelli per cui l’anticomunismo è un riflesso condizionato
Ne usciremo quando D’Alema andrà in televisione a dire :”Fini premier non è il fascismo alle porte”.
E quando Fini, magari a “Porta a Porta”, dirà :”D’Alema premier non è la Siberia a Rimini”.
Io ho l'impressione che entrambi siano pronti. Guarda caso, è Berluska che non sarò mai pronto. Lui sulla paura dei fessi ci campa.
A proposito di abbandono di riflessi condizionati, e di furbi che fanno paura ai fessi, lei si immagina Perrin, che usa parlare di “pericolo per l’autonomia” in ogni situazione, che va da Jacques Sadeau ad affermare sereno:” se domani l’Uv andasse all’opposizione, non sarebbe la fine dell’autonomia?”
Che non arriverebbero milioni di calabresi ad occupare gli alpeggi di nos atres”?
Smetterà prima Berluska ad evocare i cosacchi, oppure Perrin ad evocare il “pericolo centralista”? Secondo me, prima Berluska.
Ecco perché non siamo più un laboratorio, ma siamo dieci anni indietro. Grazie del suo contributo, che è sempre stimolante.

11:18 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Se i congressisti unionisti vengono comprati non ci sono le correnti, o perlomeno non si sono SOLO le correnti, ci sono piuttosto temporanei consorzi di (mala?)ffare. Se ci fossero le correnti ogni congressista voterebbe secondo la corrente di appartenenza. Il mercato dei carciofi e' la prova provata che l'organizzazione dell'uv e' fondata su consorzi temporanei di (mala?)ffare e non tanto su correnti stabili.
Che poi Pastoret esprima la sua frustrazione per non essere riuscito ad entrare nell'ultimo (mala?)ffare, la cosa non puo' che farmi personalmente piacere.

La DC per anni e' andata avanti con questi consorzi temporanei d'impresa.
Illudersi che questa roba sia scissione e' da anime candide, credete a me.
La greppia e' sempre la greppia!!!

Sempre paura dei miei interventi?
Gen. Zhukov, lei e' un fifone.

Oltre la sua censura:
http://vs-zhukov.blogspot.com/

Detto per inciso: Gen., se non vuole piu' perdere tempo con me perche' censura i miei interventi?

La Sua censura e' la mia forza.

7:55 AM
Delete

Friday, April 08, 2005

Occorre proprio backuppare

Continua la censura da parte del generale Zhukov, altri messaggi rimossi che non avevo backappato quassopra perche' confidavo nell'esistenza di un minimo di stile, ora ho inserito un ultimo post che qui riporto mentre sotto riporto il backup di tutta la discussione, di quello che se ne salva:

/INIZIO POST

Preso atto della sua censura sistematica di tutti i suoi interventi nel suo blog e ricordando il suo invito a scrivere in altro blog, ho scritto queszto post a commento del suo articolo e che qui riporto sperando che non sia necessario:

Carissimo Generale Zhukov,
la Sua proverbiale correttezza esigerebbe che alla Sua pretesa di eliminare sistematicamente ogni mio intervento quassopra si accompagnasse parimenti, con stessa efficienza ed efficacia, una Sua disponibilita' ad inserire nella home page di questo Suo blog un link al mio blog non censurato su di Lei e creato proprio su Suo invito:
http://vs-zhukov.blogspot.com/

Con Cordialita'
Gen. Lee

P.S.: Birbantello: pure la mia innocente opinione sulle motivazioni di Louvin Lei ha rimosso nel suo furore iconoclasta nei miei confronti! Poteva pero' rispondere a Turi inserendo una Sua opinione in merito, non trova? Visto che la domanda di Turi Lei l'ha sicuramente letta se pretende di aver rimosso la mia risposta a Turi a ragion veduta. O lo reputa una perdita di tempo, rispondere alla domanda di Turi?

/FINE POST

Anzi, riporto pure tutti i commenti come appaiono ora, visti i venti di neostoria:
Anonymous said...

Caro Generale,
Molti complimenti per questo tuo pezzo.
Non condividiamo, ovviamente, il tuo rimpianto per i valori bolscevichi, in risposta ai quali siamo peraltro nati. Salvo uno: l’importanza, perlomento teorica, dell’onestà personale. Sappiamo certo che, se dalle mani pulite, il PCI è stato anche il partito dai piedi sporchi, nonché prensili. Ma, massime con Berlinguer, la questione morale vi è stata sempre al centro dell’attenzione, almeno per quanto riguarda il dibattito interno. In chiaro, se non altro per la forma, nel PCI chi rubava (per se’: che per il glorioso partito era altra cosa) commetteva un errore. Se poi il ladro era di un’altra parrocchia, si trattava di un reato bello e buono.
Oggi, in Valle, non è più così. Sì, lo confessiamo, sentiamo una certa nostalgia delle litanie moralistiche dei vecchi comunisti. E, sì, ci dispiace che la bandiera dell’onestà sia stata lasciata nelle mani del solo Riccarand.
Perché quanto accade in Valle è che di fatto l’Union Valdôtaine ha legittimato il peculato in tutte le sue varianti, da quella familistica alla partecipazione occulta in società finanziate dalle casse pubbliche. E questo è stato fondamentalmente accettato dalla maggioranza italiana, nell’errata convinzione di potersi affrancare dalla geremiade del “montanaro buono e onesto che si batte contro l’italiota corrotto e mafioso”. Se siamo tutti ladri, nessuno è migliore degli altri: giusto?
No, perché così facendo la suddetta maggioranza ha abdicato al diritto-dovere di pensare e cercare di realizzare una società migliore, sana e pulita. Qui, e non altrove, sta la ragione del successo elettorale dell’UV, che è votata da una moltitudine di persone che nulla condividono dei suoi ideali etnico-linguistici che, infatti, l’Union NON persegue, limitandosi a quello che gli anglosassoni chiamano lip service.
Per l’appunto, una sola forza aveva il coraggio di opporsi a questo andazzo: la sinistra. Occorreva dunque cooptarla nel brodo di coltura della corruzione: e questo è stato fatto selezionando persone “avvicinabili”, che già durante la giunta Bondaz avevano dimostrato di avere la tempra morale di un Milanesio, nonché distribuendo danari in abbondanza alle associazioni di stampo catto-comunista.
In cambio, il PCI, ora DS, ha dato... l’anima. Si è privato della ragione stessa della sua esistenza: incarnare, con tutti i suoi limiti, che sono poi quelli dell’uomo, ma incarnare comunque, la speranza in un futuro migliore. I DS sono diventati in Valle, più dell’UV stessa, il partito conservatore dello statu quo, del “circolare, non c’è nulla da vedere”, del pensiero predigerito.
Se nell’esame del quadro politico associamo poi all’attuale maggioranza una destra troppo stupida per aspirare al governo e la palude post-democristiana della Stella Alpina e della Fédération, storicamente e fieramente coarcervi di mendicanti pronti a svendersi per un tocco di pane, ci rendiamo conto che quanto manca alla Valle per uscire dall’immondo letamaio nel quale sta affondando è, per l’appunto, un partito che incarni la voglia di fare meglio. E che, con la sua stessa esistenza, sia da sprone per tutti a... far politica.
Per decenni, lo ammettiamo, quello è stato il PCI e quello è quanto rimpiangiamo.
Per questo, Generale, troviamo persino che i tuoi commenti su Pierre Permaflex, Alder Truschino ecc... siano eccessivamente teneri. Questi figuri, proprio come il gran mafioso nell’UV e tutti i suoi discendenti mafiosetti, hanno fatto peggio che semplicemente accomodarsi alla greppia. Hanno svenduto non solo la loro anima, posto che ne avessero una, ma la speranza di TUTTI, che loro non apparteneva e che non avevano nessun diritto di toccare.
Sarebbero colpevoli, se un tale reato esistesse, di genocidio morale. Tu e noi, che siamo militari, abbiamo comunque una formula, alquanto spiccia epperò efficace, per qualificare simili comportamenti: li chiamiamo alto tradimento. La sanzione, com’è noto, è una sola, ed è l’eliminazione. Non fisica, che in una guerra aperta non siamo, ma politica almeno. Ne va del nostro onore e, prima ancora che del nostro senso etico, di quello estetico.
Coraggio, Generale, non mollare! Ce la faremo, a far fuori questa melma gelatinosa di untermenschen corrotti e corruttori. Forse non a raddrizzare il legno storto dell’umanità, ma perlomeno a sbarazzarci di questa fetida poltiglia, quello sì.
Gruß!
Werwölfe

2:21 PM
bakunin said...

cari Zhuk e Werwolfe,
avete prodotto due analisi dell'attuale situazione politica valdostana degne di questo nome. Per un attimo svesto i panni di bombarolo anarchico e devo fare i complimenti ai nemici di sempre!
Un'unica obiezione mi viene da fare, se permettete, e corrisponde a una domanda: come uscire da questo pantano politico in cui è imprigionata la Petite Patrie?
Sappiamo che tanti la pensano come noi, ma noi non bastiamo. Qualcosa deve accadere nelle élites dirigenziali.
Ecco il mio ragionamento, solo un ragionamento perché la risposta la chiedo a voi, ben più informati e anagraficamente più esperti della cosa politica.
- Un cambiamento degli scenari politici, uno scossone, non sono, numeri alla mano, possibili: l'Uv è troppo forte per andare in minoranza e ha dimostrato di saper resistere ad anni di scandali giudiziari: una batosta elettorale è poco probabile.
-La svolta non può arrivare da destra, perché i seguaci di Silvio Fondotinta hanno addirittura perso consensi, non sono inseriti nella realtà valdostana e sono troppo divisi.
-La svolta non può arrivare dagli ex democristiani o ex Dp: sono troppo succubi dell'Uv, ormai rappresentano un'accozzaglia di correnti ed ex partiti e, aldilà dei personalismi, non possono proporre un progetto politico serio, proprio per il marasma ideale che hanno rappresentato e rappresentano.
-La svolta non può arrivare dalla sinistra vera, cioè l'Arcobaleno, perché non hanno i numeri e sono troppo legati alla figura di Riccarand, che avrà dei meriti per aver mantenuto d'attualità la questione morale, ma dopo 25 anni di militanza potrebbe lasciare spazio a qualcun altro, i valdostani ormai dicono: ah, ma è solo Riccarand!
Quindi le conclusioni sono due:
- o arriva dai Ds, che rompono la sudditanza dall'Uv, trovano un vero leader, superano le spaccature e uniscono la sinistra. Sicuramente non andranno al governo, ma rappresenterebbero una spina nel fianco e un polo d'attrazione per eventuali unionisti dissidenti
- o arriva dall'Uv, che si spacca e va a creare da una parte il centro-sinistra e dall'altra parte un'alleanza con Stella Alpina e soci.
Speriamo che una di queste ipotesi si verifichi, perché non se ne può più.
Ah dimenticavo, generale, un'altra alternativa sarebbe la rivoluzione, lei se ne intende, vero?

2:55 PM
Gen. Zhukov
Gen. Zhukov said...

Importuno caporale Lee,

Consideri questa risposta un congedo definitivo. Il mio gioco è fingere di essere un bolscevico conservatore per salvare l’enorme patrimonio positivo delle idee del Pci (pardon, del Pcus..).
Naturalmente vergognandomi come un cane dell’esperienza storica dell’Urss, dove manipolazione della storia, privazione dei diritti civili, mancanza di democrazia, hanno causato il tracollo.
Tradendo i nobili ideali che si diceva di applicare.
Senonchè, siccome la manipolazione dei fatti storici è stata pesante in Vda quanto in Urss, mi diverto a raccontarne piccoli pezzi misteriosi, smascherando ( dove riesco) gli inganni “ de inque”.
Presto, se non dovrò perdere tempo con molestatori come lei, voglio raccontare delle spie filo-francesi
infiltrate nel Pci valdostano degli anni 50 e 60.
Nomi famosi e conosciutissimi, che non erano autonomisti antifascisti, ma spie anti-italiane tout court, e che raccontavano all’Uv tutto quanto succedeva nel Pci.
La storia di Ida Viglino, quella vera, è un piccolo capolavoro in questo senso, giallistico-misterioso intendo……...
La frase, che lei naturalmente non ha capito, aveva il significato opposto a quello che lei le attribuisce: ciò che bisogna storicizzare è l’esperienza del Pcus e del Pci.
Ciò che bisogna modificare non è la storia, che in una regione di truffatori culturali che hanno fatto sparire il loro quasi totale consenso al Fascismo, Passerin d’Entreves e Federico Chabod , il movimento annessionista ed il Pci clandestino è una bella boutade, ma i sistemi della sinistra bolscevica.
Glielo dico con i verbi all’infinito, come parlavano gli indiani nei film di John Wayne, così può capire persino lei: io fingere di essere bolscevico, ma non essere. Tu capire?
Mia posizione essere: non cambiare spirito di sacrificio, eroismo, dedizione, onestà intellettuale, fierezza, dignità vecchi comunisti come Strazza, Desandré, Pepellin, Comin, Germano. Cambiare dittatura del proletariato, presunzione di essere avanguardia, spocchia intellettualistica, disprezzo democrazia, metodi polizieschi.
Cambiare spirito accomodante eredi degeneri Ds, nipoti debosciati e servi idee di altri. Tu capire me, piccolo capo Capa Tosta?
Bene caporale, la nostra conoscenza finisce qui.
E’ stato brutto e troppo lungo.
Se lei non riesce a frenare il suo esibizionismo, probabilmente generato da turbe mentali degne dell’interessamento dei servizi sociali, si compri un impermeabile e vada ad esibirsi davanti ad un liceo femminile.
Se i suoi attributi fisici sono pari a quelli mentali, non scandalizzerà le ragazze, ma farà fare loro qualche bella risata.
Oppure, glielo auguro di cuore, ci incontra Edvige Fenech come professoressa, così stiamo tutti più tranquilli.
Tutti noi abbiamo perso abbastanza tempo con lei.

11:07 AM
linus said...

Finalmente !!!!!
Non se ne poteva più. Speriamo che Lee non si faccia più vivo. Questo blog ha lo scopo di far discutere, non polemizzare continuamente su argomenti di cui lo stesso autore ( nemmeno caporale)conosce, oltre a dichiarare in ogni occasione la sua "emiliofedite valdostana"
A presto, Linus

12:48 PM
Turi said...

Come mai si parla poco di Louvin, o non se ne parla affatto? Forse perchè le sconfitte non hanno paternità? Lo strappo dal suo partito padre, non è oggetto di riflessione e dibattito? Non credo che il Professore, come si sente in giro, se ne ito perchè non gradiva stare in "panchina".
ciao a tutti Turi

3:41 PM
salvate il soldato rosso said...

Caro Generale,
sono un soldato rosso un po', anzi, molto smarrito, come dice lei. Vorrei riuscire in vita mia a votare in Valle d'Aosta almeno una volta la formula di Centro-Sinistra. Sì, proprio quella che ha sbaragliato Berluskoni ed i suoi in 11 Regioni d'Italia.
Non riesco proprio a trovare una giustificazione ( e m'incazzo) al perché la Gauche Valdotaine faccia di tutto per escludere i Verdi, Rifondazione ed i movimenti dall'Unione. Che sia una mera questione di bilingusito per cui la Gauche faccia parte integrante dell'Union e non dell'Unione come nel resto d'Italia? Per quale motivo accade ciò?Quale obbiettivo si nasconde in questa strategia? Cosa ci guadagnano i DS?

5:56 PM
Gen. Lee
Gen. Lee said...

Carissimo Generale Zhukov,
la Sua proverbiale correttezza esigerebbe che alla Sua pretesa di eliminare sistematicamente ogni mio intervento quassopra si accompagnasse parimenti, con stessa efficienza ed efficacia, una Sua disponibilita' ad inserire nella home page di questo Suo blog un link al mio blog non censurato su di Lei e creato proprio su Suo invito:
http://vs-zhukov.blogspot.com/

Con Cordialita'
Gen. Lee

P.S.: Birbantello: pure la mia innocente opinione sulle motivazioni di Louvin Lei ha rimosso nel suo furore iconoclasta nei miei confronti! Poteva pero' rispondere a Turi inserendo una Sua opinione in merito, non trova? Visto che la domanda di Turi Lei l'ha sicuramente letta se pretende di aver rimosso la mia risposta a Turi a ragion veduta. O lo reputa una perdita di tempo, rispondere alla domanda di Turi?

8:15 AM

L'attacco ad personam

Rispondendo ad una mia domanda su una sua frase a me poco chiara il Generale ha fornito altri spunti di riflessione in commento.

Qui di seguito posto copia della discussione:

Gen. Zhukov said...
Importuno caporale Lee,

Consideri questa risposta un congedo definitivo. Il mio gioco è fingere di essere un bolscevico conservatore per salvare l’enorme patrimonio positivo delle idee del Pci (pardon, del Pcus..).
Naturalmente vergognandomi come un cane dell’esperienza storica dell’Urss, dove manipolazione della storia, privazione dei diritti civili, mancanza di democrazia, hanno causato il tracollo.
Tradendo i nobili ideali che si diceva di applicare.
Senonchè, siccome la manipolazione dei fatti storici è stata pesante in Vda quanto in Urss, mi diverto a raccontarne piccoli pezzi misteriosi, smascherando ( dove riesco) gli inganni “ de inque”.
Presto, se non dovrò perdere tempo con molestatori come lei, voglio raccontare delle spie filo-francesi
infiltrate nel Pci valdostano degli anni 50 e 60.
Nomi famosi e conosciutissimi, che non erano autonomisti antifascisti, ma spie anti-italiane tout court, e che raccontavano all’Uv tutto quanto succedeva nel Pci.
La storia di Ida Viglino, quella vera, è un piccolo capolavoro in questo senso, giallistico-misterioso intendo……...
La frase, che lei naturalmente non ha capito, aveva il significato opposto a quello che lei le attribuisce: ciò che bisogna storicizzare è l’esperienza del Pcus e del Pci.
Ciò che bisogna modificare non è la storia, che in una regione di truffatori culturali che hanno fatto sparire il loro quasi totale consenso al Fascismo, Passerin d’Entreves e Federico Chabod , il movimento annessionista ed il Pci clandestino è una bella boutade, ma i sistemi della sinistra bolscevica.
Glielo dico con i verbi all’infinito, come parlavano gli indiani nei film di John Wayne, così può capire persino lei: io fingere di essere bolscevico, ma non essere. Tu capire?
Mia posizione essere: non cambiare spirito di sacrificio, eroismo, dedizione, onestà intellettuale, fierezza, dignità vecchi comunisti come Strazza, Desandré, Pepellin, Comin, Germano. Cambiare dittatura del proletariato, presunzione di essere avanguardia, spocchia intellettualistica, disprezzo democrazia, metodi polizieschi.
Cambiare spirito accomodante eredi degeneri Ds, nipoti debosciati e servi idee di altri. Tu capire me, piccolo capo Capa Tosta?
Bene caporale, la nostra conoscenza finisce qui.
E’ stato brutto e troppo lungo.
Se lei non riesce a frenare il suo esibizionismo, probabilmente generato da turbe mentali degne dell’interessamento dei servizi sociali, si compri un impermeabile e vada ad esibirsi davanti ad un liceo femminile.
Se i suoi attributi fisici sono pari a quelli mentali, non scandalizzerà le ragazze, ma farà fare loro qualche bella risata.
Oppure, glielo auguro di cuore, ci incontra Edvige Fenech come professoressa, così stiamo tutti più tranquilli.
Tutti noi abbiamo perso abbastanza tempo con lei.

11:07 AM


linus said...
Finalmente !!!!!
Non se ne poteva più. Speriamo che Lee non si faccia più vivo. Questo blog ha lo scopo di far discutere, non polemizzare continuamente su argomenti di cui lo stesso autore ( nemmeno caporale)conosce, oltre a dichiarare in ogni occasione la sua "emiliofedite valdostana"
A presto, Linus

12:48 PM


Gen. Lee said...
Grazie Generale per la risposta sia nel merito della domanda che le ho posto che nella parte finale piu' propriamente eristica ed in tema con il mio corso.

Quindi riassumendo la sua errata corrige: storicizzare CORRETTAMENTE e NON opportunamente memorie, radici e personaggi, MODIFICARE COMPATIBILMENTE CON I PRINCIPI DELLA DEMOCRAZIA e NON opportunamente, principi e valori.

Nota a margine: perche' se l'e' presa? Non e' contento che i suoi interventi costituiscano l'eserciziario del mio nuovo corso di eristica?

Thursday, April 07, 2005

Un articolo ingenuo

Articolo recensito: Link

L'articolo non contiene tecniche particolari.
Inizialmente si insinua la validita' di un teorema: se il centro sinistra vince in Italia puo' vincere anche in Valle dimenticandosi il fattore Petite Patrie che comprime l'arco costituzionale e che il voto alle ultime regionali voleva punire Berlusconi piu' che premiare il centro sinistra.

Il secondo teorema e' poi il seguente: Guste e' il male, Guste e' l'artefice della alleanza, l'alleanza e' male.
Ma cosi' facendo per chi non assume che Guste sia il male risulta un articolo che santifica Guste ed il santino anziche' irridere Guste finisce per irridere l'articolista.

Interessante l'ammissione del ruolo della storia per l'articolista: i valori e la storia andrebbe OPPORTUNAMENTE modificata per rinforzare l'immagine dela sinistra, il fine giustifica i mezzi.

Quindi non si rinfaccia la correttezza dei metodi usati, si ammette e si legittima la scorrettezza e la manipolazione dei fatti e delle notizie, solo che andrebbero fatte al fine di creare l'alleanza di centro sinistra e non per allearsi con l'Union Valdotaine.

Possiamo riassumere le tecniche: assuzione di principio che Guste e' il male e che l'alleanza con i verdi e la sinistra e' il bene, delegittimazione dell'Union affermando che Guste ne e' il padrone ed infine delegittimazione dei ds affermando che Guste li ha quindi comprati.

Ma per chi deve ancora vedere dimostrato che Guste e' il male ovviamente questo articolo non fa che parlarne bene, perche' e' legittimo e meritorio riuscire a stringere alleanze con altri partiti senza tradire il proprio e l'articolista lo descrive come principale tessitore di alleanze.

In definitiva si parte dall'assunto che il centro sinistra sarebbe il prodotto migliore preferito dall'acquirente valdostano come lo e' stato da quello italiano dimenticandosi che in val d'Aosta iesiste il fattore union che non e' penalizzato e si delegittima l'union partendo dall'assunto che vi e' una mela marcia e che grazie a questa tutta l'union e' marcia e pure i ds.

Il militante unionista vi leggera' un'agiuografia del senatore ed al militante di sinistra si chiedera': embe', non votero' ds.

Di politica concreta non si parla, l'obiettivo e' riunire sigle per poter dire di fare sinistra.

La censura continua...

Ma mi sono fatto il mio fido template!!!

Per vedere oltre la censura del Generale Zhukov: http://vs-zhukov.blogspot.com/

Grazie Generale a nome di Guste

http://ilbolscevicostanco.blogspot.com/2005/04/il-recupero-della-candidatura-di-jean.html

Primo commento:

Visto con gli occhi di un Cornacchione del centro destra valdostano non posso che dire: grande Guste e grazie Generale che ha fatto conoscere al militante unionista i meriti misconosciuti di un grande condottiero ancora in sella. Questo articolo starebbe bene in un peuple valdotain nelle mani di Guste ed il sospetto che Guste abbia comprato pure lei lentamente si fa strada nelle coscienze di tutti noi.

Secondo commento a Bak:

Caro Bak, ad Aosta e' la seconda che ha detto. Louvin centro sinistra, Grimod centro destra e tutto il resto folklore. La questione della Petite Patrie in Valle d'Aosta ha compresso l'arco costituzionale tra Riccarand e Rollandin, i ds-gv sono diventati ago della bilancia, ni gauche ni droite dicendo di poter essere alleati ad uv destra reale in funzione antidestrafolklore (forza italia e borluzzi): un centro sinistra senza ds puo' esistere e c'e'.
Basta saperlo e non votare ds se non si e' di destra.

Wednesday, April 06, 2005

La forza del generale Zhukov

Ah, ah ah, il gen. Zhukov ha acceso il T34 ed ha cancellato i post ritenuti scomodi.
Per lui questa e' la forza e questa l'obiettivita' di uno storico.
Ammetto che tutto sommato ha ripulito la discussione da elementi inessenziali.

Resta solo la critica che gli muovo nel merito:

E' stato scorretto a fare un'affermazione cosi' perentoria sul rispetto totale della DECISIONE del CONI in altre parti d'Italia senza presumibilmente averne verificato la veridicita'.
.

E se vogliamo avrebbe potuto elimianre anche l'osservazione di Bak sul mio culto verso i potenti visto che ha eliminato la mia replica.